Per Natale, segnalo una lettura di marketing, what else? Un libro gratuito e scaricabile da qui.
Un testo quasi corale, Gianluca Diegoli raccoglie esperienze, commenti e punti di vista sul marketing e sulla comunicazione ai tempi del nuovi media. Siamo nell’ambito delle conversazioni insomma (ma non solo!), del social media marketing abbreviando.
Non parte in sordina: da “Il marketing è morto” (tesi 1) a far parte delle conversazioni (tesi 91). Ma non fatevi ingannare dall’incipit generosamente apocalittico perchè queste “91 discutibili tesi per un marketing diverso” mettono un focus ragionato su un nuovo tipo marketing o meglio su una nuova cultura di marketing e comunicazione nelle aziende, specie quelle desiderose di lanciarsi nel web 2.0.
Chi ha lavorato e lavora con noi, ha capito che il marketing e la pubblicità tradizionali non sempre si possono applicare al web con facilità. L’online marketing è un ambiente diverso, diversa è la dinamica d’ambiente. Se poi estendiamo questo punto di vista all’attuale panorama, i social media stanno amplificando il cambiamento nei rapporti aziende-clienti e quindi deve cambiare il marketing. Prima o poi.
Ovviamente non è tutto oro colato, non è che adesso prendiamo il marketing e lo buttiamo giù dalla finestra, ma alcuni passaggi sono a mio avviso pienamente condivisibili. Altri, molto meno, sinceramente (ma Gianluca ne è conscio, dai).
Offro un paio di estratti particolarmente web-oriented:
- “Se pensate che vendere su internet non fa per voi, perchè l’esperienza fisica della vendita per il cliente è ineguagliabile, avete ragione. Altri lo faranno volentieri al vostro posto” dalla tesi 43
Gianluca questa deve avermela rubata, l’ho detta tre settimane fa ad un cliente (quasi) pronto a fare il salto verso il sito e-commerce
- “Ogni cosa è commentabile, che lo vogliate o no” dalla tesi 19.
Certamente. Come dissi ai tempi di un’intervista su Connecting Managers, sveglia gente, che vi piaccia o no, in rete le persone già stanno parlando di voi e dei vostri prodotti. Avviare una conversazione ora con i vostri clienti, vi permetterà di ascoltare e farvi ascoltare. Che è meglio.
Tuttavia occhio, parlando di aziende neofite nei confronti del canale internet, risulterebbe insensato (drammatico!) trascurare la propedeuticità della vostra presenza online (quella cosa che nelle presentazioni abbiamo chiamato Webmarketing Lifecycle Management): ha senso ad esempio investire in gestione della visibilità sui social network, se manco sei visibile sui motori di ricerca e il sito fa acqua da tutte le parti? Roba da matti.
Inoltre attenzione a non farsi cogliere dai trend, da mode del tipo “Devi avere un blog”, “Devi essere su Facebook” e via dicendo, perchè:
- “Semplicemente aggiungere una spruzzatina di “social-media” non servirà a nulla, se poi utilizzate lo stesso schema mentale e le metriche del vecchio marketing pubblicitario” dalla tesi 89.
Appunto. Le cose o si fanno bene, o non si fanno. E per farle bene, io dico che si arriva con piccoli passi. Inoltre nelle attività di social media marketing i parametri, ad esempio, di una campagna pay per click non possono reggere. Forse non tengono piede gli stessi concetti di target, campagna, Roi. Il social media è conversazione, un valore difficilmente determinabile ma:
- “Pensate se vi conviene di più esserne parte o meno, di quella conversazione” (tesi 91 e ultima).
In definitiva una lettura snella e sobria ma ben sopra la media del solito chiacchiericcio che si legge su tanti blog e siti sull’argomento. Ottimo punto di inizio – manco a dirlo – per una conversazione sull’argomento
Tag: gianluca diegoli, minimarketing, social, Social Media, social media marketing, web 2.0


