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	<title>Web Marketing Blog &#187; social network</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Comunicazione sui social media: oggi quanto è importante per le Aziende?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 09:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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		<description><![CDATA[La risposta è: “tanto”! Oggi la comunicazione sui social media è quasi indispensabile anche se in Italia alcune Aziende non ne comprendono ancora i benefici, mentre altre li utilizzano ancora nel modo sbagliato.
La reazione piu’ diffusa di fronte alla parola “social media” è ancora “incertezza”. Questo perché si crede che l’utilizzo dei social media richieda investimenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta è: “tanto”! Oggi la comunicazione sui social media è quasi indispensabile anche se in Italia alcune Aziende non ne comprendono ancora i benefici, mentre altre li utilizzano ancora nel modo sbagliato.</p>
<p>La reazione piu’ diffusa di fronte alla parola “social media” è ancora “incertezza”. Questo perché si crede che l’utilizzo dei social media richieda investimenti di tempo e costi a fronte di un ritorno quasi nullo di profitti e guadagni.</p>
<p>Questo atteggiamento è del tutto sbagliato, non dobbiamo dimenticare che il principale punto di partenza per lo sviluppo di un’azienda e per un brand oggi è la <strong>crescita di reputazione</strong> e una strategia di social media aiuta proprio in questo. Per apprendere l’enorme cambiamento in corso attualmente nel mondo del marketing e della Comunicazione, consiglio di impiegare qualche minuto nella visione del video indicato in seguito Social Media Revolution al seguente link: <a title="http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1" href="http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1">http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1</a> , una breve illustrazione di numeri, dimensioni, potenzialità e tempi di espansione dei social.</p>
<p>Due Domande: <strong>Perche’ investire? Come investire?</strong><strong> </strong></p>
<p>Comprovate le potenzialità di questi network, quali altri motivi avremmo per investire nei social media? Cerchiamo di capire in <strong>quattro passi</strong> quali vantaggi potremmo ricavarne:</p>
<p>1.      Ascoltare, perché i clienti parleranno direttamente di noi e dei nostri concorrenti. Noi potremo decidere di partecipare alle conversazioni, o lasciarli parlare senza rispondere, ma cio’ ci aiuterà a capire la reale percezione della nostra Azienda</p>
<p>2.      E &#8216; a basso costo di marketing, ma non è gratis , come alcuni erroneamente credono. Possiamo definirli low-cost rispetto ai media tradizionali, come tv, radio, stampa , e pubblicità esterna.</p>
<p>3.      E &#8216; molto più di marketing. I social media possono aiutare praticamente tutti gli aspetti della nostra azienda, ovviamente marketing e pr , ma anche di vendita e sviluppo del business, servizio clienti,  e di risorse umane.</p>
<p>4.      Fatto bene, il social media marketing funge da vero e proprio passaparola. Il passaparola è la forma più antica e più pura di marketing.</p>
<p>Siamo convinti e decidiamo di investire. Una volta fatta la scelta di investire il nostro tempo e denaro in mezzi di comunicazione sociale , come proseguiamo?<strong> Con migliaia di siti di social networking e strumenti a disposizione, da dove cominciare? Ecco i miei 5 consigli e perché:</strong></p>
<p>1.      <strong>Facebook</strong>: il social media piu’ grande al mondo, vanta piu’ di 400 milioni di utenti,  14 milioni solo in Italia e un tasso di crescita di quasi 1 milione di utenti al giorno. Facebook raccoglie e fornisce dati su 350 milioni di persone ,e  le varie opzioni di profilazione ( sesso, età, interessi, ubicazione geografica,ecc)  rendono il sistema di annunci di Facebook  il miglior meccanismo di targeting della storia.</p>
<p>2.      <strong>Twitter</strong>: Ha registrato la crescita piu’ rapida al mondo tra i diversi siti di social media. Attualmente ha  solo 50 milioni di utenti , ma ha potenzialità enormi.</p>
