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	<title>Web Marketing Blog &#187; Pillole di Web Marketing</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Nuovo algoritmo Google: penalizzate le pagine con troppa pubblicità in testata</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/algoritmo-google-penalizza-pagine-con-troppa-pubblicita-in-testata/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stangata in arrivo per chi cerca di monetizzare i contenuti con sfilze di banner? 
&#8220;Chi più ne ha più ne metta&#8221;, sembra la filosofia di certi editori. 
Siti e blog pieni di banner, da cima a fondo. Soprattutto in cima!
Se n&#8217;è accorto da tempo Google, che ora ha annunciato un importante cambiamento nella valutazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stangata in arrivo per chi cerca di monetizzare i contenuti con sfilze di banner? <br />
&#8220;Chi più ne ha più ne metta&#8221;, sembra la filosofia di certi editori. <br />
Siti e blog pieni di banner, da cima a fondo. Soprattutto in cima!</p>
<p>Se n&#8217;è accorto da tempo Google, che ora ha annunciato un importante cambiamento nella valutazione dei layout delle pagine: i siti con <strong>troppa pubblicità ad inzio pagina</strong> (quindi troppi banner &#8220;in alto&#8221;, nella parte cosiddetta &#8220;above the fold&#8221;) verranno <strong>penalizzati</strong> nel posizionamento sul motore di ricerca.</p>
<p><strong>Cosa si intende con &#8220;troppa pubblicità&#8221;?</strong><br />
 Con il nuovo algoritmo, battezzato “page layout algorithm”, non verranno colpiti siti che hanno un livello normale di annunci nella parte superiore della pagina, ma solo quelli con annunci in eccesso o dove è difficile identificare subito i contenuti (magari perché spinti verso il basso da troppi banner).</p>
<p><strong>Esempi di penalizzazioni:</strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3135" title="page-layout-algorithm" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/page-layout-algorithm.png" alt="page-layout-algorithm" width="598" height="268" /><br />
 Fonti: <br />
 -<a href="http://searchengineland.com/too-many-ads-above-the-fold-now-penalized-by-googles-page-layout-algo-108613" target="_blank">Search Engine Land</a></p>
<p>-<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2012/01/google-penalizzazione-banner-above-the-fold.html" target="_blank">Il Tagliaerbe</a></p>
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		<title>Mc Donald&#8217;s: disastrosa campagna pubblicitaria su Twitter</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/mc-donalds-disastrosa-campagna-pubblicitaria-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 15:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se pensavate che fare social media marketing fosse A) facile B) non rischioso&#8230; ricredetevi  
 Ecco un altro caso di &#8220;effetto boomerang&#8221;, questa volta ne fa le spese un brand che sui social investe parecchio: Mc Donald&#8217;s.
Mc Donald&#8217;s ha chiesto ai propri consumatori di raccontare su Twitter le loro storie e opinioni riguardanti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se pensavate che fare <strong>social media marketing</strong> fosse A) facile B) non rischioso&#8230; ricredetevi <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> <br />
 Ecco un altro caso di &#8220;effetto boomerang&#8221;, questa volta ne fa le spese un brand che sui social investe parecchio: <strong>Mc Donald&#8217;s</strong>.</p>
<p>Mc Donald&#8217;s ha chiesto ai propri consumatori di raccontare su<strong> Twitter</strong> le loro storie e opinioni riguardanti il brand in 140 caratteri, e così hanno fatto gli utenti. Ma siamo sicuri che tutte le storie sull&#8217;esperienza culinaria Mc Donald&#8217;s abbiano il lieto fine? Capita infatti che la stra grande maggioranza delle #MacDstories siano <strong>commenti negativi e sarcastici</strong>, critiche e quant&#8217;altro.</p>
<p>Ecco un esempio:</p>
<p><a href="http://hypervocal.com/news/2012/mcdonalds-tweets-twitter-mcdstories-fail/#" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3144" title="Mac Donald's: campagna twitter fallimentare e figuracce" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Picture-8.png" alt="Mac Donald's: campagna twitter fallimentare e figuracce" width="527" height="258" /></a></p>
