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	<title>Web Marketing Blog &#187; banner blindness</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Quanto sono cliccati i banner?</title>
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		<comments>http://www.promobit.com/blog/quanto-sono-cliccati-i-banner/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 15:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[banner blindness]]></category>
		<category><![CDATA[click]]></category>
		<category><![CDATA[click through]]></category>

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		<description><![CDATA[AGGIORNAMENTO
Siamo tornati a parlare di questo argomento con statistiche recenti: Quanto sono cliccati i banner negli anni?
I banner (striscioni) sono la forma pubblicitaria più vecchia e diffusa in rete, li troviamo sulla maggior parte dei siti che visitiamo. Ma quanto sono realmente cliccati? E come possiamo ottimizzare l&#8217;investimento delle campagne banner?
 I banner possono anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">AGGIORNAMENTO<br />
Siamo tornati a parlare di questo argomento con statistiche recenti: <a href="http://www.promobit.com/blog/quanto-sono-cliccati-i-banner-negli-anni/">Quanto sono cliccati i banner negli anni?</a></p>
<p>I <strong>banner</strong> (striscioni) sono la forma pubblicitaria più vecchia e diffusa in rete, li troviamo sulla maggior parte dei siti che visitiamo. Ma quanto sono realmente cliccati? E come possiamo ottimizzare l&#8217;investimento delle campagne banner?</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-full wp-image-453" style="margin:10px;" title="Quanti click riceverà questo banner?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/click-banner.jpeg" alt="Quanto cliccano sui banner?" width="200" height="200" align="left" /> I banner possono anche essere molto visti e il mouse ci può passare sopra, ma non per forza vengono cliccati. Una recente ricerca (fonte Adtech) condotta su circa 10 miliardi di banner rivela che la <a href="http://www.promobit.com/blog/percentuale-di-click-through-rate/">percentuale di click</a> sui banner si aggira tra 0,11% e 0,19%, circa <strong>1-2 click ogni 1.000 volte che i banner sono stati pubblicati su un sito</strong>, con picchi d&#8217;eccellenza che raggiungono 0,60-0,80% a seconda del banner e del prodotto/servizio pubblicizzato.<br />
 Questo dato si allinea a quelli in nostro possesso per i nostri clienti e, se confrontato con le percentuali di click dei motori di ricerca o delle campagne e-mail marketing, potrebbe sembrare davvero basso. Ovviamente non dobbiamo fermarci alle &#8220;cliccate&#8221;, come sempre tutto si deve valutare secondo i <a href="http://www.promobit.com/blog/il-concetto-di-conversione-cose/">risultati e le conversioni finali</a>, ma&#8230;</p>
<p><strong>&#8230; perchè così &#8220;pochi&#8221; click?</strong><br />
 I motivi sono diversi, tra i più importanti ne troviamo tre:</p>
<p style="text-align: justify;">1) <strong>Pertinenza e predisposizione</strong>. &#8220;<em>Non adesso, non l&#8217;ho chiesto!</em>&#8220;.<br />
 Il banner è uno strumento di pubblicità <em><strong>push</strong></em> ovvero un messaggio spinto da un mittente (l&#8217;azienda inserzionista) verso un destinatario (il target, il pubblico) che non per forza si dimostra ricettivo perchè i banner in quel momento stanno violando i suoi spazi. I click sugli annunci sui motori di ricerca sono infatti più alti in percentuale, perchè è il destinatario a trovare l&#8217;azienda, di conseguenza è più che predisposto a ricevere la proposta pubblicitaria del mittente (logica <strong><em>pull</em></strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">2) <strong>Cecità ai banner</strong>. &#8220;<em>Troppi banner!</em>&#8220;.<br />
 E&#8217; un fenomeno scientificamente appurato: l&#8217;occhio si è abituato all&#8217;invasione pubblicitaria sui siti e in maniera inconscia il cervello gli suggerisce di non prestare più attenzione ai banner. La stessa cosa si verifica offline, pensiamo a cartelloni, striscioni, volantini&#8230;</p>
<p>3) <strong>Cattivi banner<em>.</em></strong> &#8220;<em>Inutile!</em>&#8221; &#8220;<em>Non si può vedere!</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Come aumentare i click sui banner?</strong><br />
 Molto dipende dal banner stesso appunto. Per fare banner <em>migliori</em>, bisogna migliorare la comunicazione. I banner che maggiormente attirano l&#8217;attenzione delle persone fanno uso di comunicazioni:<br />
 &#8211; <strong>rilevanti</strong>: &#8220;Quest&#8217;informazione fa per me, mi interessa!&#8221;<br />
 &#8211; <strong>utili</strong>: &#8220;Quest&#8217;informazione mi è utile!&#8221;<br />
 &#8211; <strong>vantaggiose</strong>: &#8220;Posso avere un risparmio o uno sconto!&#8221;<br />
 &#8211; <strong>creative</strong>: &#8220;Bello, vediamo che dicono&#8230;!&#8221; [ma se il prodotto poi non piace, non piace]</p>
<p><strong>Nel prossimo articolo</strong>: <em>5 consigli per ottimizzare le campagne banner e migliorare il proprio investimento!</em></p>
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		<title>Mentre Facebook in Italia raggiunge i 4 milioni di utenti&#8230;</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pubblicita-banner-facebook-4-milioni-utenti-italia/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 08:51:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[banner blindness]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; negli Stati Uniti pare che ci sia un piccolo problema di banner blindness.
