Post etichettati ‘motori di ricerca’

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Internet non ammazza più la stampa offline? Non ancora.

Giovedì, 10 Luglio 2008

Fermi tutti: ora la stampa non rischia più l’estinzione grazie al web, a Google, ecc.
E a dirlo, paradossalmente, è proprio una ricerca commissionata da Google!

L’analisi condotta su utenti degli Stati Uniti dimostrerebbe infatti come il 44% dei lettori di giornali prende in considerazione di approfondire l’articolo con successive ricerche. Di tale 44%, il 67% userebbe il web:
- circa due su tre digitano direttamente l’indirizzo web segnalato dall’articolo (un po’ come negli anni ‘90 quando erano le riviste di settore a segnalare i siti interessanti e l’uso dei motori di ricerca non era ancora così diffuso)
- circa uno su tre esegue una ricerca sui motori di ricerca

Se da un lato ciò sembra poter spingere verso nuove forme di sinergia tra offline e online (pensiamo ad una su tutte: strategie pubblicitarie miste online/offline), dall’altro meglio non lanciarsi in salti di gioia conservatori: bisogna non dimenticare che ad oggi si ritiene che la carta stampata abbia fisiologicamente i tempi contati, è di circa un anno fa la decisione del New York Times di spostare tutta la propria produzione su internet, di qui ai prossimi 4-5 anni.

Notizia scovata via OneMarketing.

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Gli utenti web? Si evolvono e diventano sempre più spietati!

Giovedì, 26 Giugno 2008

Gli utenti sono sempre stati egoisti e spietati e lo stanno diventando sempre più!. Parola a Jakob Nielsen, tra i principali esperti mondiali di cose online, in alcuni singolari commenti alla propria annuale ricerca sui comportamenti degli utenti online.
La ricerca di Nielsen, nell’articolo di BBC Uk, rivelerebbe che:

- gli utenti sono molto poco pazienti, non amano perdere tempo a girovoagare i siti bensì esigono siti che li facciano arrivano dritti al punto per poi abbandonarne la navigazione;

- perchè, rispetto a qualche anno fa, ora gli utenti online sanno perfettamente cosa vogliono e soprattutto sanno come trovarlo, ovvero gli utenti si sono abituati a navigare l’ambiente virtuale;

- perchè il design e l’usabilità di molti siti internet è migliorato e ha agevolato tale “evoluzione” nel comportamento degli utenti;

- i tentativi dei siti web di guidare la navigazione degli utenti, magari attraverso tracce promozionali, si vanno facendo meno efficaci

- tuttavia ci sono ancora proprietari/editori di siti che non si adeguano e pensano che il loro contenuto sia molto importante e molto interessante da consultare, quasi fosse esclusivo

- in quanto al tanto chiacchierato web 2.0, non tutti gli utenti seguono con entusiasmo i nuovi filoni che i web designers stanno tracciando. Anzi, gli utenti web cominciano ad essere davvero frustrati da tutti gli extra, quali widget e applicazioni, aggiunti ai siti per renderli più amichevoli. Secondo Nielsen tali aggiunte non fanno altro che allungare i tempi di caricamento delle pagine e quindi peggiorare l’esperienza di navigazione.

- “Praticamente i motori di ricerca dominano il web“. Se una volta la maggior parte degli utenti frequentava le pagine dei siti partendo dalle loro home page (cioè dall’alto al basso), nel 2008 solo il 25% delle persone parte da una home page, la restante parte degli utenti utilizza semplicemente i motori di ricerca per accedere alle pagine.

- i motori di ricerca tuttavia non sempre sono la panacea a tutti i mali, non sempre il navigatore trova ciò che cerca, anzi: “Osservando i naviagatori che utilizzano i motori di ricerca, spesso li vediamo sbagliare e non trovare i risultati che stavano cercando“, quindi “nel lungo periodo, se qualcuno volesse fare le scarpe a Google, sarebbe sufficiente realizzare un sistema di ricerca migliore” dice Nielsen.

