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	<title>Web Marketing Blog &#187; Web Usability</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Caso: A/B Testing su una Landing Page</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti & Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi investe in pubblicità online sa che il design (l&#8217;usabilità in particolare) è una potente leva per pompare i tassi di conversione delle proprie campagne. In questo ambito abbiamo concluso da poco un esperimento di A/B testing per il rinnovo della Landing Page di Fin Arn, la società specializzata in prestiti con cessione del quinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi investe in pubblicità online sa che il design (l&#8217;usabilità in particolare) è una potente leva per <em>pompare</em> i tassi di conversione delle proprie campagne. In questo ambito abbiamo concluso da poco un esperimento di <strong>A/B testing</strong> per il rinnovo della <strong>Landing Page</strong> di Fin Arn, la società specializzata in <a title="Vai al sito per la cessione del quinto stipendio" href="http://prestitiriservatisoggettiinpdap.com" target="_blank">prestiti con cessione del quinto stipendio</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;esperimento</strong><br />
 Nel corso di 6 settimane migliaia di utenti sono stati indirizzati alla Landing Page e mandati equamente sulle <strong>3 versioni </strong>diverse che avevamo preparato: 33% sulla pagina A, 33% sulla pagina B, 33% sulla pagina C.</p>
<p><strong>Elementi di differenziazione</strong><br />
 In cosa si differenziavano le pagine? Abbiamo deciso lavorare sulle differenze sottili <strong>non legate all&#8217;offerta in sè</strong>, perché i tassi di conversioni della vecchia pagina utilizzata dal cliente erano già soddisfacenti. E&#8217; nel dettaglio che si può celare un miglioramento. Creato quindi un unico impianto grafico e contenutistico,  le 3 versioni si differenziavano solamente nei Titoli e nella<em> Call to Action</em>.</p>
<p><strong>Risultato</strong><br />
 Vince la pagina B che stacca di <strong>8 punti </strong>percentuale la pagina A e di <strong>4 punti</strong> percentuale la C.</p>
<p><a title="Vai al sito per la cessione del quinto stipendio" href="http://prestitiriservatisoggettiinpdap.com" target="_blank" rel="nofollow"><img title="Landing Page per Cessione del quinto stipendio" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cessione-del-quinto-stipendio.jpg" alt="Landing Page per Cessione del quinto stipendio" width="570" height="835" /></a></p>
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		<title>La BBC spiega nel dettaglio come nasce un nuovo progetto</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/la-bbc-spiega-nel-dettaglio-come-nasce-un-progetto/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/la-bbc-spiega-nel-dettaglio-come-nasce-un-progetto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[bbc]]></category>
		<category><![CDATA[project management]]></category>

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		<description><![CDATA[Il team di lavoro della BBC Weather ha reso noto l&#8217;intero processo di progettazione che ha portato al redesign della sezione meteo del canale. Spiegando nei minimi dettagli come si è articolato l&#8217;intervento, la BBC (network pubblico!) ha fatto dell&#8217;esperienza aziendale un caso di studio fruibile a tutti. Nel &#8220;dietro le quinte&#8221; è riportato praticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di lavoro della <strong>BBC Weather</strong> ha reso noto l&#8217;intero <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/bbcinternet/2011/11/bbc_weather_design_refresh.html" target="_blank">processo di progettazione</a> che ha portato al redesign della sezione meteo del canale. Spiegando nei minimi dettagli come si è articolato l&#8217;intervento, la BBC (network pubblico!) ha fatto dell&#8217;esperienza aziendale un caso di studio fruibile a tutti. Nel &#8220;dietro le quinte&#8221; è riportato praticamente ogni passaggio: dai bozzetti di carta, ai grafici e diagrammi consultabili nei minimi particolari, alle parti del sito precedente a cui hanno rinunciato e il motivo della rinucia. Si trovano persino l&#8217;elenco delle critiche a cui sapevano di poter andare incontro.</p>
<p><a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/bbcinternet/2011/11/bbc_weather_design_refresh.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3066" title="La BBC racconta la nascita di un progetto" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/BBC.jpg" alt="La BBC racconta la nascita di un progetto" width="569" height="320" /></a></p>
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		<title>Codice Qr: funziona davvero?!</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/codice-qr/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/codice-qr/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[codice qr]]></category>

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		<description><![CDATA[Il codice Qr fa bene al marketing? E gli utenti mobile sanno cos&#8217;è e come si usa? 
I codici QR pubblicitari si vedono ovunque: nelle riviste, nei comunicati stampa, sui cartelloni pubblicitari, sugli autobus, nelle email.
