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	<title>Web Marketing Blog &#187; social</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Facebook: gli annunci pubblicitari funzionano molto meglio se legati ai contenuti social</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pubblicita-facebook/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 14:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Direi che la cosa fosse già abbastanza chiara e intuitiva, ma lo studio pubblicato da Nielsen il mese scorso, dimostra che gli annunci pubblicitari in facebook si rivelano molto più performanti se abbinati a vere e proprie attività di social networking legate al brand che si vuole promuovere.
Nel documento The Value of a Social Media [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Direi che la cosa fosse già abbastanza chiara e intuitiva, ma lo studio pubblicato da Nielsen il mese scorso, dimostra che gli annunci pubblicitari in facebook si rivelano <strong>molto più performanti se abbinati a vere e proprie attività di social networking</strong> legate al brand che si vuole promuovere.</p>
<p>Nel documento <a title="Studio pubblicato da Nielsen" href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/online_mobile/nielsenfacebook-ad-report" target="_blank">The Value of a Social Media Impression</a> vengono confrontati i risultati di una presenza su facebook, fatta esclusivamente di annunci pubblicitari, con un presenza fatta di annunci pubblicitari e social media impression. Nel secondo caso il brand viene promosso su facebook anche attraverso la diffusione di &#8220;<strong>contenuti sociali</strong>&#8220;: fan page, commenti, “mi piace”, eventi, note e video.</p>
<p><strong>Confrontando i risultati delle due strategie</strong> non ci sono dubbi: gli utenti che entrano in contatto con il brand/prodotto attraverso gli strumenti di contenuto sociale, risultano nettamente più sensibili anche ai messaggi strettamente pubblicitari, rispetto a quegli utenti esposti agli annunci pubblicitari senza aver avuto un contatto precedente con il brand/prodotto.</p>
<p><strong>In sintesi: chi riceve una social impression ha una sensibilità decisamente più elevata anche verso gli annunci pubblicitari</strong> perchè la strategia di multi-presenza favorisce in modo significativo la brand awareness.</p>
<p><strong>In conclusione</strong>: facebook e i social network sono strumenti di promozione sempre più richiesti dai clienti, che vedono in un mezzo semplice e alla moda la soluzione ideale, quasi fosse uno status symbol del web&#8230;! E’ fondamentale però ricordare che <strong>non basta acquistare qualche migliaio di click per avere dei risultati</strong>. La strategia deve essere più ampia e complessa e deve <strong>saper allineare un’attività di social brand awarenss ai call to action degli annunci</strong>. Tutto questo richiede un’attività studiata e attuata con cura e continuità che comporta importanti investimenti di tempo e di budget.</p>
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		<title>Libro gratuito: 91 tesi per un marketing diverso (dove si parla di social media e web 2.0, insomma)</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/minimarketing-gianluca-diegoli-91-tesi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 11:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca diegoli]]></category>
		<category><![CDATA[minimarketing]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Natale, segnalo una lettura di marketing, what else? Un libro gratuito e scaricabile da qui.
Un testo quasi corale, Gianluca Diegoli raccoglie esperienze, commenti e punti di vista sul marketing e sulla comunicazione ai tempi del nuovi media. Siamo nell&#8217;ambito delle conversazioni insomma (ma non solo!), del social media marketing abbreviando.
Non parte in sordina: da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Natale, segnalo una lettura di marketing, <em>what else?</em> Un libro gratuito e <a title="Gianluca Diegoli - Minimarketing - 91 tesi" href="https://sbf.box.net/shared/g46bxmfyky" target="_blank">scaricabile da qui</a>.<br />
Un testo quasi corale, Gianluca Diegoli raccoglie esperienze, commenti e punti di vista sul marketing e sulla comunicazione ai tempi del nuovi media. Siamo nell&#8217;ambito delle <strong>conversazioni </strong>insomma (ma non solo!), del <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/social-media-marketing.php">social media marketing</a> abbreviando.</p>
<p>Non parte in sordina: da &#8220;<strong><em>Il marketing è morto</em></strong>&#8221; (tesi 1) a <strong><em>far parte delle conversazioni</em></strong> (tesi 91). Ma non fatevi ingannare dall&#8217;incipit generosamente apocalittico perchè queste &#8220;<em>91 discutibili tesi per un marketing diverso</em>&#8221; mettono un focus ragionato su un nuovo tipo  marketing o meglio su una nuova cultura di marketing e comunicazione nelle aziende, specie quelle desiderose di lanciarsi nel web 2.0.</p>
<p>Chi ha lavorato e lavora con noi, ha capito che il marketing e la pubblicità tradizionali non sempre si possono applicare al web con facilità. L&#8217;<strong>online marketing</strong> è un ambiente diverso, diversa è la dinamica d&#8217;ambiente. Se poi estendiamo questo punto di vista all&#8217;attuale panorama, i social media stanno amplificando il cambiamento nei rapporti aziende-clienti e quindi deve cambiare il marketing. <strong>Prima o poi</strong>.</p>
