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	<title>Web Marketing Blog &#187; social media marketing</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Comprare Fan su Facebook: funziona? E&#8217; utile?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/comprare-i-fan-di-facebook/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 07:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Comprare Fan per la propria Brand Page su Facebook, si può. E secondo un&#8217;inchiesta di Wired.it il sistema funziona. Almeno nel senso che i Fan aumentano considerevolmente e in un periodo di tempo piuttosto breve: nel test effettuato dal magazine risultano 1.072 Fan acquisiti in 21 giorni. Costo dell&#8217;operazione: 0.20 euro a Fan.
Insomma, costi irrisori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it-it.facebook.com/pages/Promobit-Communications/111255728912424" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2452" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="La Fan Page di Promobit" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/facebook-like-button.jpg" alt="facebook-bottone-mi-piace" width="200" height="128" /></a>Comprare Fan per la propria Brand Page su Facebook, si può. E secondo un&#8217;inchiesta di <a href="http://daily.wired.it/news/comprare-fan-su-facebook.html#content" target="_blank">Wired.it</a> il sistema funziona. Almeno nel senso che i Fan aumentano considerevolmente e in un periodo di tempo piuttosto breve: nel test effettuato dal magazine risultano 1.072 Fan acquisiti in 21 giorni. Costo dell&#8217;operazione: 0.20 euro a Fan.</p>
<p>Insomma, costi irrisori e risultati garantiti. Ma il trucco dove sta? Sarà utile acquistare i Fan per il nostro business?<strong> Ma a questi Fan, importa realmente di ciò che fa la nostra azienda?</strong></p>
<p>C&#8217;è chi ha parecchi dubbi a riguardo, come Alessandro Sportelli di <a href="http://www.facebookstrategy.it/" target="_blank">FacebookStrategy</a> che in un&#8217;intervista su <a href="http://www.millionaire.it/" target="_blank">Millionaire</a> sostiene: &#8220;Il marketing sui motori di ricerca (che funziona bene) ci ha insegnato che possiamo ottimizzare i costi e incrementare i risultati<strong> facendo in modo di farci trovare dai clienti quando ci cercano e non il contrario</strong>&#8220;.</p>
<p>Di fatto la tratta dei Fan di Facebook snaturalizza il principio base del web 2.0, vale a dire: se sei bravo a farti conoscere e se vendi un buon prodotto non sei tu a cercare i clienti, saranno loro a trovare te. Si tratta di un&#8217;interazione spontanea, di un processo &#8220;naturale&#8221;. Di fatto, torniamo a pagare per avere dei contatti che ci rincuorano ma che in concreto non ci portano risultati.</p>
<p><strong>Perchè torniamo?</strong> Risulta piuttosto facile trovare similitudini tra la compravendita di Fan e lo smercio di infiniti database spesso non profilati e di dubbia provenienza ai quali si ricorre per rimpilzare le liste di destinatari delle newsletter. Insomma, niente di nuovo sotto il sole: <strong>Quantità vs Qualità.</strong> Alessandro Sportelli rende bene l&#8217;idea: &#8220;Meglio gestire una pagina su Facebook con 10mila fan e nessun potenziale cliente o una pagina con 200 fan, di cui 50 già clienti e 150 utenti potenzialmente interessati a ciò che ho da dire?&#8221;.</p>
<p>Le <a href="http://www.fanpagehookup.com/how-it-works.html" target="_blank">agenzie procacciatrici</a> di Fan ci rassicurano sulla strategia usata per raccattare i devoti sostenitori spiegando che possiedono &#8220;reti di amici&#8221; che vengono invitati a diventare Fan e che accettano solo se interessati. Ricerche di mercato dimostrano come in realtà <strong>gli utenti di facebook accettino un suggerimento su due senza nemmeno guardarne il contenuto</strong>.</p>
<p>Ma le bugie si sa, hanno le gambe corte. Tra non molto tempo anche l&#8217;utente medio verrà a conoscenza del mercato nero dei Fan di facebook e comincerà in primo luogo a dubitare del reale successo delle Brand Page con migliaia di Fan e in secondo luogo smetterà di &#8220;dire che gli piace prima di tutti i suoi amici&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.fanondemand.it/pacchetti/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2449" title="Costi Fan su Facebook" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Costi-Fan-su-facebook.jpg" alt="Costi-Fan-su-facebook" width="570" height="316" /></a></p>
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		<title>Facebook: utenti in calo negli Usa. Cause e Reazioni.</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/facebook-utenti-in-calo-cause-e-reazioni/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 10:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inside facebook, blog specializzato, non ha dubbi: Facebook Usa ha perso 6 milioni di utenti passando da 155,2 a 149,4 milioni di iscritti, sei milioni di persone che hanno deciso di loro spontanea volontà di cancellarsi dalla piattaforma in blu di Palo Alto. Per la verità, le iscrizioni complessive continuano a salire, infatti rispetto all’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1657" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="facebook-in-calo" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/facebook-in-calo.gif" alt="facebook utenti in calo" width="180" height="180" /><a href="http://www.insidefacebook.com/" target="_blank">Inside facebook</a>, blog specializzato, non ha dubbi: <strong>Facebook Usa ha perso 6 milioni di utenti </strong>passando da 155,2 a 149,4 milioni di iscritti, sei milioni di persone che hanno deciso di loro spontanea volontà di cancellarsi dalla piattaforma in blu di Palo Alto. Per la verità, le iscrizioni complessive continuano a salire, infatti rispetto all’anno 2010, si è registrato un più 1,7% e in Italia gli utenti hanno raggiunto la soglia di 20 milioni.</p>