Ma quanta gente si prende la briga di andarsi a vedere online i QR pubblicitari? Secondo recenti studi, gran poca. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il codice Qr fa bene al marketing? E gli utenti mobile sanno cos&#8217;è e come si usa? </strong><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2802" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Codice Qr: a cosa serve? è utile?" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/codice-QR-OK.jpg" alt="codice-QR" width="150" height="150" />I codici QR pubblicitari si vedono ovunque: nelle riviste, nei comunicati stampa, sui cartelloni pubblicitari, sugli autobus, nelle email.</p>
<p>Ma quanta gente si prende la briga di andarsi a vedere online i QR pubblicitari? Secondo recenti studi, gran poca. In poche parole, non se li fila nessuno. La spiegazione? Semplice, la tecnologia alla base di codici a barre non è stata inventata per la pubblicità e il marketing, questi settori hanno tentato di applicarla per i loro scopi ma con risultati deludenti.</p>
<p>Tra il fatto che la maggiorparte delle persone non ha ancora capito bene come funziona e la quasi totale mancanza di creatività nella sua applicazione, sembrerebbe che il codice QR sia destinato a diventare solo una piccola scatola per Geek (appassionati di tecnologia).</p>
<p><a href="http://www.imediaconnection.com/profiles/iMedia_PC_Bio.aspx?ID=1353" target="_blank">Sean X Cummings</a>, marketing strategist, ha fatto al riguardo un simpatico esperimento on the road: ha chiesto a 300 passanti di spiegare a cosa servisse il codice Qr, in cambio avrebbero ricevuto un dono.</p>
<p>Ecco i risultati:</p>
<p>- l&#8217;11 % ha risposto correttamente<br />
 -il 29 % ha risposto con &#8220;E&#8217; qualcosa di simile a un codice a barre&#8221;<br />
 -il 7 % lo ha classificato come qualche variante di &#8220;Quelle cose che se le guardi bene ti appare un&#8217;immagine nascosta in 3D&#8221;<br />
 -il restante 53 % ha sparato di tutto: da un codice segreto militare, coreano ad una mappa stradale aerea di San Francisco</p>
<p>Il bello è che l&#8217;indagine è stata condotta a San Francisco, la vera e propria Mecca del pianeta per la tecnologia. Quando Sean ha chiesto a chi sapeva di cosa si trattava il codice di leggerlo con il proprio telefono, solo il 45 % di questi era in grado di farlo, e ci sono voluti in media di 47 secondi per prendere il telefono e trovare l&#8217;applicazione per leggere il codice QR. Per fortuna che dovrebbe essere un modo di fare del marketing &#8220;rapido e diretto&#8221;, QR starebbe in teoria Quick Response: risposta rapida.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Realtà aumentata: come ci cambierà la vita</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/realta-aumentata-come-ci-cambiera-la-vita/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 13:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>

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		<description><![CDATA[Come i social media, la realtà aumentata è una tecnologia relativamente nuova e in piena fase di sviluppo. In soldoni non è altro che la sovrapposizione di elementi reali con elementi virtuali.
Per ora la sua applicazione principale sono i video game ma sempre più imprese stanno integrando le loro strategie di marketing con degli &#8220;elementi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come i social media, la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata" target="_blank">realtà aumentata</a> è una tecnologia relativamente nuova e in piena fase di sviluppo. In soldoni non è altro che la sovrapposizione di elementi reali con elementi virtuali.</p>
<p>Per ora la sua applicazione principale sono i <strong>video game</strong> ma sempre più <strong>imprese</strong> stanno integrando le loro strategie di marketing con degli &#8220;elementi aumentati&#8221;. Per accedere a questa nuova realtà a più livelli è necessario essere in possesso di un dispositivo <strong>mobile</strong>, come un telefonino di ultima generazione (l&#8217;iPhone, i Windows Phone o un telefono Android) o di un <strong>PC</strong> dotato di webcam.</p>
<p>Ecco un simpatico esempio di realtà aumentata:</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/PGu0N3eL2D0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/PGu0N3eL2D0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p>Vediamo adesso esempi di realtà aumentata applicata in diversi settori:</p>
<p><strong># GIOCHI</strong></p>
<p>Se nei giochi l&#8217;uso della realtà aumentata è piuttosto frequente, l&#8217;esempio qui sotto ne riporta un&#8217;applicazione davvero impressionante. <br />
 La tecnologia in questione è stata infatti associata ad un altra made in Nasa: la <strong>SLAM</strong> (localizzazione e mappatura simultanea). La fotocamera del dispositivo fa una sorta di scanner della realtà che ci circonda, ne fa una mappatura e ne costruisce un modelle 3D in tempo reale.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WHGtvdxTVZk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/WHGtvdxTVZk?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><strong># SICUREZZA STRADALE<br />
 </strong></p>
<p>Il ministero degli Interni di Mosca ha creato una app mobile e un sito web che utilizzano la realtà aumentata per ricordare a conducenti e pedoni i pericoli presenti sulle strade russe. Puntando il dispositivo mobile verso la strada si visualizzano sul display i luoghi dove sono avvenuti degli incidenti e dove sono decedute delle persone.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Iod7ssaTBT0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/Iod7ssaTBT0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><strong># POLITICA</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>Il partito dei Verdi di Berlino ha recentemente creato un&#8217;applicazione mobile in concomitanza della sua campagna elettorale.</p>