<p>Ovviamente non è tutto oro colato, non è che adesso prendiamo il marketing e lo buttiamo giù dalla finestra, ma alcuni passaggi sono a mio avviso pienamente condivisibili. Altri, molto meno, sinceramente (ma <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank" rel="nofollow">Gianluca</a> ne è conscio, dai).<br />
Offro un paio di estratti particolarmente <strong>web-oriented</strong>:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Se pensate che vendere su internet non fa per voi, perchè l&#8217;esperienza fisica della vendita per il cliente è ineguagliabile, avete ragione. Altri lo faranno volentieri al vostro posto</em></strong>&#8221; dalla tesi 43</li>
</ul>
<p>Gianluca questa deve avermela rubata, l&#8217;ho detta tre settimane fa ad un cliente (quasi) pronto a fare il salto verso il sito e-commerce  <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li>&#8220;<em><strong>Ogni cosa è commentabile, che lo vogliate o no</strong></em>&#8221; dalla tesi 19.</li>
</ul>
<p>Certamente. Come dissi ai tempi di <a href="http://www.promobit.com/blog/intervista-promobit-communications/">un&#8217;intervista su Connecting Managers</a>, <em>sveglia gente</em>, che vi piaccia o no, in rete le persone già stanno parlando di voi e dei vostri prodotti. Avviare una conversazione ora con i vostri clienti, vi permetterà di ascoltare e farvi ascoltare. Che è meglio.</p>
<p>Tuttavia occhio, parlando di aziende neofite nei confronti del canale internet, risulterebbe insensato (drammatico!) trascurare la <strong>propedeuticità</strong> della vostra presenza online (quella cosa che nelle presentazioni abbiamo chiamato <strong>Webmarketing Lifecycle Management</strong>): ha senso ad esempio investire in gestione della visibilità sui social network, se manco sei <a title="pubblicità sui motori di ricerca - Search Engine Marketing" href="../../motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">visibile sui motori di ricerca</a> e il sito fa acqua da tutte le parti? Roba da matti.</p>
<p>Inoltre attenzione a non farsi cogliere dai trend, da mode del tipo &#8220;Devi avere un blog&#8221;, &#8220;Devi essere su Facebook&#8221; e via dicendo, perchè:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Semplicemente aggiungere una spruzzatina di &#8220;social-media&#8221; non servirà a nulla, se poi utilizzate lo stesso schema mentale e le metriche del vecchio marketing pubblicitario</em></strong>&#8221; dalla tesi 89.</li>
</ul>
<p>Appunto. Le cose o si fanno bene, o non si fanno. E per farle bene, io dico che si arriva con <strong>piccoli passi</strong>. Inoltre nelle attività di social media marketing i parametri, ad esempio, di una campagna pay per click non possono reggere. Forse non tengono piede gli stessi concetti di target, campagna, Roi. Il social media è conversazione, un valore difficilmente determinabile ma:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Pensate se vi conviene di più esserne parte o meno, di quella conversazione</em></strong>&#8221; (tesi 91 e ultima).</li>
</ul>
<p>In definitiva una lettura snella e sobria ma ben sopra la media del solito chiacchiericcio che si legge su tanti blog e siti sull&#8217;argomento. Ottimo punto di inizio &#8211; manco a dirlo &#8211; per una conversazione sull&#8217;argomento  <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ricerca profili: Google goes social, part -1</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/ricerca-profili-google/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/ricerca-profili-google/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;elemento imprescendibile di ogni social network è la creazione del proprio profilo: nome, foto, lavoro, interessi e via dicendo. Anche Google fornisce ora a tutti gli utenti in possesso di un account, la possibilità di rendere pubbliche le proprie informazioni personali (con tanto di biografia) nella nuova funzione di ricerca Google Profili.
Se ti chiami Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elemento imprescendibile di ogni social network è la creazione del proprio profilo: nome, foto, lavoro, interessi e via dicendo. Anche Google fornisce ora a tutti gli utenti in possesso di un account, la possibilità di rendere pubbliche le proprie informazioni personali (con tanto di biografia) nella nuova <a href="http://www.google.com/s2/profiles" title="Google Ricerca Profili" target="_blank">funzione di ricerca Google Profili</a>.</p>
<p>Se ti chiami Giovanni e hai un profilo Google e hai deciso di rendere pubbliche le tue informazioni, potresti essere in questa lista ad esempio:</p>
<p><a href="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif"><img src="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif" alt="esempio di ricerca profili di Google" height="323" width="450" /></a><br />
<a href="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif" title="visualizza l'immagine ingrandita di Ricerca Profili di Google">(clicca per ingrandire)</a></p>
<p>Presto o tardi, nei risultati standard di Google vedremo anche questi profili. <span style="font-style: italic">E&#8217; la Universal Search, bellezza.</span></p>
<p>Tutto molto essenziale, d&#8217;accordo, ma non sono in pochi a pensare che sia un&#8217;altra fase preparatoria lungo quel processo socializzante di Google, prossimamente alle porte (si sta parlando da tempo di supporto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/OpenID" title="Open Id" target="_blank">OpenId</a> e sviluppo di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/social_networking/pittaforme-di-social-networking/Open-Social-Google-nuova-piattaforma-social-networking-20071105.htm" title="Open Social di Google" target="_blank">OpenSocial</a>).</p>
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