Banner blindness, il fenomeno di cecità e/o disinteresse dell&#8217;utente (dell&#8217;occhio&#8230;) nei confronti dei banner, che a quanto pare vale alle campagne banner su Facebook una percentuale di click dello 0,04%. Insomma: 1 milione di pubblicazioni dei vostri banner, portano 400 click.
Ovviamente, nessuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; negli Stati Uniti pare che <a title="Facebook banner campaigns: low click-through" rel="nofollow" href="http://valleywag.com/tech/advertising/facebook-consistently-the-worst-performing-site-242234.php" target="_blank">ci sia un piccolo problema di banner blindness</a>.</p>
<p><strong>Banner blindness</strong>, il fenomeno di cecità e/o disinteresse dell&#8217;utente (dell&#8217;occhio&#8230;) nei confronti dei banner, che a quanto pare vale alle campagne banner su Facebook una percentuale di click dello 0,04%. Insomma: 1 milione di pubblicazioni dei vostri banner, portano 400 click.</p>
<p>Ovviamente, <strong>nessuna sorpresa</strong>. Mentre molti gridano allo scandalo &#8211; in effetti le percentuali non sono incoraggianti, ma sinceramente su un social network <strong>mi sarei aspettato pure di peggio </strong>- quasi nessuno ricorda che i banner si possono acquistare secondo il modello <strong>pay per click</strong>. Insomma, caro inserzionista: <em>quel milione di pubblicazioni, non lo stai pagando. Quei centinaia di click mancati, non ti sono costati</em>.</p>
<p><strong>I banner e la <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/facebook.php">pubblicità su Facebook</a> sono da buttare? </strong><br />
Dipende. Non perdiamo di vista gli obiettivi. <strong>Quali erano gli obiettivi?</strong> Se vuoi fare branding, probabilmente non sono da buttare. Se vuoi vendere, guarda ai risultati e poi giudica se buttarli o meno. Se vuoi raccogliere traffico <em>tout court</em> nel breve periodo dovrai accontentarti e la strategia di visibilità su altri canali ci dovrebbe essere.</p>
<p><strong>La percentuale di click, in fondo, è un dato che lascia il tempo che trova</strong>. Del resto, indagare il motivo del basso tasso di click delle campagne tradizionali di display advertising su un social network, non appare nemmeno un lavoro certosino. Torniamo un attimo a pensare a <em>cosa è un social network</em> e <em>cosa ci fa la gente su un social network</em>. Poi, domandiamoci: &#8220;Quanto interesse e tempo può avere l&#8217;utente di Facebook per prestare attenzione alla pubblicità?&#8221;.</p>
<p><strong>Strategie di visibilità sui social network</strong><br />
Sempre che l&#8217;azienda sente il bisogno, poi, di una strategia a monte (e mi pare che a volte per gli inserzionisti su Facebook non sia così&#8230;). Per essere visibili e basta su un social network, i banner svolgono la funzione che sempre hanno svolto, su Facebook in maniera meno incisiva che altrove, ma come si dice&#8230; prendere o lasciare.<br />
Se invece si vuole andare oltre la visibilità nuda e cruda, se l&#8217;azienda vuole farsi sentire e dialogare all&#8217;interno del network, la strategia web marketing da adottare si fa più complessa. E&#8217; in questi termini che devono intervenire <strong>la formazione e la consulenza alle aziende</strong> per <em>imparare a capire e (non solo) a usare i social network</em>. Un percorso che deve iniziare l&#8217;azienda ad un approccio alla conversazione effettiva con gli utenti, l&#8217;azienda che si fa presente/tangibile oltre il banner, mutuando le logiche conversazionali (e virali) che in fondo sono il cuore di un social network.</p>
<p>Essere presenti e attivi su un social network e avere un banner su un social network sono generalmente due cose diverse, attengono a strategie di visibilità diverse.<br />
Sempre che ci siano le premesse! La consulenza dovrebbe far aprire un po&#8217; gli occhi, secondo me: lasciamo perdere le tendenze, sei sicuro che Facebook sia il canale marketing adatto per la tua attività? Ha senso investire in visibilità sui social network, se manco sei <a title="pubblicità sui motori di ricerca - Search Engine Marketing" href="http://www.promobit.com/motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">visibile sui motori di ricerca</a>? (roba da matti!)</p>
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