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Google leader di mercato in Europa

Giovedì, 8 Maggio 2008

La superiorità di Google non è solo affare nazionale: anche in Europa Google domina con il 79% di tutte le ricerche effettuate dagli utenti europei.

La fonte, Search Engine Watch, sul rapporto tra gli europei e il leader di mercato nei motori aggiunge:

“you have to wonder if they know that other search engines exist”
(c’è da meravigliarsi se sanno dell’esistenza di altri motori di ricerca)

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Quante pagine guardano i visitatori sui motori di ricerca?

Martedì, 22 Aprile 2008

Quante sono le pagine viste per ogni ricerca sui motori? Perchè è importante posizionarsi nelle posizioni principali dei motori?
Per un fatto alquanto fisio-logico: solitamente gli utenti che eseguono una ricerca sui motori, si soffermano alle prime tre pagine. Con rarità vanno oltre. Con cura scorrono la prima, e così via con sempre meno probabilità verso la seconda and so on.

Lo rivela una recente ricerca SEO di E-Marketer:

  • il 92% degli utenti non va oltre la terza pagina
  • il 68% si ferma alla prima pagina
  • circa il 50%, se non trova i risultati che gli interessa, fa una nuova ricerca!

L’ultimo dato è degno di attenzione.
Come già sapevamo, essere nelle prime tre pagine è sì importante, ma a fronte di una buona fetta (circa metà degli utenti) che lancia una nuova ricerca è fondamentale coprire un ventaglio di parole chiave più ampio possibile per essere preparati al rilancio della ricerca che sarà certamente più specifica della prima: gli utenti sono più evoluti di qualche tempo fa, conoscono meglio il mezzo Google & co., occorre quindi essere sempre attrezzati ad affrontare la cosiddetta Coda Lunga (parole chiave specifiche, “di nicchia”).
La ricerca mette in rilievo l’importanza dei risultati organici ma… il modo più semplice, immediato e garantito per coprire la coda lunga sono ovviamente le campagne Pay Per Click (anche se non si devono disdegnare interventi SEO molto mirati).

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Quote di ricerca a marzo 2008

Giovedì, 10 Aprile 2008

HitWise rende disponibile il market share nel comparto motori di ricerca, per quanto riguarda le ricerche negli Stati Uniti.
Google è in crescita di un paio di punti e consolida la propria posizione leader di mercato con quasi il 68% delle ricerche, Yahoo ha più del 20%, Msn intorno al 6,5%, segue Ask.com con il 4%.

Ma per quanto possa sembrare dominante il ruolo di Google in America, paragonato al mercato italiano tale leadership  rasenta l’imbarazzo: in Italia Google serve più dell’80% delle ricerche, e briciole per gli altri competitors.

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ROI? Meglio il Keyword Advertising!

Mercoledì, 9 Aprile 2008

Se parliamo di ROI (ritorno dell’investimento) e della “percentuale di nuovi clienti che arrivano dagli strumenti di pubblicità online”, fa meglio più che mai il Keyword Advertising in Pay Per Click con Google, Yahoo e compagnia.

E’ vero! Lo dimostra la nuova ricerca di Forrester & Shop.org, su un campione di oltre 150 aziendone attivissime nell’online business.
Diamo un’occhiata a questo studio comparativo sulle fonti che generano nuovi clienti finali per le aziende e notiamo come:
Roi della pubblicità online: meglio il keyword advertising

  • il pay per click è il più performante
  • ed è seguito a ruota proprio dai risultati organici sui motori, cioè dal SEO

Conclusioni generali dell’analisi di Forrester:

  • i motori di ricerca (in tutte le salse, risultati di ricerca a pagamento o naturali) ovvero il Search Engine Marketing sta ancora un passo avanti agli altri strumenti in termine di acquisizione clienti, elemento assolutamente da non sottovalutare nel proprio marketing mix
  • non è vero che il SEO è meglio del Pay Per Click, come spesso si sente dire, anzi

(fonte: eBay Strategies)