<p>La caratteristica principale dell&#8217;app è che fa parlare i manifesti elettorali. Quando scarichi l&#8217;applicazione e passi il tuo mobile davanti ai manifesti appaiono su di essi i video dei Verdi.</p>
<p>Ecco i cartelloni in azione:</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gGVBs2bZbP0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/gGVBs2bZbP0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object>
</p>
<p><strong># SALES<br />
 </strong></p>
<p>La <a href="http://portfolio.lutincapuche.com/" target="_blank">LutinCapuche</a>, azienda produttrice di peluche fatti a mano, usa la piattaforma per realtà aumentata <strong>Layar</strong> per creare delle esperienza virtuali di shopping. Due le applicazioni principali: <a href="http://m.layar.com/layers/lcplush" target="_blank">LCPlush Shop</a> da usare direttamente nei negozi e <a href="http://m.layar.com/layers/lcplushrel" target="_blank">LCPlush Anywhere</a>, che consente ai clienti in qualsiasi parte del mondo di visitare il negozio virtuale, esplorare i prodotti in rendering 3D e fare acquisti.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2729" title="esempio di realtà aumentata" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/caphuce.png" alt="esempio di realtà aumentata " width="482" height="203" /></p>
<p>Liberamente tratto da <a href="http://www.socialmediaexaminer.com/augmented-reality-5-ways-it-can-change-your-world/" target="_blank"> <em>Augmented Reality: 5 Ways it Can Change Your World</em></a></p>
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		<title>Ecco chi avrai seduto vicino al concerto. Nuova App Facebook per eventi.</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/nuova-app-facebook-per-eventi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 09:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mi si nota di più se vado o non vado&#8221;?, si chiedeva Nanni Moretti. La risposta arriva oggi dall&#8217;e-commerce di biglietti per eventi Ticketmaster: ti si nota di più se tagghi il tuo posto a sedere su Facebook. Eggià, Tiketmaster ha lanciato un&#8217;applicazione Facebook che consiste in una mappa interattiva grazie alla quale quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pCzVYTuI-9M&amp;feature=player_embedded" target="_blank">&#8220;Mi si nota di più se vado o non vado&#8221;?</a>, si chiedeva Nanni Moretti. La risposta arriva oggi dall&#8217;e-commerce di biglietti per eventi <a href="http://www.ticketmaster.com/" target="_blank">Ticketmaster</a>: <strong>ti si nota di più se tagghi il tuo posto a sedere su Facebook.</strong> Eggià, Tiketmaster ha lanciato un&#8217;<strong>applicazione Facebook</strong> che consiste in una mappa interattiva grazie alla quale quando si partecipa ad <strong>un evento</strong> non solo si può verificare chi altro ci va ma ci si può anche prenotare il posto in base a dove sono seduti i nostri amici.</p>
<p><a href="http://www.ticketmaster.com/section?tm_link=tm_logo" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2633" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Mappa interattiva Ticketmaster Facebook" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/mappa-interattiva-facebook.jpg" alt="Mappa interattiva Ticketmaster Facebook" width="250" height="232" /></a>Una volta che ti sei loggato a Facebook dal sito Ticketmaster, ti  appare una lista di amici che si recheranno al tuo stesso concerto.</p>
<p>Quando si clicca su una sezione e si scorrono con il mouse i posti  prenotati si apre una finestra che mostra chi c&#8217;è a quel posto.</p>
<p>E&#8217; così possibile scegliere di acquistare i biglietti vicino a un  amico, o dalla parte opposta dell&#8217;arena rispetto a dove è seduto il  capo.</p>
<p>Si possono anche taggare gli amici sui loro  posti proprio come si fa con le foto ma i partecipanti vengo avvertiti e  possono ovviamente scegliere di non far sapere a tutti cosa fanno il  sabato sera.</p>
<p><a href="http://twitter.com/#!/NathanCHubbard" target="_blank">Nathan Hubbard</a>, CEO di Ticketmaster, sostiene: <em> &#8220;Se un gruppo di  persone va a vedere una certa band o fa il tifo per la stessa squadra  vuol dire che ha una passione in comune. Perché non consentire loro di  connettersi prima del concerto?&#8221;</em></p>
<p><a href="http://www.ticketmaster.com/Katy-Perry-tickets/artist/1265325?camefrom=[=CAMEFROM=]&amp;brand=tm&amp;tm_link=tm_homeA_rc_name3" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2630" title="Nuova app facebook per eventi" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/nuova-applicazione-facebook.jpg" alt="Nuova app facebook per eventi" width="570" height="457" /></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.fastcompany.com/1774825/ticketmaster-unveils-seat-tagging-on-facebook" target="_blank">Fastcompany</a><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Aumentare le conversioni con il design</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/aumentare-conversioni-con-il-design/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/aumentare-conversioni-con-il-design/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>

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		<description><![CDATA[Per essere efficiente un sito deve &#8220;saper fare&#8221; diverse cose. Tra queste c&#8217;è quella di essere in grado di catturare e guidare l&#8217;attenzione degli utenti su precise zone all&#8217;interno delle pagine (banner, form richiesta contatti, form iscrizioni, link a post o articoli&#8230;).
