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	<title>Web Marketing Blog &#187; rete contenuto</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Cinque consigli per ottimizzare le proprie campagne banner</title>
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		<comments>http://www.promobit.com/blog/ottimizzare-le-campagne-banner/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 15:57:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto quanto sono cliccati i banner. Allora, come possiamo ottenere il massimo dalle campagne banner, migliorando l&#8217;investimento pubblicitario? Cinque consigli:
1- Scegliere il modello di visibilità più in linea coi propri obiettivi: click o impression?
Stiamo cercando di vendere prodotti o trovare nuovi contatti? Allora abbiamo bisogno di ricevere la più alta qualità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto <a href="http://www.promobit.com/blog/quanto-sono-cliccati-i-banner/">quanto sono cliccati i banner</a>. Allora, come possiamo ottenere il massimo dalle <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/pianificazioni-pubblicitarie/campagne-banner.php">campagne banner</a>, <strong>migliorando l&#8217;investimento pubblicitario?</strong> Cinque consigli:</p>
<p><img class="size-full wp-image-474" style="margin:10px" title="banner a click o a impression?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/click-impression.jpg" alt="click o impression?" width="110" height="66" align="left" /><strong>1- Scegliere il modello di visibilità più in linea coi propri obiettivi: click o impression?</strong><br />
Stiamo cercando di vendere prodotti o trovare nuovi contatti? Allora abbiamo bisogno di ricevere la più alta qualità di click possibile, conviene acquistare i banner a <strong>Costo Per Click</strong>, in questo modo non paghiamo tutte volte che qualcuno non clicca i banner (perchè non interessato), siamo più tutelati.<br />
Non ci interessano direttamente i click, il nostro obiettivo è &#8220;fare presenza&#8221;, diffondere il nostro marchio? Spingere la visibilità <em>nuda e cruda</em> per i nostri prodotti/servizi/eventi? Non per forza allora ci interessa ricevere click sui banner ma &#8220;farli girare<em>&#8220;</em>, possiamo quindi acquistare non click ma <strong>pubblicazioni </strong>(con <strong>Costo per Impression</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-473" style="margin:10px" title="banner intelligenti" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/banner-smart.jpg" alt="scegliere banner intelligenti e creativi" width="110" height="83" align="left" /><strong>2- </strong><strong>Creare banner<em> smart</em>, intelligenti, realizzando una creatività funzionale</strong><br />
Banner funzionali agli obiettivi e in linea con la scelta del punto precedente. Se la campagna mira a raccogliere contatti reali e stiamo pagando il n° di click, <strong>non</strong> abbiamo alcun interesse affinchè <strong>tutti </strong>clicchino sui banner, ma solo le persone realmente interessate: i banner saranno quindi più <strong>informativi</strong>, presentando i reali vantaggi delle soluzioni pubblicizzate al fine di stimolare un interesse motivato.<br />
Per campagne di visibilità pura il discorso cambia: stiamo pagando le visualizzazioni e abbiamo tutto l&#8217;interesse a rendere i banner <strong>creativi e accattivanti</strong>, servono banner che si facciano notare.</p>
<p><img class="size-full wp-image-471" style="margin:10px" title="Pubblicità banner contestuale" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/banner-pubblicita-contestuale.jpg" alt="Pubblicità banner contestuale" width="110" height="110" align="left" /><strong>3- Pubblicità contestuale, è meglio</strong><br />
Regola basilare della pianificazione dei banner è scegliere <strong>siti e portali a tema</strong> con le proprie soluzioni: se pubblicizziamo un software per architetti, pubblicheremo i banner su siti di architettura, ingegneria, design. Se vendiamo racchette da tennis, pubblicheremo i banner su siti dedicati allo sport e al tempo libero. E via dicendo.<br />
In questa fase il ruolo svolto dall&#8217;agenzia di web marketing è <strong>cruciale</strong> perchè seleziona e fa la <em><strong>cernita</strong></em> dei canali su cui pianificare l&#8217;investimento pubblicitario.<br />
Per <strong>scovare</strong> in prima battuta i siti su cui pianificare, ci può aiutare anche la <a href="http://www.promobit.com/blog/la-rete-di-contenuto-google/">Rete di Contenuto Google</a>, strumento eccezionale che permette di pianificare su larga scala cioè su decine di siti a tema.</p>
<p><img class="size-full wp-image-477" style="margin:10px;" title="Tracciamento e ottimizzazione delle campagne banner" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/tracciamento-banner.jpg" alt="Tracciare per migliorare le campagne banner" width="109" height="75" align="left" /><strong>4- Tracciare e migliorare<br />
</strong>Il rendimento dei banner si può <strong>misurare</strong>. Possiamo infatti sapere quante volte il banner è stato visualizzato e su quale sito, quanti click ha ricevuto e quanti di questi click hanno portato un risultato effettivo.<strong> </strong><br />
Quando questo percorso di tracciamento (<em>tracking</em>) è impostato correttamente &#8211; compito dell&#8217;agenzia che chiederà all&#8217;editore di eseguire le corrette implementazioni &#8211; abbiamo un indicatore di qualità per singolo sito e singolo banner: come sta funzionando quel banner? E&#8217; valido quel sito?<br />
Abbiamo dati in mano che ci permettono di dire come va la campagna e dove <strong>migliorarla</strong>.</p>