<p>3.      <strong>LinkedIn</strong>: E’ la rete sociale professionale piu’ grande al mondo con circa 55 milioni di utenti ed è ancora vista come la scelta più sicura da parte di Aziende,professionisti e manager di alto livello per la ricerca di profili professionali.</p>
<p>4.      <strong>YouTube</strong>: il sito di condivisione video più grande del mondo e il 2<sup>nd</sup> più grande motore di ricerca, ovviamente qui la ricerca è interamente basata su contenuti multimediali.</p>
<p>5.      <strong>Blog</strong>: la maggior parte dei blog aziendali sono costituiti da notizie da leggere sull’azienda e sui prodotti ma si può usare il blog anche per creare e condividere contenuti mostrandosi degli esperti agli occhi degli utenti.</p>
<p>Ora non ci rimane che <strong>identificare un Piano di Azione.</strong> Come fare? Sarà importante seguire <strong>4 regole basilari per massimizzare i risultati:</strong></p>
<p>1.      <strong>Essere sinceri: </strong>diffondere informazioni reali riguardo al nostro brand, le nostre bugie potrebbero tornare indietro come un boomerang;</p>
<p>2.      <strong>Rivolgere la comunicazione al proprio target:</strong> indirizzare i messaggi al nostro target di riferimento e non in modo indistinto alla massa, in questo modo arriveremo diritti all’obiettivo;</p>
<p>3.      <strong>Stupire:</strong> è sicuramente il punto piu’ difficile ma quello che porta maggiori risultati;</p>
<p>4.      <strong>Essere socievoli:</strong> aiuta ad avvicinarci ai nostri clienti, mostrandoci uno di loro.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>L&#8217;ultima tendenza delle Campagne online: Email Marketing e Social Networking</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/lultima-tendenza-delle-campagne-online-email-marketing-e-social-networking/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 16:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi l&#8217;integrazione tra Email Marketing e Social Networking risponde all&#8217;esigenza di incentivare il passaggio degli utenti da uno strumento all&#8217;altro e viceversa.
Essenzialmente questo è possibile in quattro modi.
Nel primo caso, è possibile fare passare l&#8217;utente dalla Campagna di Email Marketing ai Social Network attraverso i cosidetti: &#8220;passaparola in rete&#8221; e &#8220;adesione&#8220;.
Il passaparola in rete ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi l&#8217;integrazione tra Email Marketing e Social Networking risponde all&#8217;esigenza di incentivare il passaggio degli utenti da uno strumento all&#8217;altro e viceversa.<br />
Essenzialmente questo è possibile in quattro modi.<br />
Nel primo caso, è possibile fare passare l&#8217;utente dalla Campagna di Email Marketing ai Social Network attraverso i cosidetti: <strong>&#8220;passaparola in rete&#8221;</strong> e &#8220;<strong>adesione</strong>&#8220;.<br />
Il passaparola in rete ci consentirà di inserire all&#8217;interno del nostro strumento di E-Mail Marketing la funzionalità <strong>&#8220;Condividi&#8221;</strong> che permetterà all&#8217;utente di condividere il nostro contenuto con una rete di contatti.<br />
L’adesione invece ci consente di inserire il bottone <strong>“Seguici su Facebook”</strong> o <strong>“Seguici su Twitter”</strong>, indicando agli utenti la possibilità di seguire le novità, curiosità dell’Azienda sui Social Network.<br />
Questa seconda strategia è consigliata qualora si abbia intenzione di effettuare aggiornamenti costanti dei contenuti e delle informazioni, sviluppando uno specifico piano editoriale riservato ai Social Network.<br />
Nel secondo caso, possiamo in senso inverso portare nuovi utenti dai Social Network agli strumenti di Email Marketing, utilizzando due strategie:la <strong>“diffusione delle newsletter”,</strong> e la <strong>“lead generation”.</strong><br />
Con la prima diffonderemo il link della nostra Campagna Online tramite lo status del Social Network. In questo modo sarà visibile anche ai non iscritti.<br />
