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	<title>Web Marketing Blog &#187; google</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>La Rete Display di Google</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 09:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Cambio di nome per la Rete di Contenuto Google: da oggi si chiamera&#8217; Rete Display. Anche Google deve essersi accorto che non aveva senso complicare il nome di un concetto di pubblicità molto semplice come il display advertising!
La Rete Display mantiene le stesse caratteristiche della sua antenata, ovvero:
- permette la pubblicazione di annunci pubblicitari testuali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right: 6px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px;" title="Google Rete Display" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-rete-display.gif" alt="Google Rete Display" width="247" height="40" align="left" />Cambio di nome per la Rete di Contenuto Google: da oggi si chiamera&#8217; <strong>Rete Display</strong>. Anche Google deve essersi accorto che non aveva senso complicare il nome di un concetto di pubblicità molto semplice come il <strong>display advertising</strong>!</p>
<p>La Rete Display mantiene le stesse<strong> caratteristiche</strong> della sua antenata, ovvero:</p>
<p><img style="margin-right: 12px; margin-bottom: 50px;" title="Pubblicità display di Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-display-google.gif" alt="Pubblicità display di Google" width="128" height="128" align="left" />- permette la pubblicazione di annunci pubblicitari <strong>testuali, illustrati, video e rich media</strong> su <strong>siti e portali</strong></p>
<p>- permette di identificare il pubblico che naviga tali siti tramite <strong>Parole Chiave</strong> (es. &#8220;sport&#8221; per essere visibili su siti a tema sportivo) oppure selezionando da un elenco di siti divisi per <strong>argomenti</strong></p>
<p>- permette la misurazione precisa delle Performance ottenute dagli annunci<strong>: Visualizzazioni</strong>, <strong>Click</strong>, <strong>Risultati</strong></p>
<p>- permette (in maniera ancora limitata) l&#8217;identificazione del pubblico per <strong>livello demografico</strong>.</p>
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		<title>Quante pagine guardano le persone su Google?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/quante-pagine-guardano-le-persone-su-google/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Essere in prima pagina su Google!&#8220; è sempre stata una delle richieste più frequenti dei nostri clienti. Se inizialmente si è trattata forse più di una fissazione, oggi è praticamente diventata un&#8217;esigenza salire più in alto nell&#8217;indice del motore.  Sono infatti cambiate le abitudini di ricerca degli utenti su Google: se anni fa quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right:10px;" title="Pagine di ricerca su Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pagine-google.gif" alt="Pagine di ricerca su Google" align="left" /><strong>&#8220;<em>Essere in prima pagina su Google!</em>&#8220;</strong> è sempre stata una delle richieste più frequenti dei nostri clienti. Se inizialmente si è trattata forse più di una fissazione, oggi è praticamente diventata un&#8217;esigenza salire più in alto nell&#8217;indice del motore.  Sono infatti cambiate le <strong>abitudini di ricerca</strong> degli utenti su Google: se anni fa quasi tutti consultavano almeno 3 pagine di risultati, pian piano abbiamo iniziato a notare che pochissimi arrivavano alla terza pagina e sempre meno alla seconda, mentre oggi la grossa fetta delle persone <strong>si ferma solamente alla prima pagina</strong>. Non a caso una <a href="http://www.icrossing.com/research/the-importance-of-page-one-visibility.php" target="_blank">ricerca americana appena pubblicata</a> ha evidenziato che il 95% dei click da Google, Yahoo e Bing arriva dalla prima pagina e solo il 2-3% dalla seconda e terza. <br />
 <strong>Come mai oggi le persone consultano meno pagine di ieri? </strong></p>
<p><strong>La centralità della prima pagina</strong><br />
 Gli elementi che hanno fatto sì che in pochi ormai decidano di sfogliare risultati oltre la prima pagina sono diversi. Ne segnaliamo i principali quattro:</p>
<p><strong>1) è aumentato il rumore</strong>:<strong> <em>tutto in una pagina</em></strong>!<br />
