Archivio per ‘Search Engine Marketing’ Category

Promobit.com

Dove cliccano gli utenti su Google?

Lunedì, 25 Agosto 2008

Secondo questa osservazione a campione (da prendere molto con le pinze!), i tassi di click per una ricerca su Google si potrebbero dividere tra annunci sponsorizzati e risultati naturali in questa maniera:

percentuali dei click su google
(clicca sopra per ingrandire)

L’immagine sembra a grandi linee ribadire che la parte “sinistra” (risultati organici) gode di % di click maggiori di quella a “destra” (risultati sponsorizzati) e sottlinea inoltre la crescente importanza dei risultati organici nelle mappe.
Occorre tuttavia osservare che tale dato varia sensibilmente in relazione alla tipologia di ricerca (in questo caso si è cercato un immobile in una città).

Fonte immagine: Wunderman Search
Via: SeoMoz e Online Marketing

Promobit.com

Quante pagine ci sono in Google?

Lunedì, 28 Luglio 2008

Ovvero: quanto misura il web? Quanto è grande?
Più di 1000 miliardi di pagine sono state analizzate da Google e

le nuove pagine che ogni giorno rimpinguano il web si contano nell’ordine dei miliardi

Anche se effettivamente lavora su “appena” otto-nove miliardi di pagine indicizzate.

Numeri che - miliardo più, miliardo meno ;-) - ricordiamo sempre ai clienti o potenziali clienti che desiderano affrontari progetti di posizionamento sui motori di ricerca: la concorrenza conta!

In settori con moltissime pagine (=clienti) concorrenti, o il sito è progettato in una certa maniera (si può appurarlo da alcune semplici analisi iniziali), oppure molto più redditizio puntare sul pay per click!

Fonte: Punto Informatico

Promobit.com

Novità in Google AdWords: campagne parole chiave + posizionamenti (e viceversa)

Martedì, 22 Luglio 2008

Novità per la piattaforma pubblicitaria di Google: ora AdWords permette di gestire nella stessa campagna sia parole chiave che posizionamenti (già noti come Site Targeting). Keywords e posizionamenti sui siti del network di Google si amalgamano più che mai, Google offre sempre più contenuti rilevanti ai propri inserzionisti.

In linea di principio si possono creare campagne non più distinte, poichè è possibile:
- nel caso di campagne con parole chiave,

Campagne Adwords con parole chiave e posizionamenti

attivare la pubblicazione dei propri annunci nella rete di contenuto di Google SOLO su specifici siti/posizionamenti e gli annunci verranno pubblicati SOLO sulle pagine che hanno contenuto pertinente alle parole chiave che sto utilizzando;

- nel caso di campagne con posizionamenti su siti della rete di contenuto,

Campagne Adwords con parole chiave e posizionamenti

perfezionare la pubblicazione dei propri banner includendo parole chiave, ovvero ottenendo la pubblicazione SOLO sulle pagine che hanno contenuto pertintente alle parole chiave che sto utilizzando.

Il risultato finale pare il medesimo.
Tuttavia solo le campagne con posizionamenti permettono come sempre l’acquisto di impressions a CPM e non solo di click.

Questa nuova funzione è davvero gradita perchè permette finalmente di trarre il massimo dalla rete di contenuto, potendo rintracciare sui siti che ne fanno parte la propria nicchia di contenuti a tema con le proprie parole chiave.
In sostanza si evitano gli “sperperi” di impressions su pagine poco in linea con i contenuti ricercati, garantendo un’ottimizzazione effettiva e - plausibilmente - costi per conversione più bassi.

Incrociando infatti keywords con posizionamento, si abbasseranno i volumi di pubblicazione dei propri annunci sulla rete di contenuto, perchè le parole chiave funzionando da filtro riducono le impression alle sole pagine a tema, a vantaggio della pertinenza stessa di tutta la campagna: si viene pubblicati su siti/pagine ancora più in linea coi contenuti della propria attività pubblicitaria di quanto non accadesse prima, quando spesso la rete di contenuti vedeva la pubblicazione in lungo e in largo tanto da inficiarne la qualità.