<p><span style="font-size: x-small;">(&#8221;Mio padre ci portava da Mc Donald&#8217;s come regalo quando eravamo bambini. Ora è obeso e ha il diabete. <strong>Lezione imparata</strong>&#8220;)</span></p>
<p><strong>E Mc Donald&#8217;s che lezione ha imparato? </strong><br />
 Non si scherza con il cosidetto &#8220;User Generated Content&#8221; (il contenuto creato dagli utenti  spontaneamente) e non ci si può attendere che Tutti i commenti e le esperienze di consumo siano positive!</p>
<p>Imbastire una campagna social è una cosa delicata che richiede &#8211; tanto per dirne una &#8211; un&#8217; analisi del <strong>rapporto tra il target </strong>al quale ci si va a riferire e il messaggio pubblicitario che si intende usare come &#8220;esca&#8221;. Chiedere al popolo di Twitter, dove pullulano utenti politicamente impegnati ed eticamente schierati, di esprimere un giudizio su una multinazionale come Mc Donald&#8217;s, da sempre nell&#8217;occhio del mirino di animalisti e salutisti, poteva rivelarsi un clamoroso autogol.</p>
<p>E così è stato.</p>
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		<title>Caso: A/B Testing su una Landing Page</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/split-ab-test-landing-page/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/split-ab-test-landing-page/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 17:23:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti & Case History]]></category>
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		<description><![CDATA[Chi investe in pubblicità online sa che il design (l&#8217;usabilità in particolare) è una potente leva per pompare i tassi di conversione delle proprie campagne. In questo ambito abbiamo concluso da poco un esperimento di A/B testing per il rinnovo della Landing Page di Fin Arn, la società specializzata in prestiti con cessione del quinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi investe in pubblicità online sa che il design (l&#8217;usabilità in particolare) è una potente leva per <em>pompare</em> i tassi di conversione delle proprie campagne. In questo ambito abbiamo concluso da poco un esperimento di <strong>A/B testing</strong> per il rinnovo della <strong>Landing Page</strong> di Fin Arn, la società specializzata in <a title="Vai al sito per la cessione del quinto stipendio" href="http://prestitiriservatisoggettiinpdap.com" target="_blank">prestiti con cessione del quinto stipendio</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;esperimento</strong><br />
 Nel corso di 6 settimane migliaia di utenti sono stati indirizzati alla Landing Page e mandati equamente sulle <strong>3 versioni </strong>diverse che avevamo preparato: 33% sulla pagina A, 33% sulla pagina B, 33% sulla pagina C.</p>
<p><strong>Elementi di differenziazione</strong><br />
 In cosa si differenziavano le pagine? Abbiamo deciso lavorare sulle differenze sottili <strong>non legate all&#8217;offerta in sè</strong>, perché i tassi di conversioni della vecchia pagina utilizzata dal cliente erano già soddisfacenti. E&#8217; nel dettaglio che si può celare un miglioramento. Creato quindi un unico impianto grafico e contenutistico,  le 3 versioni si differenziavano solamente nei Titoli e nella<em> Call to Action</em>.</p>
<p><strong>Risultato</strong><br />
 Vince la pagina B che stacca di <strong>8 punti </strong>percentuale la pagina A e di <strong>4 punti</strong> percentuale la C.</p>
<p><a title="Vai al sito per la cessione del quinto stipendio" href="http://prestitiriservatisoggettiinpdap.com" target="_blank" rel="nofollow"><img title="Landing Page per Cessione del quinto stipendio" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cessione-del-quinto-stipendio.jpg" alt="Landing Page per Cessione del quinto stipendio" width="570" height="835" /></a></p>
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		<title>Google + in crescita nel 2012</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/previsioni-2012-google-in-crescita/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/previsioni-2012-google-in-crescita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Google+ è in crescita, parola di Paul Allen. Plus ha passato i 62 milioni di utenti, si iscrivono circa 625,000 nuovi utenti ogni giorno e si prevede di toccare quota 400 milioni entro fine 2012.
