Il punteggio di qualità in Google AdWords, ovvero la pertinenza delle nostre parole chiave rispetto ai testi dell’annuncio e alla ricerca eseguita dagli utenti, influisce sulle posizioni degli annunci e sui costi dei click degli inserzionisti.
Più alto è il proprio Quality Score, migliori saranno le posizioni e - in teoria - più oculata la spesa: questo perchè garantisce che solo gli annunci più pertinenti, annunci insomma di qualità, vengano pubblicati e l’inserzionista premiato. E’ la logica Google AdWords: se gli annunci pubblicati sono i migliori, ci guadagna tutto il sistema Google, AdWords, Inserzionista, Utenti, Publisher.
I fattori che concorrono alla determinazione del punteggio di qualità sono diversi, tra i quali i più significativi: lo storico della percentuale di click (Click Through %) delle parole chiave, degli annuci, del gruppo di annunci nonchè dell’intero account, tematicità/pertinenza della parola chiave rispetto al gruppo di annuncio ovvero rispetto alle altre parole chiave, qualità della Landing Page e altri fattori.
In concorso con il Costo Per Click, viene così determinata la posizione degli annunci (a grandi linee, semplificando).
Quali le novità?
Ora Google vuole introdurre un nuovo elemento: la determinazione del punteggio di qualità in tempo reale in base alle ricerche effettuate dagli utenti, pur - apparentemente - mantenendo validi i vecchi indicatori.
Scomparsa dell’offerta minima
Se da un lato inoltre non si può non apprezzare la scomparsa del concetto di Offerta Minima (ovviamente sono stati gli inserzionisti a chiederlo, e a gran voce pare…), dall’altro fa la propria comparsa una maliziosa “stima del prezzo per raggiungere la prima pagina”, il First Page Bid.
Quale possibile ripercussione sulle campagne Google AdWords?
I pessimisti (o realisti?) immaginano un aumento dei prezzi per le proprie parole chiave, o almeno quelle molto trafficate.
In effetti la stima di costo per la prima pagina di Google è un elemento che oggettivamente mancava agli inserzionisti e che ricorda molto la vecchia piattaforma Yahoo: a) dove gli inserzionisti conoscevano le offerte per parole chiavi altrui e relative posizioni (le top 5) b) dove si scatenava spesso e volentieri la ridda per il prestigio, sicuramente nel caso di keywords/settori molto competitivi.
Forse ci risiamo? Google intanto ringrazia per i preziosi suggerimenti…
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