Non permettere sinora la scelta dei siti sui quali comparire quando si attivava la rete di contenuto, è stata una strategia spesso tacciata come poco trasparente. Pare proprio che Google abbia superato l’impasse.

Promobit.com

Altri 5 anni di paid search

Giovedì, 17 Luglio 2008

Previsione di Bernstein Research: le forme di paid search - cioè keyword advertising cioè pubblicità pay per click sui motori di ricerca cioè Google & co. - sono state dominanti nel primo decennio del 2000, e lo saranno per altri cinque anni.
Novità? Ovviamente no!

Scovato via Marco Loguercio.

Promobit.com

Internet non ammazza più la stampa offline? Non ancora.

Giovedì, 10 Luglio 2008

Fermi tutti: ora la stampa non rischia più l’estinzione grazie al web, a Google, ecc.
E a dirlo, paradossalmente, è proprio una ricerca commissionata da Google!

L’analisi condotta su utenti degli Stati Uniti dimostrerebbe infatti come il 44% dei lettori di giornali prende in considerazione di approfondire l’articolo con successive ricerche. Di tale 44%, il 67% userebbe il web:
- circa due su tre digitano direttamente l’indirizzo web segnalato dall’articolo (un po’ come negli anni ‘90 quando erano le riviste di settore a segnalare i siti interessanti e l’uso dei motori di ricerca non era ancora così diffuso)
- circa uno su tre esegue una ricerca sui motori di ricerca

Se da un lato ciò sembra poter spingere verso nuove forme di sinergia tra offline e online (pensiamo ad una su tutte: strategie pubblicitarie miste online/offline), dall’altro meglio non lanciarsi in salti di gioia conservatori: bisogna non dimenticare che ad oggi si ritiene che la carta stampata abbia fisiologicamente i tempi contati, è di circa un anno fa la decisione del New York Times di spostare tutta la propria produzione su internet, di qui ai prossimi 4-5 anni.

Notizia scovata via OneMarketing.

Promobit.com

Gli utenti web? Si evolvono e diventano sempre più spietati!

Giovedì, 26 Giugno 2008

Gli utenti sono sempre stati egoisti e spietati e lo stanno diventando sempre più!. Parola a Jakob Nielsen, tra i principali esperti mondiali di cose online, in alcuni singolari commenti alla propria annuale ricerca sui comportamenti degli utenti online.
La ricerca di Nielsen, nell’articolo di BBC Uk, rivelerebbe che:

- gli utenti sono molto poco pazienti, non amano perdere tempo a girovoagare i siti bensì esigono siti che li facciano arrivano dritti al punto per poi abbandonarne la navigazione;

- perchè, rispetto a qualche anno fa, ora gli utenti online sanno perfettamente cosa vogliono e soprattutto sanno come trovarlo, ovvero gli utenti si sono abituati a navigare l’ambiente virtuale;

- perchè il design e l’usabilità di molti siti internet è migliorato e ha agevolato tale “evoluzione” nel comportamento degli utenti;

- i tentativi dei siti web di guidare la navigazione degli utenti, magari attraverso tracce promozionali, si vanno facendo meno efficaci

- tuttavia ci sono ancora proprietari/editori di siti che non si adeguano e pensano che il loro contenuto sia molto importante e molto interessante da consultare, quasi fosse esclusivo

- in quanto al tanto chiacchierato web 2.0, non tutti gli utenti seguono con entusiasmo i nuovi filoni che i web designers stanno tracciando. Anzi, gli utenti web cominciano ad essere davvero frustrati da tutti gli extra, quali widget e applicazioni, aggiunti ai siti per renderli più amichevoli. Secondo Nielsen tali aggiunte non fanno altro che allungare i tempi di caricamento delle pagine e quindi peggiorare l’esperienza di navigazione.

- “Praticamente i motori di ricerca dominano il web“. Se una volta la maggior parte degli utenti frequentava le pagine dei siti partendo dalle loro home page (cioè dall’alto al basso), nel 2008 solo il 25% delle persone parte da una home page, la restante parte degli utenti utilizza semplicemente i motori di ricerca per accedere alle pagine.

