Spesso sentiamo dire che la pubblicità online e il web marketing sono attività orientate alle conversioni. Di cosa stiamo parlando?
Abbiamo una conversione quando un potenziale cliente compie un’azione rilevante per l’azienda: la conversione è un risultato raggiunto stabilito a priori dal piano marketing.
Facciamo un esempio offline e uno online
- offline: se pubblicizzo su una rivista il prodotto XYZ ed invito i consumatori a richiedere un campione del prodotto o una brochure, avrò una conversione per ognuna di queste richieste.
- online: le conversioni avvengono principalmente sui siti web, si ha una conversione quando un visitatore decide di contattare l’azienda tramite un form, di richiedere un preventivo online, di compiere un acquisto e-commerce, di scaricare una brochure, ecc.
L’importanza del tracciamento
Restiamo al secondo caso. In linea teorica, non c’è limite al tipo di conversioni su un sito web, l’importante è che vengano definite prima dell’attività pubblicitaria e che ogni azione sia sempre tracciabile tramite appositi software di web analytics.
Tasso di conversione e imbuto di conversione
Se il tracciamento è impostato correttamente, conosceremo con precisione a) il numero delle visite e b) il numero delle conversioni, in questo modo avremo il Tasso di Conversione, cioè la percentuale di azioni raggiunte rispetto al numero delle visite (=potenziali clienti).
Il percorso che porta dalle visite alle conversioni, si può rappresentare con un imbuto:
Notiamo alcuni aspetti:
- le conversioni, saranno sempre inferiori alle visite, poichè ovviamente non tutti i visitatori compiono un’azione interessante per l’azienda;
- anzi, studi dimostrano come oltre metà delle visite abbandoni il sito dopo pochi secondi;
- i restanti visitatori abbandonano il sito durante la navigazione, probabilmente perchè non ritengono interessante l’offerta o la Landing Page che la pubblicizza;
- i rimamenti arrivano in fondo all’imbuto e si trasformano in contatti reali: ecco le conversioni
Ottimizzazione delle conversioni
A fronte di tutto ciò… risulta fondamentale ottimizzare le conversioni per aumentarne il tasso. Ottimizzare le conversioni permette di ottimizzare il proprio investimento: se si ottiene il meglio, si spende meglio.
Questa è al contempo l’attività più stimolante e la più impegnativa: si tratta di un continuo lavoro di analisi, implementazioni di modifiche, verifiche e nuovamente analisi, modifiche, verifiche, e così via. Le conversioni si possono sempre ottimizzare!
I principali interventi riguardano:
- ottimizzazione delle campagne pubblicitarie
- ottimizzazione dei contenuti sul sito
- ottimizzazione del sito (navigabilità, usabilità…)
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Tag: conversione, tasso conversione





3 febbraio 2009 alle 18:20
[...] non sempre infatti gli annunci più cliccati risultano i più performanti in termini conversioni! Cioè non dobbiamo confondere gradimento di un annuncio con la sua funzionalità in termini di [...]
9 aprile 2009 alle 16:55
[...] non dobbiamo fermarci alle “cliccate”, come sempre tutto si deve valutare secondo i risultati e le conversioni finali, [...]
28 maggio 2009 alle 12:12
[...] di queste pagine è fare in modo che l’utente esegua una o più azioni concrete (Conversioni) stabilite a priori: inoltrare una richiesta di informazioni, richiedere un preventivo, iscriversi [...]
5 novembre 2009 alle 12:53
[...] immagine e introduciamo un altro paio di valori oltre alle Visite: le Pagine Viste e i Risultati (Conversioni). Nel nostro caso sappiamo già che i Motori di Ricerca svettano sugli altri canali per n° Visite, [...]