<p><strong>REAZIONI E PROSPETTIVE.</strong> Ma Facebook non dorme certo sugli allori, ha infatti assunto di recente un nuovo portavoce d&#8217;eccezione: <strong>Joe Lockhart</strong>, ex spokesman di <strong>Bill Clinton</strong>. A lui il compito di ripulire e guidare l&#8217;immagine del re dei social network negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Oltre agli Usa, giù anche Canada, Regno Unito, Norvegia e Russia, seppur in modo più contenuto. In espansione Brasile, mercati asiatici e europei.</p>
<p><strong>LE CAUSE. </strong>Ma il primo fuggi fuggi social della storia da cosa è stato generato? Le ipotesi si sprecano. Forse le cancellazioni sono avvenute a causa dei risaputi problemi di privacy ai quali Facebook ha saputo porre rimedio solo in parte. C&#8217;è che ipotizza si tratti di una fase stagionale, cambio di abitudini del popolo della rete, la fine della scuola e l’inizio di nuove routine. Ma c&#8217;è anche chi è pronto a giurare che il web 2.0 è entrato nella sua fase calante e che verrà presto soppiantato da una &#8220;rete mobile&#8221; ad esso parallela, già molto in voga tra gli studenti Usa. Ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>Cos&#8217;è Foursquare?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/cose-foursquare/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 09:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ti ho fregato la mayor! Sono il nuovo sindaco!”
 
Termini come Mayor, Check-in, Venue e Tip hanno invaso la rete oltre oceano e il Giappone, ma in Europa sono ancora in parecchi a chiedersi come funzioni esattamente Foursquare, il social network più cool del momento.


 Cos’è Foursquare? 
 
 E’ un social network che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>“Ti ho fregato la mayor! Sono il nuovo sindaco!”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Termini come Mayor, Check-in, Venue e Tip hanno invaso la rete oltre oceano e il Giappone, ma in Europa sono ancora in parecchi a chiedersi come funzioni esattamente <a href="https://it.foursquare.com/  "><strong>Foursquare</strong></a>, il social network più cool del momento.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1447" title="Foursquare-venue" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Foursquare-venue.jpg" alt="Foursquare-venue" width="570" height="345" /></p>
<p><strong><br />
 Cos’è Foursquare? <br />
 </strong><br />
 E’ un social network che si basa su due tecnologie fondamentali per il suo funzionamento: <strong>posizionamento</strong> <strong>gps</strong> e <strong>smartphone</strong>.</p>
<p><strong>Come funziona Foursquare? Come si “socializza”? </strong></p>
<ul>
<li>Ogni utente crea degli accessi a dei luoghi e      li segnala sulla mappa virtuale di Foursquare. Questi luoghi, le <strong>venue</strong>, sono ristoranti, cinema, teatri, hotel, monumenti etc. e      corrispondono a dei luoghi realmente esistenti. </li>
<li>Ogni volta che un utente entra in uno dei      luoghi segnalati da lui o dagli altri utenti si segnala su Foursquare tramite      il sistema gps: fa cioè il <strong>check-in</strong>. </li>
<li>Più Check-ins si effettuano più si acquisisce      popolarità all’interno di una venue e chi accumula più Check-ins diventa      sindaco (<strong>mayor</strong>) del posto.</li>
<li>Per ogni location l’utente può caricare fotografie      e lasciare <strong>Tips</strong>, recensioni. </li>
<li>Visitando regolarmente i venue si ricevono dei      <strong>Badge</strong>, vale a dire delle      etichette/premi che donano popolarità. </li>
</ul>
<p>Essendo un social network, è possibile chiedere l’<strong>amicizia</strong> agli altri utenti ricercandoli uno a uno o loggandosi con Facebook o Twitter.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1451" title="Foursquare-for-business" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Foursquare-for-business.jpg" alt="Foursquare-for-business" width="564" height="78" /></p>
<p><strong>Foursquare per il business </strong></p>
<p><strong> Foursquare </strong>deve parte del suo successo al fatto che può essere usato come <strong>strumento promozionale a costo zero</strong> per le attività commerciali, soprattutto per i negozi e ristoranti. <br />
 Si possono ad esempio lanciare delle offerte e incitare gli utenti a sfidarsi per diventare il nuovo mayor del luogo o rilasciare Badge in cambio di una visita. <br />
 Ma attenzione, Foursquare per le aziende si può rivelare un’arma a doppio taglio: meglio non perdere d’occhio le <strong>recensioni</strong> che gli utenti lasciano a proposito della tua attività, anche perché sono uno strumento utilissimo di <strong>feed-back</strong>.</p>
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		</item>
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		<title>Libro gratuito: 91 tesi per un marketing diverso (dove si parla di social media e web 2.0, insomma)</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/minimarketing-gianluca-diegoli-91-tesi/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2008 11:46:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per Natale, segnalo una lettura di marketing, what else? Un libro gratuito e scaricabile da qui.