- i motori di ricerca tuttavia non sempre sono la panacea a tutti i mali, non sempre il navigatore trova ciò che cerca, anzi: “Osservando i naviagatori che utilizzano i motori di ricerca, spesso li vediamo sbagliare e non trovare i risultati che stavano cercando“, quindi “nel lungo periodo, se qualcuno volesse fare le scarpe a Google, sarebbe sufficiente realizzare un sistema di ricerca migliore” dice Nielsen.

Promobit.com

Google leader di mercato in Europa

Giovedì, 8 Maggio 2008

La superiorità di Google non è solo affare nazionale: anche in Europa Google domina con il 79% di tutte le ricerche effettuate dagli utenti europei.

La fonte, Search Engine Watch, sul rapporto tra gli europei e il leader di mercato nei motori aggiunge:

“you have to wonder if they know that other search engines exist”
(c’è da meravigliarsi se sanno dell’esistenza di altri motori di ricerca)

Maurizio

TV Ads di Google: una demo

Martedì, 6 Maggio 2008

Dopo l’anticipazione sugli spot tv di Google di qualche tempo fa, segnalo un demo video che mette in chiaro come negli USA l’interfaccia Google AdWords sia stata perfezionata con i Tv Ads, acquistabili a CPM.

Come già detto, i Tv Ads sono veri e propri spot televisivi, annunci pubblicitari di aspetto e qualità televisiva a tutti gli effetti, che compariranno sui network televisivi che sceglieremo (finora SOLO negli Stati Uniti), i cui tempi di realizzazione e ovviamente le modalità di realizzazione differiscono enormemente da quelle dei tradizionali annunci testuali sui motori di ricerca. Ecco che il video infatti mostra come sia pure stato integrato nel sistema un Marketplace popolato da imprese specializzate nella realizzazione di video promozionali.

A quando in Italia, non è dato sapere.

Promobit.com

Quante pagine guardano i visitatori sui motori di ricerca?

Martedì, 22 Aprile 2008

Quante sono le pagine viste per ogni ricerca sui motori? Perchè è importante posizionarsi nelle posizioni principali dei motori?
Per un fatto alquanto fisio-logico: solitamente gli utenti che eseguono una ricerca sui motori, si soffermano alle prime tre pagine. Con rarità vanno oltre. Con cura scorrono la prima, e così via con sempre meno probabilità verso la seconda and so on.

Lo rivela una recente ricerca SEO di E-Marketer:

  • il 92% degli utenti non va oltre la terza pagina
  • il 68% si ferma alla prima pagina
  • circa il 50%, se non trova i risultati che gli interessa, fa una nuova ricerca!

L’ultimo dato è degno di attenzione.
Come già sapevamo, essere nelle prime tre pagine è sì importante, ma a fronte di una buona fetta (circa metà degli utenti) che lancia una nuova ricerca è fondamentale coprire un ventaglio di parole chiave più ampio possibile per essere preparati al rilancio della ricerca che sarà certamente più specifica della prima: gli utenti sono più evoluti di qualche tempo fa, conoscono meglio il mezzo Google & co., occorre quindi essere sempre attrezzati ad affrontare la cosiddetta Coda Lunga (parole chiave specifiche, “di nicchia”).
La ricerca mette in rilievo l’importanza dei risultati organici ma… il modo più semplice, immediato e garantito per coprire la coda lunga sono ovviamente le campagne Pay Per Click (anche se non si devono disdegnare interventi SEO molto mirati).

Promobit.com

Google si apre agli spot TV

Mercoledì, 16 Aprile 2008

Come azienda, Google dipende totalmente dalla pubblicità sponsorizzata sul proprio motore di ricerca (e partners) e sui siti che fanno parte della propria rete di contenuto. Siccome dipendere da più di due canali, è meglio che dipendere da due canali soltanto, Google cerca da un po’ di differenziare.

 

Ci sono stati i giornali. Poi la radio.
Ora Google si apre agli spot televisivi (anzitutto sul mercato satellitare americano, in Italia bisognerà ovviamente attendere): Google permetterà ai propri inserzionisti di acquistare spazi e tempi su un network di 125 canali satellitari di Dish, con varie declinazioni di spot (i classici 15, 30, 45, 60 secondi), con la possibilità di scegliere anche la fascia oraria.

 

Una perplessità riguarda la misurazione degli spot tv stessi.