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	<title>Web Marketing Blog &#187; statistiche</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Google plus: cronistoria di un fallimento annunciato? Difficile crederci</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 11:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrebbe da dire a ognuno il suo lavoro. Il tentativo del motore di ricerca numero uno al mondo (Google, of course) di sbancare il fantastico quanto volubile mondo dei social network con Google Plus sembra destinato al fallimento. Per lo meno stando alle ultime statistiche sull&#8217;andamento di Google Plus.
PRIMA D&#8217;ELITE POI DI NESSUNO. Tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Verrebbe da dire a ognuno il suo lavoro. Il tentativo del motore di ricerca numero uno al mondo (Google, of course) di sbancare il fantastico quanto volubile mondo dei social network con Google Plus sembra destinato al fallimento. Per lo meno stando alle ultime statistiche sull&#8217;andamento di Google Plus.</p>
<p><strong>PRIMA D&#8217;ELITE POI DI NESSUNO.</strong> Tra le diverse strategie pubblicitarie messe in atto da Google per pubblicizzare il suo Google Plus c&#8217;è stata quella di mantenere il social network chiuso e disponibile solo su invito per un periodo di tempo. Un pò come Facebook che inizialmente era solo per alcuni college americani d&#8217;élite. Ma quando è diventato pubblico lo stratagemma non ha funzionato: dopo un boom di registrazioni iniziali i dati rilasciati da <a href="http://chitika.com/" target="_blank">Chitika</a> parlano di un Social Network con il traffico in caduta libera.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2859" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="I dati del traffico di Google Plus" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/dati-traffico-google-plus.jpg" alt="dati-traffico-google-plus" width="350" height="203" />Google + ha aumentato la sua base di utenti, ma l’effetto è stato solo temporaneo. In termini di pagine viste, il sito ha registrato un record tra il 21 e il 23 settembre (quando ha aperto le porte al pubblico) per poi perdere, immediatamente, la maggior parte dei nuovi utenti.</p>
<p><strong>AUTOGOL DELL&#8217;INGEGNERE DI GOOGLE. </strong> Come se non bastasse, <strong> </strong>un ingegnere di Google che sembra volesse spronare i suoi colleghi su Google +, con un clic del mouse ha trasformato un <a href="http://cdn.italiasw.com/images/2011/10/Steve-Yegge.txt" target="_blank">post</a> privato in pubblico. Nell&#8217;irrevente post <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Yegge" target="_blank">Steve Yegge</a> parla (anche) di come Google non capisca le piattaforme. Loda Microsoft, Apple, Amazon e Facebook e critica la squadra di Google Plus bollandola come “patetica” per aver lanciato un prodotto senza API.<strong> </strong></p>
<p><strong>LA RICERCA E&#8217; MIA E ME LA GESTISCO IO. </strong>Ultima trovata di Google è stata quella di non rinnovare (per ora) l&#8217;accordo con Twitter che prevedeva l&#8217;inclusione dei Tweet nella cosiddetta ricerca RealTime di Google, nell&#8217;intenzione di includere ovviammente quelli di Google+. Certo è che se gli utenti non iniziano seriamente ad utilizzare il social networ made in <span>Mountain View </span>se ne troveranno gran pochi di aggiornamenti di status di Google plus nella ricerca&#8230;</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2863" title="Le ultime statistiche su Google plus" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/statistiche-google-plus.png" alt="ultime-statistiche-google-plus" width="565" height="527" /></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.italiasw.com/" target="_blank">Italia SW</a></p>