Ma come fare a direzionare i navigatori esattamente dove vogliamo noi e a farli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per essere efficiente un sito deve &#8220;saper fare&#8221; diverse cose. Tra queste c&#8217;è quella di essere in grado di <strong>catturare e guidare l&#8217;attenzione</strong> degli utenti su precise zone all&#8217;interno delle pagine (banner, form richiesta contatti, form iscrizioni, link a post o articoli&#8230;).</p>
<p>Ma come fare a direzionare i navigatori esattamente dove vogliamo noi e a farli cliccare &#8220;proprio lì&#8221;?</p>
<p>Si possono utilizzare diverse soluzioni grafiche, dei<strong> trucchetti</strong>. <br />
 Vediamo alcuni suggerimenti di <a href="http://www.oligardner.com/" target="_blank"><strong>Oli Gardner</strong></a>, fotografo e designer di fama internazionale.</p>
<p>Gardner dividere le sue strategie in:</p>
<ul>
<li>Indicazioni di tipo “subliminale”</li>
<li>Esplicite indicazioni direzionali</li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
 Indicazioni di tipo subliminale</strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2381" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Un esempio di area neutra" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/whitespace.jpg" alt="aree neutre design" width="200" height="155" /><strong>1. AREE NEUTRE</strong></p>
<p>Le &#8220;<strong>areebianche</strong>&#8221; sono zone neutre che circondano una zona d&#8217;importanza e che consentono all&#8217;utente di focalizzare l&#8217;attenzione solo un elemento. Nell&#8217;esempio vediamo il paesaggio a tinte chiare che circonda il nostro punto d&#8217;interesse: l&#8217;antilope.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2387" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Il colore nel design" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cavallettaok.jpg" alt="cavalletta" width="200" height="155" /></p>
<p><strong>2. COLORE</strong></p>
<p>In base al <strong>tipo di colore</strong> utilizzato si generano diverse reazioni  emotive negli utenti. L&#8217;arancione genera sentimenti positivi, il verde  spinge all&#8217;azione, mentre il blu è il classico colore che viene  utilizzato per creare collegamenti.</p>
<p>In una landing page il nostro obbiettivo deve dominare la pagina, quindi è consigliabile creare una pagina tutta dello stesso colore fatta eccezione per il nostro punto di interesse (la cavallettta nell&#8217;esempio).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2394" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="L'effetto sorpresa nel design" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/sorpresaok.jpg" alt="effetto sorpresa design" width="150" height="225" /><strong>3. EFFETTO SORPRESA</strong></p>
<p>Gli utenti hanno imparato con il tempo a riconoscere la posizione e la forma della pubblicità sui siti. Ecco perchè i banner dovrebbero trovarsi in posizioni, nei limiti del possibile, &#8220;<strong>fuori luogo</strong>&#8220;. In realtà, basterebbe anche una semplice rotazione di 30/40 gradi del banner per attirare l&#8217;attenzione del navigatore.</p>
<p>L&#8217;omino nell&#8217;immagine è talmente fuori luogo da spiengere chi lo vede a chiedersi se si tratti di un fotomontaggio (la risposta è si). <br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Esplicite indicazioni direzionali</strong></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2405" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="L'uso delle frecce" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/frecceok.jpg" alt="frecce" width="200" height="155" /></p>
<p><strong>4. LE FRECCE</strong><br class="spacer_" /></p>
<p>Sembrerà banale, ma le <strong>frecce</strong> rappresentano ancora il metodo più efficace per dire all&#8217;utente: ignora tutto il resto, &#8220;qui c&#8217;è quello che cerchi&#8221;. Anch&#8217;esse possono essere collocate in modo originale e con angolazioni particolari.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-2407" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Un esmepio di percorso" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/percorsiok.jpg" alt="percorso web design" width="200" height="155" /></p>
<p><strong>5. I PERCORSI</strong></p>
<p>E&#8217; importante creare <strong>percorsi visuali</strong> che invitino l&#8217;utente a seguirli. I percorsi meglio riusciti sono quelli che ricordano indicatori direzionali già esistenti in natura e che quindi il nostro cervello segue perché già conosce, le strade ne sono un esempio. Un altro percorso efficace è quello a tringolo, una delle figure geometriche che più rimanda al dinamismo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><em>Liberamente tratto da &#8220;<a href="http://unbounce.com/landing-page-design/designing-for-conversion-8-visual-design-techniques-to-focus-attention-on-your-landing-pages/" target="_blank">Design for conversion</a>&#8220;, di Oli Gardner.</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che si dice al Better Software 2011?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/better-software-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 09:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il Better Software 2011 è una conferenza eclettica dove i maggiori esperti nazionali di software si incontrano con lo scopo di far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.
