Dopo l’aggiornamento a inizio mese (a circa 5-6 mesi dall’ultimo!), Google aggiorna i risultati del proprio PageRank anche questo weekend. Nell’ambiente la cosa viene attesa con trepidazione, quindi diamo un’occhiata alla nostra barra e a quella di altri.
Novità?
Partiamo con la brutta notizia. In sostanza la botta di assestamento ha portato un generale calo di 1 punto di PR e in genere si può notare come vengano penalizzati siti che elargiscono=vendono links senza sufficiente contestualizzazione. Lo avevamo notato noi parecchie settimane fa e in effetti è sufficiente eseguire su Google la buona e vecchia ricerca link=miodominio.it per vedere che i siti che Google considera sono soltanto quei siti che in effetti non buttano lì un link a caso, ma contestualizzano il tutto.
Trust rank, ormai è così che vanno le cose
Un esempio banale: se il mio sito vende immobili, allora il classico link nella sitebar di un blog che in nessun post parla di immobili (dando così a Google l’idea che il link sia “ingiustificato”), molto, molto difficilmente varrà al mio sito un link in ingresso e quindi non andrà a modificare il mio valore di Pagerank. Risaltano all’occhio alcune vittime illustri tra i blogger italiani: Swan e Pandemia (che ora per esempio è a 4, rispetto al 6 iniziale). Su quest’ultimo possiamo vantare una case study personale avendo acquistato noi di recente un link proprio nella sitebar di Pandemia e, a conferma di quanto sopra, non riconosciuta nemmeno questa volta. Idem il nostro link su Roma Explorer – un sito che sostanzialmente li vende senza tante storie, i link.
Solo che… ci sono grosse eccezioni qua e là, è vero: non solo i siti con scambio link sono stati derankati! Anche se, a voler essere maliziosi, non è detto che Google sistemi il tutto al prossimo passaggio, o no?
Quindi: una doccia fredda? Macchè!
Un operatore SEO di livello sa dare la giusta importanza al fenomeno. A fronte di un calo diffuso del Pagerank, diversi analisti web americani hanno notato dati di traffico e posizionamento invariati. Ho eseguito questa mattina un’analisi dei nostri livelli di traffico e sostanzialmente confermo. Insomma… ormai a tutti è chiaro che quella del Page Rank è una mezza bolla di sapone perché è semplicemente uno dei dieci-venti-trenta-cento fattori che influenzano l’algoritmo di Google. Eh!
Questi due SEO italiani e ottimi bloggers hanno ripreso alcune considerazioni direttamente da oltre oceano.
http://seo.nicolariva.it/pagerank-inutile-ossessione/326/
http://blog.tagliaerbe.com/2007/10/aggiornamento-pagerank-ottobre-2007.html
Google’s Links war
Comunque, sospettiamo per un attimo che il sentore sulle penalizzazioni causa ad links sia giustificato. Beh, la guerra tutta di Google ai link gratuiti (venduti o meno, penso ad esempio alle directory del piffero, nonchè ad altri siti sui quali dotarsi di link in ingresso è piuttosto facile – e anche qui possiamo vantare un paio di mesi di studio-tentativo-ricerca, terminati a risultati 0) non è certo una novità. Come segnala Napolux (egli stesso illustre vittima!), che “misteriosa” fine avrà mai fatto Text-Ad-Links nella SERP dopo questo aggiornamento?
Conclusione: “In guardia!”
Personalmente dico che dovremmo tenerne conto per le prossime azioni di acquisto link, che a quanto pare, rassegnamoci, perdono di utilità o comunque vanno ridimensionate di prestigio. “I link si guadagnano, ma non con i $$$!” sembra dire Google. Semmai con i contenuti.
Però, che dimenticanza, se facciamo due conti… i link si guadagnano pure con la pubblicità di Google!
Meglio buttarla sul ridere come fa Matt Kazz (non quello vero, ovviamente la parodia)?
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Tag: google, pagerank-google