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		<title>Statistiche pubblicità Mobile, come e quanto cresce</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pubblicita-mobile-dati-statistiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 08:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ma dove vai, se lo Smartphone non ce l&#8217;hai. I cellulari palmari sono sempre più diffusi e, grazie ai finanziamenti proposti dalle compagnie telefoniche, sempre più alla portata di tutti. Secondo le stime di eMarketer, il 38% degli utenti di  telefonia mobile degli  Stati Uniti avrà uno Smartphone entro la fine  del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma dove vai, se lo Smartphone non ce l&#8217;hai.</strong> I cellulari palmari sono sempre più diffusi e, grazie ai finanziamenti proposti dalle compagnie telefoniche, sempre più alla portata di tutti. Secondo le stime di <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1008622" target="_blank">eMarketer</a>, il 38% degli utenti di  telefonia mobile degli  Stati Uniti avrà uno Smartphone entro la fine  del 2011 e il 41% utilizzerà l&#8217;internet  mobile almeno una volta al  mese.</p>
<p><strong>La gallina dalle uova d&#8217;oro.</strong> Di conseguenza aumentano anche gli investimenti pubblicitari nel settore mobile.  I <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1008622" target="_blank">dati</a> parlano di circa <strong>1,23 miliardi di  dollari</strong> investiti in pubblicità mobile per il 2011 solo negli Stati Uniti, contro i 743 milioni di dollari del 2010. Le previsioni per gli anni a seguire sono ancora più rosee: gli investimenti degli inserzionisti toccheranno quota 4,4  miliardi di dollari entro il 2015. Di questi miliardi di dollari fanno parte le spese per gli <strong>annunci display</strong> (come banner, rich   media e video) e la <strong>ricerca</strong> e la <strong>messaggistica</strong> basate sulla pubblicità, sia su Smartphone che su Tablets.</p>
<p>Il grafico parla da solo:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2752" title="dati pubblicità mobile" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/dati-mobile.gif" alt="dati pubblicità mobile" width="324" height="307" /><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
 Ma tra banner, massaggistica e via dicendo, dove si investirà di più?</strong> Se per il 2011 ad avere la meglio sarà l&#8217;adv basato sulla massaggistica, nel 2012 è prevista una netta ripresa degli annunci di banner e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Interactive_media" target="_blank">rich media</a>, che raggiungeranno il 33% degli investimenti pubblicitari globali del settore mobile, 594,8 milioni dollari.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2754" title="investimenti-pubblicità-mobile" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/investimenti-pubblicità-mobile.gif" alt="investimenti-pubblicità-mobile" width="324" height="218" /> <span id="result_box" lang="it"><span> </span></span></p>
<p><span id="result_box" lang="it"><span>Fanalino di coda del marketing mobile sono i <strong>video</strong>, che però presentano il tasso di crescita più elevato: 69% tra il 2010 e il 2015. </span><span> </span></span></p>
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		<title>Annunci mobile sei volte più efficaci dei banner tradizionali</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/banner-mobile-piu-efficaci/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 09:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;industria delle telecomunicazioni è uno dei settori dove si investe di più in pubblicità on-line. Tra il 2010 e il 2011 gli investimenti sono saliti del 7% raggiungendo i 3,62 miliardi di dollari e secondo le stime di eMarketer l&#8217;industria arriverà ad investire entro il 2015 4,6 miliardi di dollari in annunci (si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;industria delle <strong>telecomunicazioni</strong> è uno dei settori dove si investe di più in pubblicità on-line. Tra il 2010 e il 2011 gli investimenti sono saliti del <strong>7%</strong> raggiungendo i <strong>3,62 miliardi di dollari</strong> e secondo le stime di <a href="http://www.emarketer.com/" target="_blank">eMarketer</a> l&#8217;industria arriverà ad investire entro il 2015 4,6 miliardi di dollari in annunci (si tratta di statistiche Usa ovviamente).</p>