I nostri Enrico e Luca hanno partecipato alla conferenza e ai workshop, eccovi un sunto di quanto è stato detto e fatto.
La User Experience: se l&#8217;utente è un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-2174" title="Visita il sito dell'evento Better Software" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Banner-Better-Software.jpg" alt="Better Software 2011" width="570" height="108" /></a></p>
<p>Il <strong>Better Software 2011</strong> è una conferenza eclettica dove i maggiori esperti nazionali di software si incontrano con lo scopo di far nascere idee e trovare nuove ispirazioni.</p>
<p>I nostri Enrico e Luca hanno partecipato alla conferenza e ai workshop, eccovi un sunto di quanto è stato detto e fatto.</p>
<p><strong>La User Experience: se l&#8217;utente è un &#8220;utonto&#8221;.</strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2277" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Design e User Experience" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/prova-UX.gif" alt="schema user experience" width="200" height="226" /></strong>Tema cruciale della relazione sulla User Experience è stata la necessità di porre molta attenzione all<strong>&#8216;utente finale</strong>, che deve essere guidato passo per passo e al quale deve essere agevolata più possibile la via (e la vita).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Produzione snella: eliminare lo spreco. </strong></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2213" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Ciclo produzione" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Ciclo-produzione.jpg" alt="Ciclo produzione snella" width="200" height="208" /></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Si è poi parlato di <strong>Lean</strong> e di come rendere davvero efficiente la fase di produzione di un progetto. Il segreto è concepire la produzione come un <strong>processo ciclico</strong> dove lo studio è continuo: il progetto non viene consegnato al cliente finito, ma ancora sotto forma di &#8220;bozza&#8221;.</p>
<p>Dopo essere stato visionato dal cliente il progetto torna al suo creatore che provvede a migliorarlo e a apportare le modifiche in linea con le esigenze del cliente, nei limiti del possibile.</p>
<p>Insomma, bisogna lasciare che sia il cliente a &#8220;tirare&#8221; il processo, non produrre niente fino a che non ce ne sia<br />
 bisogno e poi produrlo velocemente.</p>
<p>Nel team di produzione, il <strong>Projet Manager </strong>deve avere una <strong>visione d&#8217;insieme del progetto</strong>. Concepiamo il design per fasi: quello definitivo si dovrebbe fare dopo il rilascio e il progetto andrebbe migliorato mese per mese del 5-10%.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Vi lasciamo con due massime che abbiamo trovato particolarmente brillanti.</strong></p>
<p>Come dice Steve Jobs: &#8220;Non è compito degli utenti sapere cosa vogliono&#8221;. Ecco perché un buon Designer guida l&#8217;utente nella navigazione, la rende semplice e intuitiva.</p>
<p>“Se vince il cliente vinciamo noi”: per questo è importante fornire assistenza qualificata al cliente.</p>
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		<title>Di ritorno dalla Usability Week di Nielsen a Londra</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/usabilita-siti-web-usability-week-nielsen/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/usabilita-siti-web-usability-week-nielsen/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 12:15:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Web Design]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[nielsen]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo aggiornato il know how della nostra agenzia. Siamo tra le società che hanno partecipato a fine maggio all&#8217;edizione di Londra della Usability Week 2010, la settimana dedicata alla formazione sull&#8217;Usabilità per realizzare siti internet sempre più efficaci.
