Novità in Google AdWords: campagne parole chiave + posizionamenti (e viceversa)
Martedì, 22 Luglio 2008Novità per la piattaforma pubblicitaria di Google: ora AdWords permette di gestire nella stessa campagna sia parole chiave che posizionamenti (già noti come Site Targeting). Keywords e posizionamenti sui siti del network di Google si amalgamano più che mai, Google offre sempre più contenuti rilevanti ai propri inserzionisti.
In linea di principio si possono creare campagne non più distinte, poichè è possibile:
- nel caso di campagne con parole chiave,

attivare la pubblicazione dei propri annunci nella rete di contenuto di Google SOLO su specifici siti/posizionamenti e gli annunci verranno pubblicati SOLO sulle pagine che hanno contenuto pertinente alle parole chiave che sto utilizzando;
- nel caso di campagne con posizionamenti su siti della rete di contenuto,

perfezionare la pubblicazione dei propri banner includendo parole chiave, ovvero ottenendo la pubblicazione SOLO sulle pagine che hanno contenuto pertintente alle parole chiave che sto utilizzando.
Il risultato finale pare il medesimo.
Tuttavia solo le campagne con posizionamenti permettono come sempre l’acquisto di impressions a CPM e non solo di click.
Questa nuova funzione è davvero gradita perchè permette finalmente di trarre il massimo dalla rete di contenuto, potendo rintracciare sui siti che ne fanno parte la propria nicchia di contenuti a tema con le proprie parole chiave.
In sostanza si evitano gli “sperperi” di impressions su pagine poco in linea con i contenuti ricercati, garantendo un’ottimizzazione effettiva e - plausibilmente - costi per conversione più bassi.
Incrociando infatti keywords con posizionamento, si abbasseranno i volumi di pubblicazione dei propri annunci sulla rete di contenuto, perchè le parole chiave funzionando da filtro riducono le impression alle sole pagine a tema, a vantaggio della pertinenza stessa di tutta la campagna: si viene pubblicati su siti/pagine ancora più in linea coi contenuti della propria attività pubblicitaria di quanto non accadesse prima, quando spesso la rete di contenuti vedeva la pubblicazione in lungo e in largo tanto da inficiarne la qualità.
Non permettere sinora la scelta dei siti sui quali comparire quando si attivava la rete di contenuto, è stata una strategia spesso tacciata come poco trasparente. Pare proprio che Google abbia superato l’impasse.