<p>L&#8217;aumento di investimenti nel settore non giunge a caso, secondo alcune ricerche è infatti dovuto ad alcune decisive  <strong>innovazioni</strong> apportate agli annunci per <strong>display</strong>, i banner sui cellulari godono di un tasso di coinvolgimento degli utenti superiore alla media.</p>
<p><strong>Click e Conversioni</strong><br />
 Parliamo di un tasso di click di <strong>0,64%</strong> contro il classico 0,10/0,20% dei banner, cioè fino a<strong> 6 volte tanto!</strong><br />
 Anche il <strong>tasso di conversione</strong> degli utenti ha una frequenza molto  più alta negli annunci per mobile: pure qui 6 volte più performative  rispetto a quelle dei banner standard.</p>
<p><strong>Da cosa dipende il successo dei banner mobile?</strong><br />
 Dalla loro <strong>posizione</strong>, dalle <strong>dimensioni</strong> degli annunci e dal <strong>tempo</strong> in cui gli utenti visualizzano gli annunci sul cellulare.</p>
<p><a href="http://www.mediamind.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2548" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Classifica dwell rate mobile" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/classifica-mediamindok.jpg" alt="Classifica dwell rate mobile" width="324" height="256" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Maggior tassi di attenzione</strong><br />
 Gli annunci mobile sono al secondo posto tra gli annunci ai quali la gente dedica più attenzione e con i quali intergisce di più.</p>
<p>L&#8217;indice utilizzato per calcolare quanto un utente si sofferma su un annuncio è chiamato “<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2009/08/tempo-e-attenzione-nella-pubblicita-online.html" target="_blank">dwell rate</a>” e prende in esame le azioni che l&#8217;utente fa quando interagisce con l’annucio, nel caso di una pubblicità on line un esempio è il tempo di permanenza con il mouse sul banner.</p>
<p>Nella classifica delle <strong>pubblicità più intriganti</strong>, le telecomunicazioni sono precedute solo dallo sport.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><a href="http://www.mediamind.com/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2561" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Statistiche Banner mobile" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/img-2.gif" alt="statistiche banner mobile" width="324" height="122" /></a></p>
<p><strong>Quali annunci funzionano meglio, dove metterli e per quanto?<br />
 </strong></p>
<p>Gli annunci funzionano meglio quando sono inseriti nelle pagine di viaggi, tecnologia, nelle homepage in generale, tra le news d&#8217;attualità e di intrattenimento e nel settore finanziario.</p>
<p><strong>Dimensioni dei banner</strong><br />
 I banner più grandi tendono ad ottenere risultati migliori di quelli piccoli, i formati più performanti sono i <strong>300&#215;600</strong> e i <strong>300&#215;250</strong>.</p>
<p><strong>Esposizione al messaggio</strong><br />
 Gli utenti sono più propensi a generare conversione dopo la prima volta che vedono un annuncio, o comunque <strong>dopo poche impressions</strong>. Dopo la terza impression infatti, i tassi di conversione crollano.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Liberamente tratto da<em> &#8220;<a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1008585" target="_blank">Mobile Ads Six Times as Effective as Standard Banners</a>&#8220;, </em>di eMarketer</p>
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		<title>Internet in Italia vale il 2% del PIL (36 miliardi di euro). Il problema delle PMI</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/internet-in-italia-vale-il-2-del-pil-36-miliardi-di-euro-il-problema-delle-pmi/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 08:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quanto è il giro d&#8217;affari del web in Italia? 
 Secondo una recente ricerca del Boston Consulting Group la &#8220;internet economy&#8221; vale 36 miliardi di euro, ovvero il 2% del Pil. Ancora forti segnali di crescita, si stima che per il 2015 internet varrà il 4,3% del Pil prodotto in Italia.
