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	<title>Web Marketing Blog &#187; Altro</title>
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	<description>Il blog web marketing di Promobit Communications</description>
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		<title>Comunicazione sui social media: oggi quanto è importante per le Aziende?</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 09:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La risposta è: “tanto”! Oggi la comunicazione sui social media è quasi indispensabile anche se in Italia alcune Aziende non ne comprendono ancora i benefici, mentre altre li utilizzano ancora nel modo sbagliato.
La reazione piu’ diffusa di fronte alla parola “social media” è ancora “incertezza”. Questo perché si crede che l’utilizzo dei social media richieda investimenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La risposta è: “tanto”! Oggi la comunicazione sui social media è quasi indispensabile anche se in Italia alcune Aziende non ne comprendono ancora i benefici, mentre altre li utilizzano ancora nel modo sbagliato.</p>
<p>La reazione piu’ diffusa di fronte alla parola “social media” è ancora “incertezza”. Questo perché si crede che l’utilizzo dei social media richieda investimenti di tempo e costi a fronte di un ritorno quasi nullo di profitti e guadagni.</p>
<p>Questo atteggiamento è del tutto sbagliato, non dobbiamo dimenticare che il principale punto di partenza per lo sviluppo di un’azienda e per un brand oggi è la <strong>crescita di reputazione</strong> e una strategia di social media aiuta proprio in questo. Per apprendere l’enorme cambiamento in corso attualmente nel mondo del marketing e della Comunicazione, consiglio di impiegare qualche minuto nella visione del video indicato in seguito Social Media Revolution al seguente link: <a title="http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1" href="http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1">http://www.youtube.com/watch?v=lFZ0z5Fm-Ng&amp;NR=1</a> , una breve illustrazione di numeri, dimensioni, potenzialità e tempi di espansione dei social.</p>
<p>Due Domande: <strong>Perche’ investire? Come investire?</strong><strong> </strong></p>
<p>Comprovate le potenzialità di questi network, quali altri motivi avremmo per investire nei social media? Cerchiamo di capire in <strong>quattro passi</strong> quali vantaggi potremmo ricavarne:</p>
<p>1.      Ascoltare, perché i clienti parleranno direttamente di noi e dei nostri concorrenti. Noi potremo decidere di partecipare alle conversazioni, o lasciarli parlare senza rispondere, ma cio’ ci aiuterà a capire la reale percezione della nostra Azienda</p>
<p>2.      E &#8216; a basso costo di marketing, ma non è gratis , come alcuni erroneamente credono. Possiamo definirli low-cost rispetto ai media tradizionali, come tv, radio, stampa , e pubblicità esterna.</p>
<p>3.      E &#8216; molto più di marketing. I social media possono aiutare praticamente tutti gli aspetti della nostra azienda, ovviamente marketing e pr , ma anche di vendita e sviluppo del business, servizio clienti,  e di risorse umane.</p>
<p>4.      Fatto bene, il social media marketing funge da vero e proprio passaparola. Il passaparola è la forma più antica e più pura di marketing.</p>
<p>Siamo convinti e decidiamo di investire. Una volta fatta la scelta di investire il nostro tempo e denaro in mezzi di comunicazione sociale , come proseguiamo?<strong> Con migliaia di siti di social networking e strumenti a disposizione, da dove cominciare? Ecco i miei 5 consigli e perché:</strong></p>
<p>1.      <strong>Facebook</strong>: il social media piu’ grande al mondo, vanta piu’ di 400 milioni di utenti,  14 milioni solo in Italia e un tasso di crescita di quasi 1 milione di utenti al giorno. Facebook raccoglie e fornisce dati su 350 milioni di persone ,e  le varie opzioni di profilazione ( sesso, età, interessi, ubicazione geografica,ecc)  rendono il sistema di annunci di Facebook  il miglior meccanismo di targeting della storia.</p>
<p>2.      <strong>Twitter</strong>: Ha registrato la crescita piu’ rapida al mondo tra i diversi siti di social media. Attualmente ha  solo 50 milioni di utenti , ma ha potenzialità enormi.</p>
<p>3.      <strong>LinkedIn</strong>: E’ la rete sociale professionale piu’ grande al mondo con circa 55 milioni di utenti ed è ancora vista come la scelta più sicura da parte di Aziende,professionisti e manager di alto livello per la ricerca di profili professionali.</p>
<p>4.      <strong>YouTube</strong>: il sito di condivisione video più grande del mondo e il 2<sup>nd</sup> più grande motore di ricerca, ovviamente qui la ricerca è interamente basata su contenuti multimediali.</p>
<p>5.      <strong>Blog</strong>: la maggior parte dei blog aziendali sono costituiti da notizie da leggere sull’azienda e sui prodotti ma si può usare il blog anche per creare e condividere contenuti mostrandosi degli esperti agli occhi degli utenti.</p>
<p>Ora non ci rimane che <strong>identificare un Piano di Azione.</strong> Come fare? Sarà importante seguire <strong>4 regole basilari per massimizzare i risultati:</strong></p>
<p>1.      <strong>Essere sinceri: </strong>diffondere informazioni reali riguardo al nostro brand, le nostre bugie potrebbero tornare indietro come un boomerang;</p>
<p>2.      <strong>Rivolgere la comunicazione al proprio target:</strong> indirizzare i messaggi al nostro target di riferimento e non in modo indistinto alla massa, in questo modo arriveremo diritti all’obiettivo;</p>
<p>3.      <strong>Stupire:</strong> è sicuramente il punto piu’ difficile ma quello che porta maggiori risultati;</p>
<p>4.      <strong>Essere socievoli:</strong> aiuta ad avvicinarci ai nostri clienti, mostrandoci uno di loro.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>L&#8217;ultima tendenza delle Campagne online: Email Marketing e Social Networking</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/lultima-tendenza-delle-campagne-online-email-marketing-e-social-networking/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 16:17:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi l&#8217;integrazione tra Email Marketing e Social Networking risponde all&#8217;esigenza di incentivare il passaggio degli utenti da uno strumento all&#8217;altro e viceversa.