Organizzata annualmente nelle maggiori capitali del mondo dal guru dell&#8217;usabilità Jakob Nielsen, è l&#8217;occasione per noi professionisti del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right:10px; margin-bottom:6px;" title="Usabilità per  siti Web" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/usabilita-siti-web.jpg" alt="Usabilità per siti Web" width="110" height="85" align="left" />Abbiamo aggiornato il <em>know how</em> della nostra agenzia. Siamo <a href="http://www.nngroup.com/events/companies.html" target="_blank">tra le società</a> che hanno partecipato a fine maggio all&#8217;edizione di Londra della <a href="http://www.nngroup.com/events/" target="_blank"><strong>Usability Week 2010</strong></a>, la settimana dedicata alla<strong> formazione sull&#8217;Usabilità</strong> per <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-design/index.php">realizzare siti internet</a> sempre più efficaci.</p>
<p><img style="margin-left: 10px;" title="norman-nielsen logo" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/norman-nielsen-logo.gif" alt="norman-nielsen logo" width="90" height="50" align="right" />Organizzata annualmente nelle maggiori capitali del mondo dal <em>guru </em>dell&#8217;usabilità <strong>Jakob Nielsen</strong>, è l&#8217;occasione per noi professionisti del web marketing di aggiornarci e imparare sempre di più sugli standard:</p>
<ul>
<li> con i quali le <strong>persone </strong>si relazionano con i siti web</li>
<li>con i quali i quali <strong>progettare siti web</strong> pensati per soddisfare l&#8217;utente e raggiungere i propri obiettivi</li>
<li>al fine di <strong>ottimizzare</strong> gli investimenti in comunicazione online dei nostri clienti.</li>
</ul>
<h2>Problemi di usabilità = problemi di comunicazione online</h2>
<p><strong> </strong><img style="margin-left:10px;" title="usability" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/usability.jpg" alt="usability" width="198" height="198" align="right" />Ancora oggi <strong>poca attenzione</strong> è posta dalle agenzie web e dalle agenzie web marketing a questo aspetto, eppure i problemi di Usabilità dei siti web si ripercuotono pienamente sul web marketing stesso! <br />
 A tutti noi infatti basta  navigare un sito poco usabile per capire che &#8220;qualcosa non va&#8221;, che &#8220;potrebbe essere migliore&#8221;. Per questo motivo il nostro impegno va nella direzione di <strong>creare siti web  più usabili quindi più performanti</strong>.</p>
<p>Esiste infatti un problema di usabilità (e quindi performance per l&#8217;azienda!) ogni volta che abbiamo problemi a rintracciare un&#8217;informazione su un sito, a trovare i dettagli di un prodotto, a contattare l&#8217;azienda, ad eseguire un&#8217;acquisto online&#8230; insomma ogni volta che l&#8217;utente cerca di portare a termine un&#8217;azione e non vi riesce facilmente o non vi riesce a fatto. Pensiamo solo in ottica di ottimizzazione degli investimenti web, che salto in avanti potrebbe fare  il sito web di un&#8217;aziende se avesse maggiore cura di questa voce.</p>
<h2>Vantaggi di un sito usabile? Siti più usabili = siti più performanti</h2>
<p>Le ricerche e la formazione nel campo permettono di creare siti sempre più usabili, vale a dire siti:</p>
<ul>
<li>facili da utilizzare</li>
<li>efficienti ed efficaci</li>
<li>che riducono gli errori</li>
<li>piacevoli da navigare</li>
<li>facili da ricordare</li>
</ul>
<p>Se aumentano l&#8217;<strong>efficacia, l&#8217;efficienza e la soddisfazione</strong> con la quale l&#8217;utente porta a termine i propri obiettivi, significa che il sito web &#8211; che è un mezzo &#8211; ha fatto ciò che per cui è stato progettato.</p>
<h2>Linee guida dell&#8217;Usabilità per siti web</h2>
<p><img style="margin-top:6px; margin-right:10px; " title="linee guida usabilita" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/linee-guida-usabilita.jpg" alt="linee guida usabilita" width="104" height="110" align="left" />L&#8217;usabilità è una<strong> scienza empirica</strong>, solo le <strong>misurazioni sul campo</strong> (cioè osservare quello che le persone fanno navigando i siti internet) possono fornire le giuste indicazioni su &#8220;come fare un sito&#8221; e &#8220;come migliorare un sito esistente&#8221;.</p>
<p>Non per niente durante la Usability Week vengono presentati decine e decine di pratiche, esempi e casi di studio condotti sul campo, anche a video: <strong>riprese reali di navigatori</strong> ai quali viene chiesto di compiere un&#8217;<strong>azione</strong> come ad es. &#8220;Trova l&#8217;informazione X su questo sito e chiedi maggiori informazioni&#8221;, &#8220;Compra il prodotto Y su questo sito e-commerce&#8221;, &#8220;Contatta l&#8217;azienda per il servizio Z&#8221;. L&#8217;osservazione e la reazione degli utenti, permette di definire degli standard di qualità dell&#8217;usabilità web da applicare alla progettazione dei siti.</p>
<p><img style="margin-right:10px;" title="evento usabilita consigliato" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/usabilita-evento-consigliato.jpg" alt="evento usabilita consigliato" width="49" height="62" align="left" />Un giudizio?<br />
<strong>Esperienza sicuramente molto positiva</strong>, consigliata a tutti i colleghi professionisti e in generale a chi ha intenzione di progettare siti internet che &#8220;funzionino meglio&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quali pubblicità ci colpiscono di più sul web?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/quali-pubblicita-ci-colpiscono-di-piu-sul-web/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 09:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Copywriting]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[annunci testuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Navigando, quali sono gli annunci pubblicitari che tendiamo a guardare maggiormente: immagini? Animazioni? O annunci testuali? La risposta è: i testi.