Le PMI fuori dal giro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 10px;" title="Quanto vale internet in Italia?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/valore-internet-miliardi-eu.gif" alt="Valore di internet in Italia" width="192" height="94" align="left" /><strong>Quanto è il giro d&#8217;affari del web in Italia? </strong><br />
 Secondo una recente ricerca del Boston Consulting Group la &#8220;internet economy&#8221; vale <strong>36 miliardi di euro</strong>, ovvero il <strong>2% del Pil</strong>. Ancora forti segnali di <strong>crescita</strong>, si stima che per il 2015 internet varrà il 4,3% del Pil prodotto in Italia.</p>
<p><strong>Le PMI fuori dal giro d&#8217;affari</strong><br />
 Numeri positivi e mercato in costanza crescita ma si nota un&#8217;anomalia:  se dalla net-economy scorporiamo i giganti (elettronica di consumo, servizi finanziari, turismo e last-minute, gioco online) il 2% originario diviene quasi 1%.<br />
 Perché? Quest&#8217;anomalia è dovuta alle PMI.</p>
<p>Rispetto infatti all&#8217;economia generale italiana, dove il Pil lo fanno<strong> soprattutto</strong> le<strong> Piccole e Medie Imprese</strong>, dal web  le PMI sono ancora per la maggior parte assenti. In Italia cioè il management &#8220;all&#8217;antica&#8221; delle PMI non riesce a presentarsi in maniera vincente sul mercato digitale, soprattutto perché manca a) la cultura b) la <strong>Convinzione</strong> c) un <strong>Partner</strong> preparato a cui affidarsi.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.newsbox.it/news/?id=8574" target="_blank">News Box</a> e <a href="http://www.mrwebmaster.it/news/italia-web-vale-56-miliardi_5175.html" target="_blank">Mr. Webmaster</a></p>
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		<title>Quanto valgono le posizioni su Google?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/quanto-valgono-le-posizioni-su-google/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/quanto-valgono-le-posizioni-su-google/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 12:05:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.promobit.com/blog/?p=1176</guid>
		<description><![CDATA[Una prima posizione su Google, quanto può valere in termini di traffico?  
 Più delle altre, ovviamente. Ma quanto?
Negli anni infatti abbiamo visto diverse ricerche su questo argomento ma la più recente (metà 2010, di Chitika) è tanto sintetica quanto emblematica. Niente da fare: ormai conta sempre più finire in prima posizione.
 Date un&#8217;occhiata a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una prima posizione su Google, quanto può valere in termini di traffico?  <span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
 </strong></span>Più delle altre, ovviamente. <span style="text-decoration: underline;"><strong>Ma quanto?</strong></span></p>
<p>Negli anni infatti abbiamo visto diverse ricerche su questo argomento ma <a href="http://chitika.com/research/2010/the-value-of-google-result-positioning/" target="_blank">la più recente</a> (metà 2010, di Chitika) è tanto sintetica quanto emblematica. Niente da fare: ormai conta sempre più <strong>finire in prima posizione</strong>.<br />
 Date un&#8217;occhiata a queste percentuali. Il primo risultato riceve un terzo dei click e vale quanto i click dalla seconda alla quinta posizione.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1181" title="Tabella percentuali click posizioni su Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/tabella-percentuali-click-google.gif" alt="Studio sul click delle posizioni su Google" width="570" height="568" /></p>
<p>La prima posizione sta diventando la vera &#8220;cannibale&#8221; del traffico di ricerca. Insomma, che sia <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/keyword-advertising.php">Pay Per Click</a> o <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/seo.php">Posizionamento Organico</a>, la morale è sempre una: <strong>o sei in alto o (quasi) non ci sei</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Audiweb dati internet Agosto 2010</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/audiweb-dati-internet-agosto-2010/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/audiweb-dati-internet-agosto-2010/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 10:34:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche e Mercato]]></category>