 <strong><a href="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/risultati-organici-su-googl.gif" target="_blank"><img style="margin: 10px;" title="I Risultati su Google: Universal Search" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/risultati-organici-su-googl-300x297.gif" alt="I Risultati su Google: Universal Search" width="110" height="90" align="left" /></a></strong>Se un tempo in prima pagina trovavamo 10 risultati, oggi in verità ne troviamo molti di più: i risultati naturali (cioè i <em>veri </em>risultati del motore di ricerca) sono sempre più sacrificati a favore di link sponsorizzati, mappe, immagini, news, blog, video&#8230;<strong> </strong>La strategia dei motori è servirci <strong>&#8220;Tutto in una pagina&#8221;.<br />
 </strong>Vediamo l&#8217;immagine a fianco (clicca sopra per ingrandire): cercando ad esempio su Google &#8220;hotel a milano&#8221;, oggi troviamo <strong>decine di risultati che ingombrano la pagina</strong> e quasi sicuramente troveremo qualche risultato che fa al caso nostro<strong> </strong>e il bisogno di inoltrarci verso la seconda, terza, quarta pagina&#8230; diminuisce.</p>
<p><strong>2) Gli utenti sono più precisi nelle ricerche<br />
 </strong><img style="margin: 10px;" title="Utenti più precisi nelle ricerche sui motori" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/precisione-stringhe-di-ricerca-google.jpg" alt="Utenti più precisi nelle ricerche sui motori" width="110" height="73" align="left" />Il merito (la colpa?) non è solo del motore di ricerca! Dopo anni di ricerche su Google, le persone sono diventate <strong>esperte e scafate </strong>e anziché utilizzare termini generici (es. &#8220;auto&#8221;) per poi raffinare la ricerca in un secondo momento, oggi già al primo tentativo vanno su <strong>ricerche dettagliate</strong> (&#8221;auto usate&#8221;, &#8220;annunci auto usate&#8221;&#8230;), quindi sempre più la prima pagina presenta risultati che soddisfano le loro ricerche.<strong></strong></p>
<p><strong>3) E&#8217; aumentato lo spam</strong><br />
 <img style="margin: 10px;" title="Spam sui motori di ricerca" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/spam.jpg" alt="Spam sui motori di ricerca" width="110" height="73" align="left" />Dobbiamo considerare che non tutti i risultati sono buoni risultati. Secondo la logica di Google, solo i risultati che raggiungono le <strong>primissime pagine sono meritevoli</strong> di attenzione, perché quelli &#8220;condannati&#8221; a pagine meno prestigiose solitamente presentano un problema di ottimizzazione per i motori di ricerca (spesso si tratta di siti web per niente ottimizzati in tal senso) o proprio si tratta di siti con contenuti molto scarsi e quindi il motore ritiene opportuno proporli successivamente.</p>
<p><strong>4) Gli utenti sono più &#8220;spietati</strong>&#8220;<br />
 <img style="margin: 10px;" title="Comportamento spietato degli utenti web" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/utenti-web-spietati.jpg" alt="Comportamento spietato degli utenti web" width="110" height="76" align="left" />Le persone che consultano un motore di ricerca si comportano diversamente dalle persone che leggono un libro: su Google <strong>non esiste il piacere della lettura e della scoperta</strong>, le persone vogliono reperire le informazioni in fretta, con meno click possibili. Se non trovano qualcosa, lo cercano in altro modo (cioè con una nuova ricerca più dettagliata) ma raramente vanno in profondità (pagina due, tre, quattro&#8230;).</p>
<p><strong>Qual è il rimedio?</strong><br />
 Se la partita più importante si gioca ormai nelle primissime pagine, risulta quindi fondamentale investire nella propria <strong>strategia di visibilità</strong> sui motori di ricerca. Le armi le conosciamo bene e sono principalmente due:<br />
 a) l&#8217;<strong>ottimizzazione e il posizionamento</strong> organico del proprio sito web, con l&#8217;obiettivo di &#8220;scalare&#8221; le pagine dell&#8217;indice di Google;<br />
 b) il <strong>pay per click</strong>, che sarà sempre più un&#8217;esigenza visto che i risultati naturali sono sempre più sacrificati e difficili da raggiungere!</p>
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		<title>La pubblicità sui telefoni cellulari: il mobile advertising</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Il cellulare è il media più diffuso al mondo, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;86% degli italiani adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza mobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-435" style="margin:9px;" title="La pubblicità sui cellulari" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-cellulari.gif" alt="Perchè la pubblicità sui cellulari?" width="242" height="242" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il cellulare è il media <strong>più diffuso al mondo</strong>, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;<strong>86% degli italiani</strong> adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza <em>mobile</em> si stia dimostrando appetibile anche per le attività di <strong>marketing e comunicazione</strong>.<br />