Un testo quasi corale, Gianluca Diegoli raccoglie esperienze, commenti e punti di vista sul marketing e sulla comunicazione ai tempi del nuovi media. Siamo nell&#8217;ambito delle conversazioni insomma (ma non solo!), del social media marketing abbreviando.
Non parte in sordina: da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Natale, segnalo una lettura di marketing, <em>what else?</em> Un libro gratuito e <a title="Gianluca Diegoli - Minimarketing - 91 tesi" href="https://sbf.box.net/shared/g46bxmfyky" target="_blank">scaricabile da qui</a>.<br />
Un testo quasi corale, Gianluca Diegoli raccoglie esperienze, commenti e punti di vista sul marketing e sulla comunicazione ai tempi del nuovi media. Siamo nell&#8217;ambito delle <strong>conversazioni </strong>insomma (ma non solo!), del <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/social-media-marketing.php">social media marketing</a> abbreviando.</p>
<p>Non parte in sordina: da &#8220;<strong><em>Il marketing è morto</em></strong>&#8221; (tesi 1) a <strong><em>far parte delle conversazioni</em></strong> (tesi 91). Ma non fatevi ingannare dall&#8217;incipit generosamente apocalittico perchè queste &#8220;<em>91 discutibili tesi per un marketing diverso</em>&#8221; mettono un focus ragionato su un nuovo tipo  marketing o meglio su una nuova cultura di marketing e comunicazione nelle aziende, specie quelle desiderose di lanciarsi nel web 2.0.</p>
<p>Chi ha lavorato e lavora con noi, ha capito che il marketing e la pubblicità tradizionali non sempre si possono applicare al web con facilità. L&#8217;<strong>online marketing</strong> è un ambiente diverso, diversa è la dinamica d&#8217;ambiente. Se poi estendiamo questo punto di vista all&#8217;attuale panorama, i social media stanno amplificando il cambiamento nei rapporti aziende-clienti e quindi deve cambiare il marketing. <strong>Prima o poi</strong>.</p>
<p>Ovviamente non è tutto oro colato, non è che adesso prendiamo il marketing e lo buttiamo giù dalla finestra, ma alcuni passaggi sono a mio avviso pienamente condivisibili. Altri, molto meno, sinceramente (ma <a href="http://www.minimarketing.it/" target="_blank" rel="nofollow">Gianluca</a> ne è conscio, dai).<br />
Offro un paio di estratti particolarmente <strong>web-oriented</strong>:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Se pensate che vendere su internet non fa per voi, perchè l&#8217;esperienza fisica della vendita per il cliente è ineguagliabile, avete ragione. Altri lo faranno volentieri al vostro posto</em></strong>&#8221; dalla tesi 43</li>
</ul>
<p>Gianluca questa deve avermela rubata, l&#8217;ho detta tre settimane fa ad un cliente (quasi) pronto a fare il salto verso il sito e-commerce  <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li>&#8220;<em><strong>Ogni cosa è commentabile, che lo vogliate o no</strong></em>&#8221; dalla tesi 19.</li>
</ul>
<p>Certamente. Come dissi ai tempi di <a href="http://www.promobit.com/blog/intervista-promobit-communications/">un&#8217;intervista su Connecting Managers</a>, <em>sveglia gente</em>, che vi piaccia o no, in rete le persone già stanno parlando di voi e dei vostri prodotti. Avviare una conversazione ora con i vostri clienti, vi permetterà di ascoltare e farvi ascoltare. Che è meglio.</p>
<p>Tuttavia occhio, parlando di aziende neofite nei confronti del canale internet, risulterebbe insensato (drammatico!) trascurare la <strong>propedeuticità</strong> della vostra presenza online (quella cosa che nelle presentazioni abbiamo chiamato <strong>Webmarketing Lifecycle Management</strong>): ha senso ad esempio investire in gestione della visibilità sui social network, se manco sei <a title="pubblicità sui motori di ricerca - Search Engine Marketing" href="../../motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">visibile sui motori di ricerca</a> e il sito fa acqua da tutte le parti? Roba da matti.</p>
<p>Inoltre attenzione a non farsi cogliere dai trend, da mode del tipo &#8220;Devi avere un blog&#8221;, &#8220;Devi essere su Facebook&#8221; e via dicendo, perchè:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Semplicemente aggiungere una spruzzatina di &#8220;social-media&#8221; non servirà a nulla, se poi utilizzate lo stesso schema mentale e le metriche del vecchio marketing pubblicitario</em></strong>&#8221; dalla tesi 89.</li>