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		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[
Disponibili i nuovi dati Audiweb, che sottolineano come anche nel 2010 internet nel nostro paese stia crescendo a doppia cifra. Qui un riassunto:
AUDIENCE
 &#8211; ad agosto sono stati 23,8 milioni gli Italiani collegati a internet almeno una volta, +13,9% rispetto all’agosto 2009
 &#8211; in media 9,8 milioni di utenti attivit al giorno, + 18,8% rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/audiweb.jpg" alt="Audiweb - Statistiche internet agosto 2010" width="178" height="55" align="left" /></p>
<p>Disponibili i nuovi dati <a href="http://www.promobit.com/blog/tag/audiweb/"><strong>Audiweb</strong></a>, che sottolineano come anche<strong> nel 2010 internet nel nostro paese stia crescendo a doppia cifra</strong>. Qui un riassunto:</p>
<p><strong>AUDIENCE</strong><br />
 &#8211; ad agosto sono stati 23,8 milioni gli Italiani collegati a internet almeno una volta, +13,9% rispetto all’agosto 2009<br />
 &#8211; in media 9,8 milioni di utenti attivit al giorno, + 18,8% rispetto all’anno precedente<br />
 &#8211; le persone in media navigano al giorno 1 ora e 22 minuti e consultano 153 pagine a testa.</p>
<p><strong>FASCE DI ETA&#8217;</strong><br />
 &#8211; la fascia predominante è quella degli adulti tra i 35 e i 54 anni (il 46,4%)<br />
 &#8211; 2 milioni i giovani tra i 25 e i 34 anni (21,8%)</p>
<p><strong>GIORNI DELLA SETTIMANA</strong><br />
 &#8211; anche agosto la navigazione si concentra nei giorni lavoratori lunedì – venerdì (10,4 milioni di utenti al giorno)<br />
 &#8211; normale calo nel fine settimana (sabato – domenica) a 8,5 milioni di utenti</p>
<p><strong>FASCE ORARIE</strong><br />
 &#8211; 4,2 milioni di utenti nella fascia ore 9-12<br />
 &#8211; stabile fino alle 21 ma causa l&#8217;effetto vacanze la fascia serale sale a 4,7 milioni tra le ore 18-21<br />
 &#8211; 3,9 milioni di utenti tra le ore 21-24</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">Nel mese di agosto risultano<strong>23,8 milioni gli Italiani</strong> che si  sono collegati a internet almeno una volta, segnando un <strong>incremento del  13,9%</strong> rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>L’<strong>audience online nel giorno </strong>ha registrato una crescita  del <strong>18,8% </strong>rispetto all’anno precedente, con una media di  <strong>9,8 milioni di utenti attivi </strong>che hanno navigato per <strong>1  ora e 22 minuti </strong>consultando <strong>153 pagine per persona</strong>.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Audience internet Maggio 2010 (Audiweb)</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/audience-internet-maggio-2010-audiweb/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 09:28:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[audiweb]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua la crescita di Internet in Italia. 
 Secondo un comunicato stampa del 28 giugno 2010     di Audiweb :

nel mese di maggio 2010 ha navigato su internet il 43,4% della popolazione italiana: 23,8 milioni gli utenti attivi, +14% rispetto a maggio 2009;
al giorno ci sono 11,7 milioni di utenti attivi, +19,7%

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 14px;" title="Audiweb" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/audiweb.jpg" alt="Logo Audiweb" width="119" height="37" align="left" />Continua la crescita di Internet in Italia. <br />
 Secondo un comunicato stampa del 28 giugno 2010     di Audiweb :</p>
<ul>
<li>nel mese di maggio 2010 ha navigato su internet il 43,4% della popolazione italiana: 23,8 milioni gli utenti attivi, +14% rispetto a maggio 2009;</li>
<li>al giorno ci sono 11,7 milioni di utenti attivi, +19,7%</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Quante pagine guardano le persone su Google?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/quante-pagine-guardano-le-persone-su-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Essere in prima pagina su Google!&#8220; è sempre stata una delle richieste più frequenti dei nostri clienti. Se inizialmente si è trattata forse più di una fissazione, oggi è praticamente diventata un&#8217;esigenza salire più in alto nell&#8217;indice del motore.  