Essenzialmente questo è possibile in quattro modi.
Nel primo caso, è possibile fare passare l&#8217;utente dalla Campagna di Email Marketing ai Social Network attraverso i cosidetti: &#8220;passaparola in rete&#8221; e &#8220;adesione&#8220;.
Il passaparola in rete ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi l&#8217;integrazione tra Email Marketing e Social Networking risponde all&#8217;esigenza di incentivare il passaggio degli utenti da uno strumento all&#8217;altro e viceversa.<br />
Essenzialmente questo è possibile in quattro modi.<br />
Nel primo caso, è possibile fare passare l&#8217;utente dalla Campagna di Email Marketing ai Social Network attraverso i cosidetti: <strong>&#8220;passaparola in rete&#8221;</strong> e &#8220;<strong>adesione</strong>&#8220;.<br />
Il passaparola in rete ci consentirà di inserire all&#8217;interno del nostro strumento di E-Mail Marketing la funzionalità <strong>&#8220;Condividi&#8221;</strong> che permetterà all&#8217;utente di condividere il nostro contenuto con una rete di contatti.<br />
L’adesione invece ci consente di inserire il bottone <strong>“Seguici su Facebook”</strong> o <strong>“Seguici su Twitter”</strong>, indicando agli utenti la possibilità di seguire le novità, curiosità dell’Azienda sui Social Network.<br />
Questa seconda strategia è consigliata qualora si abbia intenzione di effettuare aggiornamenti costanti dei contenuti e delle informazioni, sviluppando uno specifico piano editoriale riservato ai Social Network.<br />
Nel secondo caso, possiamo in senso inverso portare nuovi utenti dai Social Network agli strumenti di Email Marketing, utilizzando due strategie:la <strong>“diffusione delle newsletter”,</strong> e la <strong>“lead generation”.</strong><br />
Con la prima diffonderemo il link della nostra Campagna Online tramite lo status del Social Network. In questo modo sarà visibile anche ai non iscritti.<br />
Mentre la &#8220;lead generation&#8221; ci permetterà di indicare all’utente la possibilità di iscriversi alla nostra mailing list direttamente attraverso Facebook, Twitter, ecc..</p>
<p><strong>Come capire se funziona?</strong></p>
<p>Email Marketing e Social Networking, come tutti gli strumenti di marketing online sono facilmente tracciabili e misurabili.<br />
Possiamo utilizzare tre metodi diversi di tracciamento:<br />
• <strong>Nelle campagne di Email Marketing</strong> possiamo misurare i risultati attraverso i click sui link dei social networking posizionati all’interno delle mail.<br />
• <strong>Nel nostro sito</strong>, possiamo tracciare gli utenti che arrivano da social network e capire che tipo di azioni svolgono, attraverso strumenti di Web Analytic .<br />
• <strong>Nei Social Network</strong> invece possiamo tenere monitorate: la diffusione delle informazioni e la crescita degli “amici”.</p>
<p><strong>In Conclusione: perché investire in questa tendenza?</strong></p>
<p>Il grande vantaggio di questo binomio è quello di riuscire a raggiungere contestualmente diversi obiettivi tra cui: accrescere la propria visibilità, inizializzare l’utente alla cultura della partecipazione attraverso uno scambio di idee, consigli e feedback, aumentare gli iscritti alla nostra mailing-list e prolungare la visibilità della nostra Campagna Online.</p>
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		<title>Ma lo Scrolling è ancora un problema?</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/scrolling-page-writin/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/scrolling-page-writin/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 20:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Usability]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>
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		<description><![CDATA[Da sempre le buone regole del web copywriting ci insegnano che pagine brevi e velocemente fruibili funzionano meglio di pagine lunghe, magari ricche di buoni contenuti, ma poco appetibili per utenti in cerca di informazioni precise e facili da scovare.