<p><img class="size-full wp-image-476" style="margin:10px;" title="quali posizioni dei banner sui siti web?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/posizioni-banner.jpg" alt="Architettura di un sito e posizioni dei banner" width="83" height="110" align="left" /><strong>5- Valutare il sito e le posizioni dei banner </strong><br />
Non tutti i siti hanno una <strong>struttura</strong> che valorizza il contenuto pubblicitario e non tutte le <strong>posizioni</strong> dei banner sono redditizie alla stessa maniera: un banner di dimensioni considerevoli che &#8220;macina&#8221; 1 milione di visualizzazioni al giorno potrebbe essere interessante&#8230; ma se è inserito in fondo ad una pagina lunghissima quanti realmente lo vedranno? Altro esempio: il contenuto di un certo sito è molto buono ma i banner non convivono con esso e sono solo marginali, l&#8217;utente tenderà per lo più a ignorarli (<em>cecità ai banner</em>).<br />
Strutture e posizioni vengono stabilite dagli <strong>editori</strong> dei siti quindi anche in questo caso il ruolo dell&#8217;agenzia è fondamentale per<strong> testare o scartare</strong> un sito perchè poco attento alla distribuzione dei messaggi pubblicitari.</p>
<p>I consigli ovviamente <strong>non </strong>sono solo cinque, la lista potrebbe andare avanti ma già partire da queste basi, ci può evitare i primi passi falsi!</p>
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		<title>La Rete di Contenuto: Google non è solo un motore di ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 17:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla domanda: &#8220;Cos&#8217;è Google?&#8221; la maggior delle persone è portata a rispondere &#8220;Un motore di ricerca, cos&#8217;altro?&#8221;. Vero. E sbagliato. Google è certamente un motore di ricerca (il più utilizzato al mondo), ma non è SOLO un motore di ricerca. Con Google possiamo anche fare campagne banner, ad esempio. 
 Google AdWords, la piattaforma pubblicitaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla domanda: &#8220;<strong>Cos&#8217;è Google?</strong>&#8221; la maggior delle persone è portata a rispondere &#8220;Un motore di ricerca, cos&#8217;altro?&#8221;. Vero. E <strong>sbagliato</strong>. <strong>Google</strong> è certamente un motore di ricerca (il più utilizzato al mondo), ma <strong>non è SOLO un motore di ricerca</strong>. Con Google possiamo anche fare <strong>campagne banner</strong>, ad esempio. <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/google-adwords.php"><br />
 Google AdWords</a>, la piattaforma pubblicitaria di Google, ci permette infatti di pubblicare annunci pubblicitari sui motori di ricerca e <strong>anche nella Rete di Contenuto</strong> (Google Content Network). Vediamo come.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La rete di contenuto di Google<br />
 </strong>E&#8217; composta da migliaia di <strong>siti e portali web a tema</strong>, sui quali possiamo acquistare spazi e tempi pubblicitari, cioè fare vere e proprie campagne banner, pagando a n° di click (pay per click) o a n° di pubblicazioni (pay per impression). Immaginiamola come un enorme <strong>agglomerato di siti</strong> a nostra completa disposizione per attività di comunicazione, un po’ come in quest’immagine.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="La rete di contenuto Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-rete-di-contenuto.png" alt="La rete di contenuto Google si compone di siti e pagine a tema" /></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come funziona</strong><br />
 Su questi siti abbiamo quindi la possibilità di <strong>comunicare con i nostri clienti ideali</strong>. Basta chiederci: che siti frequentano? Ovviamente siti a tema con le soluzioni che stiamo cercando di pubblicizzare. Una volta individuato <strong>un &#8220;tema&#8221; o un &#8220;settore&#8221;</strong>, la piattaforma AdWords trova i siti della rete di contenuto in linea con le nostre richieste e ce li sottopone; se ci soddisfano, possiamo acquistare la visibilità.</p>
<p><strong>Il video ufficiale</strong></p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="583" height="358" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/49XkraOVv1I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="583" height="358" src="http://www.youtube.com/v/49XkraOVv1I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><strong>Un esempio</strong><br />
 La mia azienda commercializza abbigliamento sportivo e in questo periodo sta promuovendo un&#8217;offerta per le <strong>maglie da calcio</strong>. Ci rivolgiamo quindi ad un target giovane e appassionato di calcio. Nella rete di contenuto troveremo moltissimi siti legati all&#8217;argomento <strong>&#8220;calcio&#8221;, &#8220;sport&#8221; e via dicendo</strong> sui quali possiamo pubblicare i nostri banner. Siamo in presenza di pubblicità inserita nel contesto ideale e nel momento ideale: <strong>pubblicità contestuale</strong>, appunto.</p>
<p><strong>Monitoraggio e ottimizzazione</strong><br />
 Il ventaglio di siti può essere più o meno ampio ed è sempre modificabile (=ottimizzabile) a campagna in corso: nuovi siti possono essere aggiunti, siti poco performanti vengono tagliati.<br />
 La medesima cosa vale per gli <strong>annunci</strong>, che sono di vario formato: <strong>testuali</strong>, <strong>illustrati</strong> (statici o animati), <strong>video</strong> o per <strong>dispositivi mobile</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Google: la più grande concessionaria pubblicitaria del pianeta</strong><br />
 Senza esagerare, possiamo azzardarci a dire che con l&#8217;invenzione della rete di contenuto (alla quale oggi appartengono piccoli e grandi editori a migliaia in tutti i paesi), Google sia diventato il leader mondiale della pubblicità contestuale!<strong><br />
 </strong></p>
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