Sono infatti cambiate le abitudini di ricerca degli utenti su Google: se anni fa quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right:10px;" title="Pagine di ricerca su Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pagine-google.gif" alt="Pagine di ricerca su Google" align="left" /><strong>&#8220;<em>Essere in prima pagina su Google!</em>&#8220;</strong> è sempre stata una delle richieste più frequenti dei nostri clienti. Se inizialmente si è trattata forse più di una fissazione, oggi è praticamente diventata un&#8217;esigenza salire più in alto nell&#8217;indice del motore.  Sono infatti cambiate le <strong>abitudini di ricerca</strong> degli utenti su Google: se anni fa quasi tutti consultavano almeno 3 pagine di risultati, pian piano abbiamo iniziato a notare che pochissimi arrivavano alla terza pagina e sempre meno alla seconda, mentre oggi la grossa fetta delle persone <strong>si ferma solamente alla prima pagina</strong>. Non a caso una <a href="http://www.icrossing.com/research/the-importance-of-page-one-visibility.php" target="_blank">ricerca americana appena pubblicata</a> ha evidenziato che il 95% dei click da Google, Yahoo e Bing arriva dalla prima pagina e solo il 2-3% dalla seconda e terza. <br />
 <strong>Come mai oggi le persone consultano meno pagine di ieri? </strong></p>
<p><strong>La centralità della prima pagina</strong><br />
 Gli elementi che hanno fatto sì che in pochi ormai decidano di sfogliare risultati oltre la prima pagina sono diversi. Ne segnaliamo i principali quattro:</p>
<p><strong>1) è aumentato il rumore</strong>:<strong> <em>tutto in una pagina</em></strong>!<br />
 <strong><a href="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/risultati-organici-su-googl.gif" target="_blank"><img style="margin: 10px;" title="I Risultati su Google: Universal Search" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/risultati-organici-su-googl-300x297.gif" alt="I Risultati su Google: Universal Search" width="110" height="90" align="left" /></a></strong>Se un tempo in prima pagina trovavamo 10 risultati, oggi in verità ne troviamo molti di più: i risultati naturali (cioè i <em>veri </em>risultati del motore di ricerca) sono sempre più sacrificati a favore di link sponsorizzati, mappe, immagini, news, blog, video&#8230;<strong> </strong>La strategia dei motori è servirci <strong>&#8220;Tutto in una pagina&#8221;.<br />
 </strong>Vediamo l&#8217;immagine a fianco (clicca sopra per ingrandire): cercando ad esempio su Google &#8220;hotel a milano&#8221;, oggi troviamo <strong>decine di risultati che ingombrano la pagina</strong> e quasi sicuramente troveremo qualche risultato che fa al caso nostro<strong> </strong>e il bisogno di inoltrarci verso la seconda, terza, quarta pagina&#8230; diminuisce.</p>
<p><strong>2) Gli utenti sono più precisi nelle ricerche<br />
 </strong><img style="margin: 10px;" title="Utenti più precisi nelle ricerche sui motori" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/precisione-stringhe-di-ricerca-google.jpg" alt="Utenti più precisi nelle ricerche sui motori" width="110" height="73" align="left" />Il merito (la colpa?) non è solo del motore di ricerca! Dopo anni di ricerche su Google, le persone sono diventate <strong>esperte e scafate </strong>e anziché utilizzare termini generici (es. &#8220;auto&#8221;) per poi raffinare la ricerca in un secondo momento, oggi già al primo tentativo vanno su <strong>ricerche dettagliate</strong> (&#8221;auto usate&#8221;, &#8220;annunci auto usate&#8221;&#8230;), quindi sempre più la prima pagina presenta risultati che soddisfano le loro ricerche.<strong></strong></p>
<p><strong>3) E&#8217; aumentato lo spam</strong><br />
 <img style="margin: 10px;" title="Spam sui motori di ricerca" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/spam.jpg" alt="Spam sui motori di ricerca" width="110" height="73" align="left" />Dobbiamo considerare che non tutti i risultati sono buoni risultati. Secondo la logica di Google, solo i risultati che raggiungono le <strong>primissime pagine sono meritevoli</strong> di attenzione, perché quelli &#8220;condannati&#8221; a pagine meno prestigiose solitamente presentano un problema di ottimizzazione per i motori di ricerca (spesso si tratta di siti web per niente ottimizzati in tal senso) o proprio si tratta di siti con contenuti molto scarsi e quindi il motore ritiene opportuno proporli successivamente.</p>
<p><strong>4) Gli utenti sono più &#8220;spietati</strong>&#8220;<br />