Una recente ricerca sulla retina oculare dimostra che gli annunci testuali sono i più osservati in assoluto, seguono le pubblicità con immagini e molto più indietro quelle animate.
Al contrario di quello che si pensa, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right:10px;" title="Eyetracking annunci pubblicitari" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/eyetracking-annunci-pubblicitari.gif" alt="Eyetracking annunci pubblicitari" width="173" height="116" align="left" />Navigando, quali sono gli <strong>annunci pubblicitari</strong> che tendiamo a guardare maggiormente: immagini? Animazioni? O annunci testuali? La risposta è: i <strong>testi</strong>.</p>
<p>Una recente ricerca sulla retina oculare dimostra che gli <strong>annunci testuali sono i più osservati</strong> in assoluto, seguono le pubblicità con immagini e molto più indietro quelle animate.</p>
<p><img style="margin-left: 10px;" title="Annuncio testuale Google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/annuncio-testuale-google.png" alt="Annuncio testuale Google" width="200" height="80" align="right" />Al contrario di quello che si pensa, non sono quindi le animazioni o le immagini a colpire maggiormente il nostro occhio, nonostante tutta la buona volontà nella scelta dell&#8217;immagine o nella realizzazione dell&#8217;animazione: è il testo delle pubblicità ad essere &#8220;sbirciato&#8221; maggiormente (pensiamo ad esempio agli annunci Google).</p>
<p><strong>Quali sono i motivi principali per cui le pubblicità testuali ci colpiscono di più?</strong></p>
<p>a) In internet il testo è la <em><strong>vera informazione</strong></em>. A differenza della televisione, il web è fatto di azioni: &#8220;clicca&#8221;, &#8220;cerca&#8221;, &#8220;registrati&#8221;, &#8220;compra&#8221;, &#8220;scarica&#8221;&#8230; e di conseguenza saremo sempre più attratti dal contenuto che ci porta dove vogliamo arrivare.</p>
<p>b) Tendiamo a confondere le <strong>pubblicità testuali con le informazioni testuali</strong>: in fondo si tratta sempre di testo! La carta stampata usa da tempo questo trucchetto (a tutti sarà capitato di vedere le pubblicità scritte come un articolo di giornale).</p>
<p>c) Se in TV evitiamo la pubblicità cambiando canale, anche sul web succede qualcosa del genere: si chiama <strong><em>cecità ai banner</em></strong>, inconsciamente il nostro occhio tende ad ignorare tutte le immagini e le animazioni pubblicitarie piazzate sui siti, capisce in una frazione di secondo che si tratta di contenuto pubblicitario e lo scarta. La cecità ai banner è particolarmente forte quando visitiamo siti che conosciamo già e sappiamo già <em>dove</em> si trovano le pubblicità.</p>
<p>d) Nel caso degli<strong> annunci testuali sui motori di ricerca</strong>, il nostro tasso di attenzione sarà per forza di cose maggiore.  Siamo noi che stiamo cercando un&#8217;informazione in quel preciso istante e anche gli annunci di uno o più inserzionisti possono fare al caso nostro.</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
 <img style="margin-right: 10px;" title="Web Copywriting" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/web-copywriting.jpg" alt="Web Copywriting" width="110" height="88" align="left" />Precisato che &#8220;guardare&#8221; non significa &#8220;interagire&#8221; e che essere guardati non è l&#8217;obiettivo di una campagna web, una buona azione di pubblicità online avrà sempre bisogno dell&#8217;apporto della <strong>scrittura persuasiva</strong>. <br />
 E’ il testo a rappresentare la <strong>vera miniera di informazioni</strong> per gli utenti, sia a livello di annunci pubblicitari che di testi per le proprie Landing Page.</p>
<p><span style="color: #888888;">[fonte:  <em>Eyetracking Web Usability</em>, Jakob Nielsen]</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ma lo Scrolling è ancora un problema?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/scrolling-page-writin/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/scrolling-page-writin/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 20:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>
		<category><![CDATA[scroll]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sempre le buone regole del web copywriting ci insegnano che pagine brevi e velocemente fruibili funzionano meglio di pagine lunghe, magari ricche di buoni contenuti, ma poco appetibili per utenti in cerca di informazioni precise e facili da scovare.