Sarà merito del periodo di vacanza, delle pubblicità sulle tv commerciali straniere, della diffusione dei cellulari android, dell&#8217;attrattiva che di per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3095" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="Google + in crescita nel 2012 " src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/myphoto-21.jpeg" alt="Google + in crescita nel 2012 " width="153" height="146" /><strong>Google+ è in crescita</strong>, parola di <a href="https://plus.google.com/117388252776312694644/posts" target="_blank">Paul Allen</a>. Plus ha passato i 62 milioni di utenti, si iscrivono circa 625,000 nuovi utenti ogni giorno e si prevede di toccare quota 400 milioni entro fine 2012.</p>
<p>Sarà merito del periodo di vacanza, delle pubblicità sulle tv commerciali straniere, della diffusione dei cellulari android, dell&#8217;attrattiva che di per sè genera il marchio Google&#8230;fatto sta che senza alcun dubbio le iscrizioni a Google+ sono impennate nelle ultime settimane.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Ecco una stima di come si sono evolute le iscrizioni al &#8220;nuovo&#8221; social network nei suoi primi mesi di vita:</strong></p>
<p>Luglio &#8211; 10 millioni</p>
<p>Agosto &#8211; 20.5 millioni</p>
<p>Settembre &#8211; 24.7 millioni</p>
<p>Ottobre &#8211; 38 millioni</p>
<p>Novembre &#8211; 43 millioni</p>
<p>Dicembre &#8211; 50 millioni</p>
<p>fine dicembre &#8211; 62 millioni</p>
<p><strong>Previsioni:</strong></p>
<p>Gennaio &#8211; 65.8 millioni</p>
<p>February 1 &#8211; 85.2 millioni</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La BBC spiega nel dettaglio come nasce un nuovo progetto</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/la-bbc-spiega-nel-dettaglio-come-nasce-un-progetto/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/la-bbc-spiega-nel-dettaglio-come-nasce-un-progetto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 15:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il team di lavoro della BBC Weather ha reso noto l&#8217;intero processo di progettazione che ha portato al redesign della sezione meteo del canale. Spiegando nei minimi dettagli come si è articolato l&#8217;intervento, la BBC (network pubblico!) ha fatto dell&#8217;esperienza aziendale un caso di studio fruibile a tutti. Nel &#8220;dietro le quinte&#8221; è riportato praticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di lavoro della <strong>BBC Weather</strong> ha reso noto l&#8217;intero <a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/bbcinternet/2011/11/bbc_weather_design_refresh.html" target="_blank">processo di progettazione</a> che ha portato al redesign della sezione meteo del canale. Spiegando nei minimi dettagli come si è articolato l&#8217;intervento, la BBC (network pubblico!) ha fatto dell&#8217;esperienza aziendale un caso di studio fruibile a tutti. Nel &#8220;dietro le quinte&#8221; è riportato praticamente ogni passaggio: dai bozzetti di carta, ai grafici e diagrammi consultabili nei minimi particolari, alle parti del sito precedente a cui hanno rinunciato e il motivo della rinucia. Si trovano persino l&#8217;elenco delle critiche a cui sapevano di poter andare incontro.</p>
<p><a href="http://www.bbc.co.uk/blogs/bbcinternet/2011/11/bbc_weather_design_refresh.html" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3066" title="La BBC racconta la nascita di un progetto" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/BBC.jpg" alt="La BBC racconta la nascita di un progetto" width="569" height="320" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come Google cambierà nel 2012 il modo di fare search marketing e di fare siti</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/come-google-cambia-nel-2012-il-modo-di-fare-marketing-e-siti/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2012 Google promette diverse novità che impatteranno sul modo di a) fare Search Marketing b) sviluppare i Siti Internet. In verità Mountain View si sta muovendo da mesi e queste piccole &#8220;rivoluzioni&#8221; cominciano a farsi sentire.
Qual è la novità principale?