In che modo? Diamo uno sguardo al contesto e vediamo un caso reale che coinvolge anche i nostri clienti, per i quali stiamo giù pubblicando annunci pubblicitari sui telefonini di ultima generazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità SMS</strong><br />
Sarà capitato a tutti noi di ricevere un SMS con scritto &#8220;SPOT&#8212; Scopri l&#8217;offerta XYZ!&#8221;. E&#8217; un classico esempio di <strong>direct marketing</strong> cioè di pubblicità &#8220;somministrata&#8221; all&#8217;utente in persona, in questo caso tramite il cellulare. Come ogni pubblicità &#8220;push&#8221;, si tratta di una forma <em>invasiva</em> e non sempre gradita. </p>
<p>Per fortuna, oggi è possibile andare oltre questo tipo di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telefoni Cellulari e Web Marketing: il mobile internet</strong><br />
Crescono i numeri di utenti e cresce la tecnologia, i cellulari di ultima generazione come l&#8217;iPhone sono vere e proprie piattaforme web con le quali collegarsi alla rete e navigare: il <strong>Mobile Browsing</strong> trasforma cellulari come l&#8217;iPhone o altri modelli in &#8220;mini computer&#8221; permettendo una <strong>navigazione in internet</strong> come quella del proprio pc. In questo modo il cellulare diventa (anche) un <strong>terminale pubblicitario</strong>! Gli utenti possono infatti navigare i siti e cercare prodotti e servizi esattamente come farebbero da casa o in ufficio: <strong>usano Google, l&#8217;email, visitano i portali</strong>, chattano su Facebook, acquistano online e via dicendo.<br />
Siamo ancora agli inizi, al momento solamente l&#8217;1-2% delle visite ad un sito internet proviene da uno di questi dispositivi, ma le stime prevedono che entro il 2013 un consumatore su quattro sarà in possesso di questa tecnologia (<em>fonte: Forrester</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vantaggi della pubblicità online sul telefonino</strong><br />
Sono diversi e il Web Marketing avrà un ruolo cruciale:<br />
- i cellulari diventano vere e proprie <strong>piattaforme pubblicitarie</strong>, a cui rivolgere campagne di pubblicità online senza limitazioni e senza avere un sito web specifico per telefonini (come in passato con il wap)<br />
- possibilità di <strong>tracciare</strong> click, visite, risultati delle azioni pubblicitarie<br />
- cambia il contesto: possiamo raggiungere (o farci trovare) dai nostri visitatori in <strong>qualsiasi luogo e momento</strong>, con sempre maggior precisionee targetizzazione per l&#8217;azienda<br />
- le statistiche dimostrano che le pubblicità sui cellulari sono <strong>più performanti</strong> di quelle normali, presentano <a href="http://www.promobit.com/blog/percentuale-di-click-through-rate/">percentuali di click</a> superiori</p>
<p><img class="size-full wp-image-436" title="Google Mobile Advertising" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-mobile-advertising.jpg" alt="L'advertising di Google sui telefoni cellulari" width="550" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità di Google sul telefonino</strong><br />
Google già da un paio di mesi offre la possibilità di pubblicare gli annunci delle proprie campagne anche su iPhone e altri dispositivi dotati di browser internet. La classica ricerca di informazioni e prodotti (&#8221;Hotel a Milano&#8221;, &#8220;pizzeria a Roma&#8221;&#8230;) si trasferisce sul cellulare e con essa anche le soluzioni pubblicitarie Google.<br />
Per le campagne dei nostri clienti abbiamo attivato in automatico questa funzione chiamata &#8220;Targeting per dispositivo&#8221;, in questo modo stiamo <strong>già rivolgendo i vostri messagg</strong>i a quei potenziali clienti che navigano tramite telefonino.</p>
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		<title>La Rete di Contenuto: Google non è solo un motore di ricerca</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/la-rete-di-contenuto-google/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/la-rete-di-contenuto-google/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 17:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alla domanda: &#8220;Cos&#8217;è Google?&#8221; la maggior delle persone è portata a rispondere &#8220;Un motore di ricerca, cos&#8217;altro?&#8221;. Vero. E sbagliato. Google è certamente un motore di ricerca (il più utilizzato al mondo), ma non è SOLO un motore di ricerca. Con Google possiamo anche fare campagne banner, ad esempio. 