Mentre la &#8220;lead generation&#8221; ci permetterà di indicare all’utente la possibilità di iscriversi alla nostra mailing list direttamente attraverso Facebook, Twitter, ecc..</p>
<p><strong>Come capire se funziona?</strong></p>
<p>Email Marketing e Social Networking, come tutti gli strumenti di marketing online sono facilmente tracciabili e misurabili.<br />
Possiamo utilizzare tre metodi diversi di tracciamento:<br />
• <strong>Nelle campagne di Email Marketing</strong> possiamo misurare i risultati attraverso i click sui link dei social networking posizionati all’interno delle mail.<br />
• <strong>Nel nostro sito</strong>, possiamo tracciare gli utenti che arrivano da social network e capire che tipo di azioni svolgono, attraverso strumenti di Web Analytic .<br />
• <strong>Nei Social Network</strong> invece possiamo tenere monitorate: la diffusione delle informazioni e la crescita degli “amici”.</p>
<p><strong>In Conclusione: perché investire in questa tendenza?</strong></p>
<p>Il grande vantaggio di questo binomio è quello di riuscire a raggiungere contestualmente diversi obiettivi tra cui: accrescere la propria visibilità, inizializzare l’utente alla cultura della partecipazione attraverso uno scambio di idee, consigli e feedback, aumentare gli iscritti alla nostra mailing-list e prolungare la visibilità della nostra Campagna Online.</p>
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		<title>Mentre Facebook in Italia raggiunge i 4 milioni di utenti&#8230;</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pubblicita-banner-facebook-4-milioni-utenti-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; negli Stati Uniti pare che ci sia un piccolo problema di banner blindness.
Banner blindness, il fenomeno di cecità e/o disinteresse dell&#8217;utente (dell&#8217;occhio&#8230;) nei confronti dei banner, che a quanto pare vale alle campagne banner su Facebook una percentuale di click dello 0,04%. Insomma: 1 milione di pubblicazioni dei vostri banner, portano 400 click.
Ovviamente, nessuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; negli Stati Uniti pare che <a title="Facebook banner campaigns: low click-through" rel="nofollow" href="http://valleywag.com/tech/advertising/facebook-consistently-the-worst-performing-site-242234.php" target="_blank">ci sia un piccolo problema di banner blindness</a>.</p>
<p><strong>Banner blindness</strong>, il fenomeno di cecità e/o disinteresse dell&#8217;utente (dell&#8217;occhio&#8230;) nei confronti dei banner, che a quanto pare vale alle campagne banner su Facebook una percentuale di click dello 0,04%. Insomma: 1 milione di pubblicazioni dei vostri banner, portano 400 click.</p>
<p>Ovviamente, <strong>nessuna sorpresa</strong>. Mentre molti gridano allo scandalo &#8211; in effetti le percentuali non sono incoraggianti, ma sinceramente su un social network <strong>mi sarei aspettato pure di peggio </strong>- quasi nessuno ricorda che i banner si possono acquistare secondo il modello <strong>pay per click</strong>. Insomma, caro inserzionista: <em>quel milione di pubblicazioni, non lo stai pagando. Quei centinaia di click mancati, non ti sono costati</em>.</p>
<p><strong>I banner e la <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/facebook.php">pubblicità su Facebook</a> sono da buttare? </strong><br />
Dipende. Non perdiamo di vista gli obiettivi. <strong>Quali erano gli obiettivi?</strong> Se vuoi fare branding, probabilmente non sono da buttare. Se vuoi vendere, guarda ai risultati e poi giudica se buttarli o meno. Se vuoi raccogliere traffico <em>tout court</em> nel breve periodo dovrai accontentarti e la strategia di visibilità su altri canali ci dovrebbe essere.</p>
<p><strong>La percentuale di click, in fondo, è un dato che lascia il tempo che trova</strong>. Del resto, indagare il motivo del basso tasso di click delle campagne tradizionali di display advertising su un social network, non appare nemmeno un lavoro certosino. Torniamo un attimo a pensare a <em>cosa è un social network</em> e <em>cosa ci fa la gente su un social network</em>. Poi, domandiamoci: &#8220;Quanto interesse e tempo può avere l&#8217;utente di Facebook per prestare attenzione alla pubblicità?&#8221;.</p>