</ul>
<p>Appunto. Le cose o si fanno bene, o non si fanno. E per farle bene, io dico che si arriva con <strong>piccoli passi</strong>. Inoltre nelle attività di social media marketing i parametri, ad esempio, di una campagna pay per click non possono reggere. Forse non tengono piede gli stessi concetti di target, campagna, Roi. Il social media è conversazione, un valore difficilmente determinabile ma:</p>
<ul>
<li>&#8220;<strong><em>Pensate se vi conviene di più esserne parte o meno, di quella conversazione</em></strong>&#8221; (tesi 91 e ultima).</li>
</ul>
<p>In definitiva una lettura snella e sobria ma ben sopra la media del solito chiacchiericcio che si legge su tanti blog e siti sull&#8217;argomento. Ottimo punto di inizio &#8211; manco a dirlo &#8211; per una conversazione sull&#8217;argomento  <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
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		<title>I blog possono incrementare le vendite? A volte sì</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/hp-campagna-pubblicita-social-media-sui-blog-aumenta-le-vendite/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 09:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[Personalmente incontro ancora qualche difficoltà quando cerco di convincere (ma anche no: voglio che siano loro stessi a convincersi!) alcuni clienti delle opportunità rappresentate da quella nuova galassia che chiamiamo social media marketing. D&#8217;altro canto, comprendo che si sovrastima il fenomeno o meglio si tende a raccoglierlo un po&#8217; troppo frettolosamente sotto l&#8217;etichetta del &#8220;vedrai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente incontro ancora qualche difficoltà quando cerco di convincere (ma anche no: voglio che siano loro stessi a convincersi!) alcuni clienti delle opportunità rappresentate da quella nuova galassia che chiamiamo <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/social-media-marketing.php"><strong>social media marketing</strong></a>. D&#8217;altro canto, comprendo che si sovrastima il fenomeno o meglio si tende a raccoglierlo un po&#8217; troppo frettolosamente sotto l&#8217;etichetta del &#8220;vedrai che funziona, ne parlano tutti!&#8221;. Occorrono dei distinguo.</p>
<p>Segnalo un recente caso piuttosto concreto di un&#8217;azienda che ha saputo utilizzare i blog per le proprie logiche commerciali.</p>
<p>La <strong>HP</strong>, il famoso produttore di hardware, rilascia un nuovo portatile. Dopo 9 mesi, le vendite raggiunte tramite il marketing tradizionale non sono incoraggianti. La HP si affida allora ad un&#8217;agenzia che sviluppa una campagna <strong><em>social media</em></strong>: coinvolti nel progetto, 31 bloggers di prestigio specializzati in nuove tecnologie.<br />
<strong><br />
Risultato?</strong><br />
Le <a title="Vendita hp aumentate dell'85% grazie ad una campagna social media sui blog" rel="nofollow" href="http://www.marketingpilgrim.com/2008/09/bloggers-increase-hp-laptop-sales-85.html" target="_blank">vendite del notebook HP uscito quasi un anno fa, sono aumentate dell&#8217;85%</a>!</p>
<p><strong>Commento<br />
</strong><em>I blog funzionano per aumentare le vendite? Il blog marketing è una realtà vincente?</em> <strong>Sì in certi casi, no in taluni altri</strong>: ovviamente dipende, non generalizziamo, non prendiamo ogni caso di studio per oro colato. Ci sono prodotti che si prestano MOLTO bene alla promozione su blog, altri che QUASI MAI si presterebbero a tale scopo.<br />
Ad esempio perchè? Ad esempio perchè è possibile che manchino blog/bloggers <em>opinion leader</em> di quel settore/mercato (la HP si è rivolta a bloggers specializzati in argomenti tecnologici perchè produce tecnologia) e in quel paese.<br />
E&#8217; a quel punto che interviene l&#8217;<strong>esperienza dell&#8217;agenzia</strong>: la quale realizza che sì, si può fare o che dice no quando serve perchè no, non si può fare.</p>
<p>I Social Media sono una cosa meravigliosa. Non ne consegue che siano l&#8217;immediata panacea ai problemi di vendita di ogni azienda.</p>
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