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Promobit Communications

Nuovo quality score in Google Adwords: quali conseguenze per le proprie campagne?

Scritto da Promobit Communications 16 Settembre 2008


Il punteggio di qualità in Google AdWords, ovvero la pertinenza delle nostre parole chiave rispetto ai testi dell’annuncio e alla ricerca eseguita dagli utenti, influisce sulle posizioni degli annunci e sui costi dei click degli inserzionisti.
Più alto è il proprio Quality Score, migliori saranno le posizioni e - in teoria - più oculata la spesa: questo perchè garantisce che solo gli annunci più pertinenti, annunci insomma di qualità, vengano pubblicati e l’inserzionista premiato. E’ la logica Google AdWords: se gli annunci pubblicati sono i migliori, ci guadagna tutto il sistema Google, AdWords, Inserzionista, Utenti, Publisher.

I fattori che concorrono alla determinazione del punteggio di qualità sono diversi, tra i quali i più significativi: lo storico della percentuale di click (Click Through %) delle parole chiave, degli annuci, del gruppo di annunci nonchè dell’intero account, tematicità/pertinenza della parola chiave rispetto al gruppo di annuncio ovvero rispetto alle altre parole chiave, qualità della Landing Page e altri fattori.
In concorso con il Costo Per Click, viene così determinata la posizione degli annunci (a grandi linee, semplificando).

Quali le novità?
Ora Google vuole introdurre un nuovo elemento: la determinazione del punteggio di qualità in tempo reale in base alle ricerche effettuate dagli utenti, pur - apparentemente - mantenendo validi i vecchi indicatori.

Scomparsa dell’offerta minima
Se da un lato inoltre non si può non apprezzare la scomparsa del concetto di Offerta Minima (ovviamente sono stati gli inserzionisti a chiederlo, e a gran voce pare…), dall’altro fa la propria comparsa una maliziosa “stima del prezzo per raggiungere la prima pagina”, il First Page Bid.
Quale possibile ripercussione sulle campagne Google AdWords?
I pessimisti (o realisti?) immaginano un aumento dei prezzi per le proprie parole chiave, o almeno quelle molto trafficate.
In effetti la stima di costo per la prima pagina di Google è un elemento che oggettivamente mancava agli inserzionisti e che ricorda molto la vecchia piattaforma Yahoo: a) dove gli inserzionisti conoscevano le offerte per parole chiavi altrui e relative posizioni (le top 5) b) dove si scatenava spesso e volentieri la ridda per il prestigio, sicuramente nel caso di keywords/settori molto competitivi.
Forse ci risiamo? Google intanto ringrazia per i preziosi suggerimenti…

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