<p><strong>Strategie di visibilità sui social network</strong><br />
Sempre che l&#8217;azienda sente il bisogno, poi, di una strategia a monte (e mi pare che a volte per gli inserzionisti su Facebook non sia così&#8230;). Per essere visibili e basta su un social network, i banner svolgono la funzione che sempre hanno svolto, su Facebook in maniera meno incisiva che altrove, ma come si dice&#8230; prendere o lasciare.<br />
Se invece si vuole andare oltre la visibilità nuda e cruda, se l&#8217;azienda vuole farsi sentire e dialogare all&#8217;interno del network, la strategia web marketing da adottare si fa più complessa. E&#8217; in questi termini che devono intervenire <strong>la formazione e la consulenza alle aziende</strong> per <em>imparare a capire e (non solo) a usare i social network</em>. Un percorso che deve iniziare l&#8217;azienda ad un approccio alla conversazione effettiva con gli utenti, l&#8217;azienda che si fa presente/tangibile oltre il banner, mutuando le logiche conversazionali (e virali) che in fondo sono il cuore di un social network.</p>
<p>Essere presenti e attivi su un social network e avere un banner su un social network sono generalmente due cose diverse, attengono a strategie di visibilità diverse.<br />
Sempre che ci siano le premesse! La consulenza dovrebbe far aprire un po&#8217; gli occhi, secondo me: lasciamo perdere le tendenze, sei sicuro che Facebook sia il canale marketing adatto per la tua attività? Ha senso investire in visibilità sui social network, se manco sei <a title="pubblicità sui motori di ricerca - Search Engine Marketing" href="http://www.promobit.com/motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">visibile sui motori di ricerca</a>? (roba da matti!)</p>
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		<title>Arriveranno alle nozze d&#8217;oro?</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Partnerships prestigiose per sviluppare i social networks.
Microsoft se la fa con Facebook, Linkedin, Bebo, Hi5, e Tagged, tra le più importanti piattaforme social networking.
Sull&#8217;altra barricata, Google, Yahoo e MySpace combinano uno sposalizio molto simile.
Scopo di Microsoft e consorti è lavorare sulla gestione dell&#8217;identità online, che dovrebbe diventare sempre più &#8220;unica&#8221; e riutilizzabile in quella chiave [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Partnerships prestigiose per sviluppare i social networks.<br />
<a href="http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2008/03/divided-we-fall.html" title="microsoft linkedin facebook uniti per il social networking">Microsoft se la fa con Facebook, Linkedin, Bebo, Hi5, e Tagged</a>, tra le più importanti piattaforme social networking.<br />
Sull&#8217;altra barricata, <a href="http://nova.ilsole24ore.com/nova24ora/2008/03/together-we-sta.html" title="Google yahoo e myspace insieme per il social networking" target="_blank">Google, Yahoo e MySpace</a> combinano uno sposalizio molto simile.</p>
<p>Scopo di Microsoft e consorti è lavorare sulla gestione dell&#8217;identità online, che dovrebbe diventare sempre più &#8220;unica&#8221; e riutilizzabile in quella chiave unica sui diversi network. Il progetto è quello della data portabilty insomma: concentrare le proprie identità multiple in una sola.<br />
Mi ricorda l&#8217;opzione Open ID che Blogger (Google) usa attualmente nei commenti della sua piattaforme blog.</p>
<p>Scopo di Google e amanti invece è&#8230; lo stesso? Diciamo che c&#8217;entra. Lavoreranno per portare avanti lo sviluppo di <a href="http://opensocial.org/" title="open social" target="_blank">OpenSocial,</a> che se chiedi a qualcuno ti dice che è una meta-piattaforma per sviluppare software social network, che se lo chiedi a qualcun altro non è una meta-piattaforma per sviluppare software social network, che poi sarebbe di Google.</p>
<p>Le due notizie sono uscite praticamente in stereofonia.<br />
Si saranno telefonati prima.</p>
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