 Google sta aggiornando le modalità di accesso alle informazioni dei nostri siti, cercando di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012 Google promette diverse novità che impatteranno sul modo di a) fare Search Marketing b) sviluppare i Siti Internet. In verità Mountain View si sta muovendo da mesi e queste piccole &#8220;rivoluzioni&#8221; cominciano a farsi sentire.</p>
<p><strong>Qual è la novità principale?</strong><br />
 Google sta aggiornando le <strong>modalità di accesso alle informazioni</strong> dei nostri siti, cercando di fornire Risposte agli utenti ancora prima che questi raggiungano il sito. Facciamo un esempio: l&#8217;utente vuole sapere quanto anni ha Bill Clinton. L&#8217;informazione sull&#8217;età dell&#8217;ex presidente apparirà in testa ai risultati della ricerca come &#8220;Miglior risposta&#8221;, una sorta di evoluzione del &#8220;Forse cercavi&#8221;.</p>
<p><strong>Esempio:</strong></p>
<p><a href="https://www.google.com/search?ie=UTF-8&amp;q=how+old+is+bill+clinton" target="_blank"><img title="bill clinton age on google" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/bill-clinton.jpg" alt="bill clinton età su google" width="570" height="271" /></a></p>
<p>Gli spider (algoritmi) di Google cercano l&#8217;informazione &#8220;anni di Bill Clinton&#8221; in più siti internet, la risposta ritenuta più attendibile viene mostrata per prima e sotto di essa si trovano dei link ai <strong><em>siti fonte</em></strong>. Gli utenti troveranno quindi le informazioni che cercano e che sono contenute nei siti direttamente nella ricerca di Google, senza aver più necessariamente bisogno di visitare uno specifico sito.</p>
<p><strong>Cosa deve sapere chi fa web marketing nel 2012? Almeno 2 cose</strong></p>
<p><strong>1) </strong>Recepire le nuove direttive di costruzione dei siti: il vostro sito web dovrà contenere nel codice html dei <strong>nuovi metadati</strong> che consentiranno a Google di trovare e utilizzare i contenuti del sito all&#8217;interno di queste nuove funzionalità della Universal Search. I siti aggiornati con i nuovi metadati saranno facilitati nel posizionamento su Google e potranno uscire tra i <em>siti fonte</em> del risultato &#8220;Miglior Risposta&#8221;.<br />
 Un altro esempio è <strong>Google Shopping</strong>: dotare il proprio sito e-commerce dei metadati richiesti da Google, farà sì che esso appaia in Google Shopping con dati quali Nome prodotto, prezzo, recensioni, ecc.<br />
 Molte altre -tutte?- direttive si trovano nel progetto <strong><a href="http://www.schema.org">Schema.org</a></strong> voluto da Google, Bing, Yahoo, Yandex per stilare una sorta di Best Practice universale di meta tag che i designer possono utilizzare per rendere sempre più &#8220;parlante&#8221; il loro sito agli occhi dei motori.</p>
<p><strong>2)</strong> Prepararsi a <strong>ricorrere maggiormente al Paid Search</strong>. Perché? Questo suo motore di ricerca, Google lo rende sempre più completo, più ricco&#8230; più complesso e competitivo. La vostra informazione sarà sempre più una minima, minima fetta della <strong>torta visibile</strong>, è come se Google mirasse a creare un sistema nel quale le persone dovranno sempre più <strong>pagare</strong> per competere contro di esso. Sarà quindi necessario fare sempre più pubblicità a pagamento per dirottare efficacemente il traffico al proprio sito. <br />
 In molto storceranno il naso, ma non ci si scappa: Google lavora per essere sempre più funzionale, veloce e preciso e la gente continuerà ad essere soddisfatta finché Google continuerà ad avere i migliori risultati per una data ricerca. Far parte di quelle ricerche -anche a pagamento- continuerà ad essere cruciale.</p>
<p>Fonte: <a href="http://hbr.org/" target="_blank">Harvard Business Review</a></p>
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		<title>Amazon: dai libri ai server ipertecnologici AWS</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[server]]></category>

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		<description><![CDATA[Promobit ha portato i siti dei suoi clienti su AWS, Amazon Web Services, nel datacenter di Irlanda. Tecnologia migliore, più sicura, più prestante.