Come mai allora sempre più spesso ci imbattiamo in pagine firmate da professionisti del web marketing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre le buone regole del web copywriting ci insegnano che pagine brevi e velocemente fruibili funzionano meglio di pagine lunghe, magari ricche di buoni contenuti, ma poco appetibili per utenti in cerca di informazioni precise e facili da scovare.</p>
<p>Come mai allora sempre più spesso ci imbattiamo in pagine firmate da professionisti del web marketing, che sono lunghe e piene zeppe di contenuti tutti da scrollare? Come mai landing page lunghe e piuttosto impegnative agli occhi degli utenti funzionano lo stesso?</p>
<p>Nell’ultima Alertbox di marzo: “<a title="Scrolling and Attention (Jakob Nielsen's Alertbox)" href="http://www.useit.com/alertbox/scrolling-attention.html" target="_blank">Scrolling and Attention</a>”, Jakob Nielsen torna sull’argomento spiegandoci che <strong>il problema non sta nella lunghezza</strong>, <strong>ma nella potenza</strong> con cui i nostri testi riescono a <strong>trascinare l’attenzione e l’interesse dei lettori, sino in fondo alla pagina</strong>.</p>
<p>Personalmente, imbattendomi in una pagina web molto lunga spero sempre di trovare una grande quantità di informazioni. Ma devo capire subito se sono contenuti utili o almeno affascinati per la mia ricerca. Posso anche prendermi il tempo di sedermi e banchettare con calma un pasto prelibato, ma solo se già dal primo assaggio posso immaginare altre raffinatezze.</p>
<p>Anche se ormai da utenti navigati riusciamo a scrollare la lunghezza delle pagina senza alcun problema, le ricerche di Nielsen mostrano che quello che leggiamo nella parte alta di una pagina web,<em> above the fold</em> o <em>above the scroll</em>, rimane essenziale per convincerci ad andare oltre. <br />
Quello che conta è &#8220;<strong>l’antipasto dell&#8217;informazione</strong>&#8220;: ad apertura di pagina devo assaggiare subito qualcosa di buono.<br />
Sarà la prelibatezza, la qualità e l&#8217;intensità di quel primo sapore a determinare il mio entusiasmo nell&#8217;andare avanti nella lettura o, per dirla con Nielsen, a carburare il motore dell&#8217;attenzione.</p>
<p><strong>Scrollare o non scrollare? Il problema è mantenere alto l’interesse!<br />
</strong><br />
Gli utenti passano l&#8217;80% del tempo nella parte alta della pagina, in ciò che vedono nella prima schermata: se abbiamo qualcosa di importante da dire, dobbiamo farlo lì e chiudere il nostro contenuto in una <strong>pagina breve</strong>.</p>
<p><strong>L’alternativa</strong> è di concentrare nelle prime righe quel poco che riesce a <strong>suscitare curiosità</strong> per quello che viene dopo e ancora non mostriamo. Il resto sarà un equilibrato lavoro di strutturazione e formattazione dell&#8217;intera pagina, perché l&#8217;utente possa esplorarla facilmente con gli occhi.</p>
<p><strong>E alla fine di ogni buon pasto non può mancare il dolce</strong>: l&#8217;attenzione dell’utente, per quanto intensa all&#8217;inizio, si affievolisce mano a mano che si scende nella pagina, cosa se no di meglio riuscire a rinvigorirne l’interesse, <strong>una scossa che lo risvegli proprio nell’ultima riga</strong>.<br />
Un sussulto che Nielsen chiama <em>recency effect</em>, uno zuccherino per saziare la sua fame di informazione, un’ultima dolcezza: quella che ricorderà sicuramente anche dopo aver chiuso la pagina.</p>
]]></content:encoded>
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