 Google AdWords, la piattaforma pubblicitaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla domanda: &#8220;<strong>Cos&#8217;è Google?</strong>&#8221; la maggior delle persone è portata a rispondere &#8220;Un motore di ricerca, cos&#8217;altro?&#8221;. Vero. E <strong>sbagliato</strong>. <strong>Google</strong> è certamente un motore di ricerca (il più utilizzato al mondo), ma <strong>non è SOLO un motore di ricerca</strong>. Con Google possiamo anche fare <strong>campagne banner</strong>, ad esempio. <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/google-adwords.php"><br />
 Google AdWords</a>, la piattaforma pubblicitaria di Google, ci permette infatti di pubblicare annunci pubblicitari sui motori di ricerca e <strong>anche nella Rete di Contenuto</strong> (Google Content Network). Vediamo come.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La rete di contenuto di Google<br />
 </strong>E&#8217; composta da migliaia di <strong>siti e portali web a tema</strong>, sui quali possiamo acquistare spazi e tempi pubblicitari, cioè fare vere e proprie campagne banner, pagando a n° di click (pay per click) o a n° di pubblicazioni (pay per impression). Immaginiamola come un enorme <strong>agglomerato di siti</strong> a nostra completa disposizione per attività di comunicazione, un po’ come in quest’immagine.</p>
<p style="text-align: center;"><img title="La rete di contenuto Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-rete-di-contenuto.png" alt="La rete di contenuto Google si compone di siti e pagine a tema" /></p>
<p style="text-align: left;"> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Come funziona</strong><br />
 Su questi siti abbiamo quindi la possibilità di <strong>comunicare con i nostri clienti ideali</strong>. Basta chiederci: che siti frequentano? Ovviamente siti a tema con le soluzioni che stiamo cercando di pubblicizzare. Una volta individuato <strong>un &#8220;tema&#8221; o un &#8220;settore&#8221;</strong>, la piattaforma AdWords trova i siti della rete di contenuto in linea con le nostre richieste e ce li sottopone; se ci soddisfano, possiamo acquistare la visibilità.</p>
<p><strong>Il video ufficiale</strong></p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="583" height="358" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/49XkraOVv1I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="583" height="358" src="http://www.youtube.com/v/49XkraOVv1I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><strong>Un esempio</strong><br />
 La mia azienda commercializza abbigliamento sportivo e in questo periodo sta promuovendo un&#8217;offerta per le <strong>maglie da calcio</strong>. Ci rivolgiamo quindi ad un target giovane e appassionato di calcio. Nella rete di contenuto troveremo moltissimi siti legati all&#8217;argomento <strong>&#8220;calcio&#8221;, &#8220;sport&#8221; e via dicendo</strong> sui quali possiamo pubblicare i nostri banner. Siamo in presenza di pubblicità inserita nel contesto ideale e nel momento ideale: <strong>pubblicità contestuale</strong>, appunto.</p>
<p><strong>Monitoraggio e ottimizzazione</strong><br />
 Il ventaglio di siti può essere più o meno ampio ed è sempre modificabile (=ottimizzabile) a campagna in corso: nuovi siti possono essere aggiunti, siti poco performanti vengono tagliati.<br />
 La medesima cosa vale per gli <strong>annunci</strong>, che sono di vario formato: <strong>testuali</strong>, <strong>illustrati</strong> (statici o animati), <strong>video</strong> o per <strong>dispositivi mobile</strong>&#8230;</p>
<p><strong>Google: la più grande concessionaria pubblicitaria del pianeta</strong><br />
 Senza esagerare, possiamo azzardarci a dire che con l&#8217;invenzione della rete di contenuto (alla quale oggi appartengono piccoli e grandi editori a migliaia in tutti i paesi), Google sia diventato il leader mondiale della pubblicità contestuale!<strong><br />
 </strong></p>
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		<title>Crisi? Non per Google</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/crisi-non-per-google/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 12:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nemmeno la crisi sembra arrestare la crescita di Google, al massimo rallentare: nel quarto trimestre 2008 Google registra un aumento del 18% dei ricavi (parliamo di 5,7 miliardi di dollari) rispetto allo stesso periodo del 2007, dato positivo da imputare in buona parte alle performance dei click a pagamento (pay per click), tutt&#8217;oggi in crescita.
Sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nemmeno la crisi sembra arrestare la <strong>crescita di Google</strong>, al massimo rallentare: nel quarto trimestre 2008 <a title="Crescita Google Q4 2008" href="http://investor.google.com/releases/2008Q4_google_earnings.html" target="_blank">Google registra un <strong>aumento del 18%</strong> dei ricavi</a> (parliamo di 5,7 miliardi di dollari) rispetto allo stesso periodo del 2007, dato positivo da imputare in buona parte alle performance dei click a pagamento (pay per click), tutt&#8217;oggi in crescita.</p>
<p>Sul fronte web marketing possiamo notare, infatti, come siano aumentate le ricerche effettuate dagli utenti sul motore di ricerca: più ricerche, più persone che utilizzano Google oggi rispetto all&#8217;anno scorso, più persone che cliccano sugli annunci.<br />
Un dato che non segnerà arresti tanto presto nei prossimi anni.</p>
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		<title>Ricerca profili: Google goes social, part -1</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/ricerca-profili-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 09:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;elemento imprescendibile di ogni social network è la creazione del proprio profilo: nome, foto, lavoro, interessi e via dicendo. Anche Google fornisce ora a tutti gli utenti in possesso di un account, la possibilità di rendere pubbliche le proprie informazioni personali (con tanto di biografia) nella nuova funzione di ricerca Google Profili.
Se ti chiami Giovanni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elemento imprescendibile di ogni social network è la creazione del proprio profilo: nome, foto, lavoro, interessi e via dicendo. Anche Google fornisce ora a tutti gli utenti in possesso di un account, la possibilità di rendere pubbliche le proprie informazioni personali (con tanto di biografia) nella nuova <a href="http://www.google.com/s2/profiles" title="Google Ricerca Profili" target="_blank">funzione di ricerca Google Profili</a>.</p>
<p>Se ti chiami Giovanni e hai un profilo Google e hai deciso di rendere pubbliche le tue informazioni, potresti essere in questa lista ad esempio:</p>
<p><a href="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif"><img src="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif" alt="esempio di ricerca profili di Google" height="323" width="450" /></a><br />
<a href="http://www.promobit.com/images/Blog/google-ricerca-profili.gif" title="visualizza l'immagine ingrandita di Ricerca Profili di Google">(clicca per ingrandire)</a></p>
<p>Presto o tardi, nei risultati standard di Google vedremo anche questi profili. <span style="font-style: italic">E&#8217; la Universal Search, bellezza.</span></p>
<p>Tutto molto essenziale, d&#8217;accordo, ma non sono in pochi a pensare che sia un&#8217;altra fase preparatoria lungo quel processo socializzante di Google, prossimamente alle porte (si sta parlando da tempo di supporto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/OpenID" title="Open Id" target="_blank">OpenId</a> e sviluppo di <a href="http://www.masternewmedia.org/it/social_networking/pittaforme-di-social-networking/Open-Social-Google-nuova-piattaforma-social-networking-20071105.htm" title="Open Social di Google" target="_blank">OpenSocial</a>).</p>
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		<title>Promobit Communications al Google Developer Day 2008</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/google-developer-day-2008-milano/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 17:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[developer day 2008]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[La domanda di fondo è questa: &#8220;Se non sono riuscito a portarmi a casa neanche una penna bombata e colorata, sono io che non ci so fare, oppure anche Google sente la crisi?&#8221;
Questo quesito mi ha accompagnato lungo il tragitto di ritorno dal Google Developer Day 2008 di Milano, mentre mi rivedevo a prestare ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda di fondo è questa: &#8220;<em>Se non sono riuscito a portarmi a casa neanche una penna bombata e colorata, sono io che non ci so fare, oppure anche Google sente la crisi?</em>&#8221;</p>