&#8220;Amazon? quel sito che vende libri su internet?&#8221;. Alla maggior parte delle persone sentendo nominare la parola Amazon verrà in mente il più famoso e-commerce di libri, nato nel 1994. Ebbene oggi Amazon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-3030" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="aws amazon web service" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/aws1.jpg" alt="aws amazon web service" width="300" height="150" /></a>Promobit ha portato i siti dei suoi clienti su <a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">AWS</a>, <strong>Amazon Web Services</strong>, nel datacenter di Irlanda. Tecnologia migliore, più sicura, più prestante.</p>
<p><em>&#8220;Amazon? quel sito che vende libri su internet?&#8221;</em>. Alla maggior parte delle persone sentendo nominare la parola <a href="http://www.amazon.com/" target="_blank">Amazon</a> verrà in mente il più famoso e-commerce di libri, nato nel 1994. Ebbene oggi Amazon è molto, ma molto, di più.</p>
<p>Nata come la &#8220;più grande libreria del pianeta&#8221;, che vantava una scelta quasi illimitata di libri, oggi Amazon vende direttamente milioni di prodotti e servizi, dai giocattoli ai televisori ad alta definizione, registrando aumenti dei ricavi anche del 50% a trimestre, e le vendite del 2011 potrebbero chiudersi attorno ai 50 miliardi di dollari.</p>
<p>Tra i servizi lanciati da Amazon, e proprio di servizi e non di prodotti ama parlare <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jeff_Bezos" target="_blank">Jeff Bezos,</a> Ceo e mente di Amazon, spiccano il tablet <a href="http://www.amazon.com/Kindle-Fire-Amazon-Tablet/dp/B0051VVOB2" target="_blank">Kindle Fire</a>, pensato per contrastare il dominio dell&#8217;I-Pad, e l&#8217;<a href="http://aws.amazon.com/s3/" target="_blank">AWS</a>, il servizio tecnologico n°1 al mondo per lo storage e la connettività dei siti, da cui lo slogan &#8220;AWS powers the internet&#8221;. Nato nel 2006 Amazon Web Services è oggi utilizzato da realtà come il New York Times, Foursquare, Internet Movie Database e Netflix (il leader dello streaming video).</p>
<p><a href="http://drfd.hbs.edu/fit/public/facultyInfo.do?facInfo=ovr&amp;facId=6493" target="_blank">Nancy F. Koehn</a>, docente di gestione di impresa alla Harvard business school, ha detto: &#8220;Amazon è come un organismo biologico: ha sviluppato la sua eccezionale capacità di imparare e di crescere grazie alla selezione naturale e all&#8217;adattamento&#8221;.</p>
<p>Fonti:<br />
 <a href="http://www.internazionale.it/" target="_blank">Internazionale.it</a><br />
 <a href="http://www.wired.com/" target="_blank">Wired.com</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce: ogni acquisto online ne porta altri 6 in negozio</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/e-commerce-ogni-acquisto-online-ne-porta-altri-6-in-negozio/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 09:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Statistiche e Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[In che modo e-commerce e PPC favoriscono il nostro business? La risposta pare scontata: spingendo le vendite dei nostri prodotti e servizi sul web.
