Chi è il quality rater di Google?
Quel tizio che attribuisce giudizi di qualità alle pagine e ai siti indicizzati dal motore di ricerca californiano. Giudizi attribuiti basandosi evidentemente su alcune linee guida. Che ora sono state rese pubbliche, o così pare.
Cosa sarebbero le linee guida per i quality rater di Google?
Quelle regolette che dicono ai quality rater che un documento su Google dovrebbe avere questa, quella o quest’altra importanza. Va da sè che nel nostro settore, tale conoscenza è una manna. Perchè se per un manager il massimo della vita è entare in ufficio di mattina e avere una lancetta che gli indica “va bene” o “va male”, per il SEO è importante capire come lavorano i motori e come il “controllo umano” influisce sull’indicizzazione: cosa è corretto fare? Cosa non è corretto? Lo spam, come viene valutato? Ecc.
Ma non tralasciamo la spy story: si tratterebbe di un fantomatico e sedicente documento .pdf esclusivo e confidenziale di 43 pagine a nome di Jemma (?) datato 2007 che pare, dicono, forse, mi ha detto il vicino, lo scrivono su internet, lo dice Aaron Wall, che gliel’ha detto quell’altro, lo ribadisce Vizualbod (documento eliminato!)… sia stato diffuso anzitutto in seno a SeoBlackHat (con forum SEO a pagamento) e da lì uscita per amore della verità e magicamente rimbalzata a Vizualbod in primis, e per amplificazione virale a tutta la comunità SEO del globo terracqueo in seconda battuta, tra cui il nostrano Maurizo Petrone che ne offre pure il download.
Finora pare che nessuno abbia messo in dubbio le certezze circa paternità-originalità-attendibilità del documento, che ad una primo impatto “visual” restano un po’ sospese sinceramente (boh, un logo Google non ce l’avevano mica?).
Scetticismo a parte, quanto meno te la leggi, e va da sè o quasi che la prendi per buona. Sarà che riesce difficile ritenere che qualcuno si diletti a inventare di sana pianta simili regole guida!
Questa presunta guida per quality rater Google me la sono smazzata questa mattina, meglio tardi che mai.
Giudizio personale: piuttosto utile, sinceramente un po’ noiosa e ridondante su alcune definizioni. Ma vabbè, tirando le somme, di che si parla?
Un po’ di tutto ciò che riguarda rilevenza, non rilevanza, utilità, non utilità, tecniche corrette, scorrette, spam, non spam.
Interessante: un passaggio ribadisce l’importanza attuale e futura che avranno i contenuti dei social media nel popolare le pagine dei risultati di ricerca.
Le mie conclusioni su questa guida utile sono che:
- non ci sono scandalose novità, quasi per nulla in effetti, si tratta per lo più di conferme
- un buon SEO “corretto” che non l’ha mai letta, può dormire sonni abbastanza tranquilli
- un buon SEO che a professionalità, pulizia e correttezza del lavoro di ottimizzazione affianca il buon senso (secondo me sempre la linea guida principale nell’ottimizzare e scrivere per i motori di ricerca), può dormire sonni abbastanza tranquilli. Da cui una regola d’oro per molti SEO: “scrivi, come se il motore non esistesse” ![]()
Tag: google, quality rater, quality rating
