<p>Questo quesito mi ha accompagnato lungo il tragitto di ritorno dal <strong>Google Developer Day 2008 di Milano,</strong> mentre mi rivedevo a prestare ad uno dei relatori la mia austera penna &#8220;Microsoft&#8221;, della quale non vado nemmeno tanto fiero, chiedendomi se è davvero finito il tempo del bengodi dove tutto era free come cappellini, penne USB e merchandising vario?</p>
<p>Per fortuna che secondo il gigante di Mountain View almeno il web resterà open e per molti versi free, perché è sulla condivisione dei dati, sullo sharing e sul mashup che si fonda il vero business di domani. Questa è stata l&#8217;introduzione al talk &#8220;<strong>State of the Open Web</strong>&#8221; di <strong>Brad Neuberg</strong>. In effetti gli ultimi periodi hanno premiato soprattutto le aziende che, come Google, hanno saputo puntare sugli standard aperti e sulla fruizione di servizi &#8220;for free&#8221; senza pretendere un ritorno immediato dagli investimenti.</p>
<p>Oggi, e tutti i talk del Developer Day tendevano a dimostrarlo, Google può vantare un seguito ed una diffusione che va al di là dei basilari servizi di marketing, arrivando a toccare il campo della programmazione con prodotti veramente innovativi e neanche troppo difficili da utilizzare.</p>
<p>Quello che è emerso dal talk di Brad Neuberg è stato anche lo stato dello sviluppo del web in termini di prestazioni e flessibilità. Parlare di grafica vettoriale online, <strong>SVG</strong> o <strong>Canvas</strong>, di <strong>CSS3</strong> e <strong>Web Fonts</strong> (utilizzare il carattere che si vuole senza preoccupazioni), significa proiettarsi in un web diverso da quello che conosciamo, ancora più dinamico (immagino un grafico che si aggiorna in tempo reale) e scalabile (visualizzare un immagine che si adatta alle dimensioni dello schermo senza perdere di qualità).  Il tutto grazie all&#8217;evoluzione dei browser e dei motori JavaScript.</p>
<p>Proprio dei motori JS ha parlato nel talk successivo <strong>Mads Ager</strong> presentando <strong>V8</strong>, il tanto discusso motore implementato nell&#8217;altrettanto famoso browser <strong>Google Chrome</strong>.<br />
E&#8217; stato interessante capire come sotto il cofano di un browser così minimal si nascondesse in realtà una meccanica brillante progettata per fare di JavaScript il principale attore nella fusione di online e offline. Offrire un motore veloce e intelligente per la gestione di un linguaggio poco strutturato come JavaScript significa infatti <strong>rendere ancora più veloce l&#8217;interazione con le applicazioni web</strong> e magari (ma diamogli più tempo) diminuire l&#8217;assorbimento di memoria che è sempre legato all&#8217;uso massiccio di linguaggi lato client, sempre più cruciale nell&#8217;era del mashup e della condivisione remota dei dati.</p>
<p>E come parlare di mashup senza addentrarsi nel servizio che per eccellenza indica il web 2.0? Eccomi allora alle prese con un bel mashup fra le API di Google per la manipolazione dei Feed RSS e le <strong>API di YouTube</strong>.<br />
Avreste mai detto che creare un piccolo motore di ricerca per video (magari con alcune parole chiave settate in precedenza) sarebbe stato così facile? Se a questo aggiungete la possibilità di personalizzare l&#8217;interfaccia a vostro piacimento, allora benvenuti nel mondo della condivisione globale, dove non solo potete aggiungere, commentare e caricare filmati, ma soprattutto avete la possibilità di catalogare e selezionare, di creare nuovo web dal web esistente.  Tutto open, secondo standard condivisi e magari anche gratis.</p>
<p>In conclusione il Google Developer Day ha dimostrato, oltre alle capacità di investimento nella ricerca di Google, quanto il mondo del web si muova a grande velocità e quanto per molti versi la nostra stessa idea della rete Internet sia ogni giorno già superata.</p>
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		<title>Google Searchwiki: in un futuro non troppo lontano&#8230;</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/google-searchwiki/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 12:44:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[searchwiki]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; potremo modificare i risultati su Google a piacimento, forse.