Ma non è tutto: secondo una ricerca condotta da RevTrax il vero impatto degli investimenti in pubblicità online si hanno offline, vale a dire nei negozi. Secondo la nota società di marketing al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-3013" style="float: left; align: left; margin-right: 10px" title="acquisti off-line" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/Screen-shot-2011-12-10-at-6_50_09-AM-300x239.png" alt="acquisti off-line" width="300" height="239" />In che modo e-commerce e PPC favoriscono il nostro business? La risposta pare scontata: spingendo le vendite dei nostri prodotti e servizi sul web.</p>
<p>Ma non è tutto: secondo una ricerca condotta da <a href="http://revtrax.com/" target="_blank">RevTrax</a> il vero impatto degli investimenti in pubblicità online si hanno offline, vale a dire nei negozi. Secondo la nota società di marketing al dettaglio<strong> per</strong> <strong>ogni prodotto venduto online se ne venderebbero altri sei offline</strong>.</p>
<p><strong>Come è stato condotto lo studio?<br />
 </strong>La realizzazione dello studio è stata possibile grazie agli Smartphone, sempre più diffusi tra i consumatori. Tra agosto 2009 e agosto 2011 RevTrax ha monitorato milioni di ricerche di annunci di vendita online che si sono poi concretizzate con un acquisto in-store. Per tenere traccia delle vendite in-store con il massimo della precisione possibile RevTrax ha utilizzato delle landing page apposite con cedolini da presentare alla cassa e ID univoci.</p>
<p>Una volta cliccato l&#8217;<strong>annuncio PPC</strong> il consumatore veniva condotto su una <strong>landing page</strong> stampabile o in versione mobile dove si trovava un <strong>coupon</strong> con un codice a barre unico. Quando l&#8217;utente-consumatore si recava in negozio con il coupon per acquistare il prodotto ogni buono veniva fatto risalire con precisione alla ricerca PPC effettuata in precedenza dall&#8217;utente.</p>
<p><strong>Cosa ne è emerso<br />
 </strong>L&#8217;azienda ha scoperto che l&#8217;Adv online ha spinto 6 dollari in vendite offline per ogni $ 1 speso online.</p>
<p>NB: Dunque, secondo la ricerca,  i commercianti multicanale, ossia che possiedono sia un e-commerce che uno store, che non comprendono nel calcolo del ROI l&#8217;impatto dell&#8217;e-commerce sulle vendite in negozio sottovalutano il canale del PPC dell&#8217;85 per cento!</p>
<p>Fonte: <a href="http://searchengineland.com/">http://searchengineland.com/</a></p>
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		<title>A volte anche il targeting Google fa flop</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[targeting constestuale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolissimo flop, può capitare anche ai top. Vedi l&#8217;immagine qui sotto, in cui la CAT (produttore di scavatrici e ruspe) prende come target un utente che si guardava un video di Scala &#38; Kolacny Brothers su Youtube.
Forse non esattamente il miglior potenziale cliente per acquistare una ruspa, che ne dite?
La tecnologia di targeting contestuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un piccolissimo flop, può capitare anche ai top</em>. Vedi l&#8217;immagine qui sotto, in cui la CAT (produttore di scavatrici e ruspe) prende come target un utente che si guardava un video di Scala &amp; Kolacny Brothers su Youtube.<br />
Forse non esattamente il miglior potenziale cliente per acquistare una ruspa, che ne dite?</p>
<p>La tecnologia di <strong>targeting contestuale di Google</strong> è sicuramente la migliore, ma non è perfetta. Oppure l&#8217;agenzia ha sbagliato qualcosa <img src='http://www.promobit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><img class="alignleft size-full wp-image-2982" title="Banner Ruspe Cat " src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/cat-macchine-ruspe-compatte2.jpg" alt="Banner Ruspe Cat " width="570" height="347" /><br />
 </span></span></p>
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		<title>Video: la storia della ricerca di Google in 6 minuti</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/video-la-storia-della-ricerca-di-google-in-6-minuti/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Irene</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Big di Mountain View ha presentato in questi giorni un breve video sulla storia della ricerca di Google dove mette in evidenza alcune delle tappe fondamentali della sua evoluzione negli ultimi dieci anni. 
Eccolo:


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Big di Mountain View ha presentato in questi giorni un breve video sulla storia della ricerca di Google dove mette in evidenza alcune delle tappe fondamentali della sua evoluzione negli ultimi dieci anni. <br />
Eccolo:</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="315" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mTBShTwCnD4?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/mTBShTwCnD4?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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