 <img style="margin: 10px;" title="Comportamento spietato degli utenti web" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/utenti-web-spietati.jpg" alt="Comportamento spietato degli utenti web" width="110" height="76" align="left" />Le persone che consultano un motore di ricerca si comportano diversamente dalle persone che leggono un libro: su Google <strong>non esiste il piacere della lettura e della scoperta</strong>, le persone vogliono reperire le informazioni in fretta, con meno click possibili. Se non trovano qualcosa, lo cercano in altro modo (cioè con una nuova ricerca più dettagliata) ma raramente vanno in profondità (pagina due, tre, quattro&#8230;).</p>
<p><strong>Qual è il rimedio?</strong><br />
 Se la partita più importante si gioca ormai nelle primissime pagine, risulta quindi fondamentale investire nella propria <strong>strategia di visibilità</strong> sui motori di ricerca. Le armi le conosciamo bene e sono principalmente due:<br />
 a) l&#8217;<strong>ottimizzazione e il posizionamento</strong> organico del proprio sito web, con l&#8217;obiettivo di &#8220;scalare&#8221; le pagine dell&#8217;indice di Google;<br />
 b) il <strong>pay per click</strong>, che sarà sempre più un&#8217;esigenza visto che i risultati naturali sono sempre più sacrificati e difficili da raggiungere!</p>
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		<title>Crisi? Non per la pubblicità online: crescita ad Aprile 2009</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità online]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile la pubblicità web ha segnato un +16% (fonte Milano Finanza) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (Search Engine Marketing) con crescita superiore al 20%.
In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprile la <strong><a href="http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1606258&amp;codiciTestate=7" target="_blank">pubblicità web ha segnato un +16%</a> </strong>(fonte <strong>Milano Finanza</strong>) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (<a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">Search Engine Marketing</a>) con crescita superiore al 20%.</p>
<p>In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla pubblicità digitale ovvero quella <strong>più misurabile ed efficace</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Se sei online, usi i motori di ricerca</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/utilizzo-dei-motori-di-ricerca/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 11:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto sono importanti per noi i motori di ricerca?
Moltissimo. Sono imprescindibili. Se sei online, usi i motori. E&#8217; questo il risultato di un recente studio di eMarketer: nel 2008, l&#8216;81% degli utenti internet in tutto il mondo ha utilizzato i motori di ricerca. A seguire tutte le altre attività online, dalla visita a siti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanto sono importanti per noi i motori di ricerca?</strong><br />
Moltissimo. Sono imprescindibili. <em><strong>Se sei online, usi i motori</strong></em>. E&#8217; questo il risultato di un recente studio di eMarketer: nel 2008, l<strong>&#8216;81% degli utenti internet in tutto il mondo ha utilizzato i motori di ricerca</strong>. A seguire tutte le altre attività online, dalla visita a siti e portali di news all&#8217;home banking, dal pagamento di bollette alla visione di un video&#8230;</p>
<p><a href="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/statistiche-utilizzo-motori-di-ricerca.gif"><img class="size-full wp-image-361" title="Utilizzo dei motori di ricerca" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/statistiche-utilizzo-motori-di-ricerca.gif" alt="Statistiche sulle attività online: motori di ricerca in testa" width="324" height="291" /></a></p>
<p>L&#8217;analisi di eMarketer rivela poi come nel corso degli ultimi due anni, i portali internet siano calati come pagine iniziali scelte dagli utenti proprio a discapito di Google e altri motori di ricerca. Insomma, è ormai evidente come &#8220;il bisogno di ricerca&#8221; sia oggi un tutt&#8217;uno con l&#8217;attività di navigazione.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?id=1006885" target="_blank">eMarketer</a></p>
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