Ne avevamo parlato tempo fa, azzardando che Google, imparando da Digg et similia, la metteva ai voti.
Ora l&#8217;esperimento torna, ha un nome (Google Searchwiki), è riservato a pochi utenti Google d&#8217;oltreocano e pare sostanzialmente proseguire sui medesimi binari: prendi Google, mettici un po&#8217; di Digg, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&#8230; potremo modificare i risultati su Google a piacimento, forse.</p>
<p>Ne avevamo parlato tempo fa, azzardando che <a href="http://www.promobit.com/blog/index.php/google-sistema-votazioni-digg/" title="Google testa un sistema di votazione simile a Digg">Google, imparando da Digg et similia, la metteva ai voti</a>.<br />
Ora l&#8217;esperimento torna, ha un nome (<strong>Google Searchwiki</strong>), è riservato a pochi utenti Google d&#8217;oltreocano e pare sostanzialmente proseguire sui medesimi binari: prendi Google, mettici un po&#8217; di Digg, un po&#8217; di Wikipedia, un po&#8217; di questo e un po&#8217; di quello e avrai una <strong>pagina dei risultati dinamicamente influenzata dai giudizi degli utenti</strong>. In questo nuovo ambiente piuttosto 2.0 che Google propone, c&#8217;è appunto la possibilità di assegnare un voto ai risultati delle ricerche, commentarli, annotare, proporre nuove pagine&#8230;</p>
<p>E&#8217; disponibile pure un video:</p>
<p><embed src="http://blip.tv/play/ged71pN+j9lq" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="330" width="400"></embed>Secondo me il proseguo dell&#8217;esperimento non è un caso.<br />
Se il futuro del web (e del web marketing) a detta di tutti sarà sempre più search-centrico, è vero che la componente &#8220;social&#8221; da qualche parte dovrà pur trovare posto. Anche su Google.</p>
<p>Da tenere d&#8217;occhio. Tanto, al limite, scompare affogato nelle decine di sperimentazioni di Google che non raggiungono la maturità.</p>
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		<title>Google compie 10 anni</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/decimo-compleanno-di-google/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 09:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre 1998 &#8211; Settembre 2008

Quanto può cambiare una company in 10 anni?
Apparentemente da così

a così

Ma sotto sotto (beh&#8230; neanche tanto) i passi sono stati da gigante, rivoluzionari.
Sicuramente sul fronte web marketing.
 Auguri!
p.s.
Per dettagli, Google su Wikipedia.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Settembre 1998 &#8211; Settembre 2008</strong></p>
<p><img src="http://shanmg.files.wordpress.com/2006/09/google_logo_8thbday-761868.jpg" alt="10 compleanno di Google" height="98" width="265" /></p>
<p>Quanto può cambiare una company in 10 anni?<br />
Apparentemente da così</p>
<p><img src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b7/Google1998.png" alt="Google nel 1998" height="223" width="400" /></p>
<p>a così</p>
<p><img src="http://www.Promobit.com/images/Blog/google-anniversario.gif" alt="Google nel 2008"  /></p>
<p>Ma sotto sotto (beh&#8230; <a href="http://www.google.com/options/" title="(quasi) tutti i servizi/prodotti Google" target="_blank" rel="nofollow">neanche tanto</a>) i passi sono stati da gigante, rivoluzionari.<br />
Sicuramente sul <a href="http://adwords.google.it" title="Google AdWords" target="_blank" rel="nofollow">fronte web marketing</a>.<br />
<strong> Auguri!</strong><br />
p.s.<br />
Per dettagli, <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google" target="_blank">Google su Wikipedia</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo quality score in Google Adwords: quali conseguenze per le proprie campagne?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/google-adwords-nuovo-quality-score-punteggio-qualita/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/google-adwords-nuovo-quality-score-punteggio-qualita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2008 09:58:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[adwords]]></category>
		<category><![CDATA[click through]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[quality score]]></category>

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		<description><![CDATA[Il punteggio di qualità in Google AdWords, ovvero la pertinenza delle nostre parole chiave rispetto ai testi dell&#8217;annuncio e alla ricerca eseguita dagli utenti, influisce sulle posizioni degli annunci e sui costi dei click degli inserzionisti.
Più alto è il proprio Quality Score, migliori saranno le posizioni e &#8211; in teoria &#8211; più oculata la spesa: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Il <a href="http://adwords.google.it/support/bin/answer.py?answer=10215&amp;hl=it" title="punteggio qualità di Google AdWords" target="_blank">punteggio di qualità in Google AdWords</a>, ovvero la pertinenza delle nostre parole chiave rispetto ai testi dell&#8217;annuncio e alla ricerca eseguita dagli utenti, influisce sulle posizioni degli annunci e sui costi dei click degli inserzionisti.<br />
Più alto è il proprio Quality Score, migliori saranno le posizioni e &#8211; in teoria &#8211; più oculata la spesa: questo perchè garantisce che solo gli annunci più pertinenti, annunci insomma di qualità, vengano pubblicati e l&#8217;inserzionista premiato. E&#8217; la logica Google AdWords: se gli annunci pubblicati sono i migliori, ci guadagna tutto il sistema Google, AdWords, Inserzionista, Utenti, Publisher.</p>
<p>I fattori che concorrono alla determinazione del punteggio di qualità sono diversi, tra i quali i più significativi: lo storico della percentuale di click (Click Through %) delle parole chiave, degli annuci, del gruppo di annunci nonchè dell&#8217;intero account, tematicità/pertinenza della parola chiave rispetto al gruppo di annuncio ovvero rispetto alle altre parole chiave, qualità della <a href="http://www.promobit.com/landing-page" target="_blank">Landing Page</a> e altri fattori.<br />
In concorso con il Costo Per Click, viene così determinata la posizione degli annunci (a grandi linee, semplificando).</p>
<p><strong>Quali le novità?</strong><br />
Ora Google vuole introdurre un nuovo elemento: la determinazione del punteggio di qualità in <strong>tempo reale</strong> in base alle ricerche effettuate dagli utenti, pur &#8211; apparentemente &#8211; mantenendo validi i vecchi indicatori.</p>
<p><strong>Scomparsa dell&#8217;offerta minima</strong><br />
Se da un lato inoltre non si può non apprezzare la scomparsa del concetto di Offerta Minima (ovviamente sono stati gli inserzionisti a chiederlo, e a gran voce pare&#8230;), dall&#8217;altro fa la propria comparsa una maliziosa &#8220;stima del prezzo per raggiungere la prima pagina&#8221;, il <strong>First Page Bid</strong>.<br />
<strong>Quale possibile ripercussione sulle campagne Google AdWords?</strong><br />
I <a href="http://www.alturawmc.it/blog/2008/09/16/first-page-bid-estimates/" target="_blank" rel="nofollow">pessimisti</a> (o <a href="http://www.motoricerca.net/2008/09/16/adwords-quality/" target="_blank" rel="nofollow">realisti?</a>) immaginano un aumento dei prezzi per le proprie parole chiave, o almeno quelle molto trafficate.<br />
In effetti la stima di costo per la prima pagina di Google è un elemento che oggettivamente mancava agli inserzionisti e che ricorda molto la vecchia piattaforma Yahoo: a) dove gli inserzionisti conoscevano le offerte per parole chiavi altrui e relative posizioni (le top 5) b) dove si scatenava spesso e volentieri la <em>ridda </em>per il prestigio, sicuramente nel caso di keywords/settori molto competitivi.<br />
Forse ci risiamo? Google intanto ringrazia per i preziosi suggerimenti&#8230;</p>
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