Come mai allora sempre più spesso ci imbattiamo in pagine firmate da professionisti del web marketing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre le buone regole del web copywriting ci insegnano che pagine brevi e velocemente fruibili funzionano meglio di pagine lunghe, magari ricche di buoni contenuti, ma poco appetibili per utenti in cerca di informazioni precise e facili da scovare.</p>
<p>Come mai allora sempre più spesso ci imbattiamo in pagine firmate da professionisti del web marketing, che sono lunghe e piene zeppe di contenuti tutti da scrollare? Come mai landing page lunghe e piuttosto impegnative agli occhi degli utenti funzionano lo stesso?</p>
<p>Nell’ultima Alertbox di marzo: “<a title="Scrolling and Attention (Jakob Nielsen's Alertbox)" href="http://www.useit.com/alertbox/scrolling-attention.html" target="_blank">Scrolling and Attention</a>”, Jakob Nielsen torna sull’argomento spiegandoci che <strong>il problema non sta nella lunghezza</strong>, <strong>ma nella potenza</strong> con cui i nostri testi riescono a <strong>trascinare l’attenzione e l’interesse dei lettori, sino in fondo alla pagina</strong>.</p>
<p>Personalmente, imbattendomi in una pagina web molto lunga spero sempre di trovare una grande quantità di informazioni. Ma devo capire subito se sono contenuti utili o almeno affascinati per la mia ricerca. Posso anche prendermi il tempo di sedermi e banchettare con calma un pasto prelibato, ma solo se già dal primo assaggio posso immaginare altre raffinatezze.</p>
<p>Anche se ormai da utenti navigati riusciamo a scrollare la lunghezza delle pagina senza alcun problema, le ricerche di Nielsen mostrano che quello che leggiamo nella parte alta di una pagina web,<em> above the fold</em> o <em>above the scroll</em>, rimane essenziale per convincerci ad andare oltre. <br />
Quello che conta è &#8220;<strong>l’antipasto dell&#8217;informazione</strong>&#8220;: ad apertura di pagina devo assaggiare subito qualcosa di buono.<br />
Sarà la prelibatezza, la qualità e l&#8217;intensità di quel primo sapore a determinare il mio entusiasmo nell&#8217;andare avanti nella lettura o, per dirla con Nielsen, a carburare il motore dell&#8217;attenzione.</p>
<p><strong>Scrollare o non scrollare? Il problema è mantenere alto l’interesse!<br />
</strong><br />
Gli utenti passano l&#8217;80% del tempo nella parte alta della pagina, in ciò che vedono nella prima schermata: se abbiamo qualcosa di importante da dire, dobbiamo farlo lì e chiudere il nostro contenuto in una <strong>pagina breve</strong>.</p>
<p><strong>L’alternativa</strong> è di concentrare nelle prime righe quel poco che riesce a <strong>suscitare curiosità</strong> per quello che viene dopo e ancora non mostriamo. Il resto sarà un equilibrato lavoro di strutturazione e formattazione dell&#8217;intera pagina, perché l&#8217;utente possa esplorarla facilmente con gli occhi.</p>
<p><strong>E alla fine di ogni buon pasto non può mancare il dolce</strong>: l&#8217;attenzione dell’utente, per quanto intensa all&#8217;inizio, si affievolisce mano a mano che si scende nella pagina, cosa se no di meglio riuscire a rinvigorirne l’interesse, <strong>una scossa che lo risvegli proprio nell’ultima riga</strong>.<br />
Un sussulto che Nielsen chiama <em>recency effect</em>, uno zuccherino per saziare la sua fame di informazione, un’ultima dolcezza: quella che ricorderà sicuramente anche dopo aver chiuso la pagina.</p>
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		<title>Migliorare il rendimento del sito e ottimizzare gli investimenti online. In una parola, Web Analytics</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 11:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>
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		<description><![CDATA[Una volta si diceva che metà dei soldi spesi in pubblicità erano buttati, il problema è che non si sapeva quale metà! La pubblicità internet e l&#8217;analisi statistica dei siti (Web Analytics) hanno cambiato le cose: oggi possiamo sapere con esattezza dove vanno a finire i soldi che le aziende investono nella comunicazione online e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-right:10px;" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/web-analytics1.jpg" alt="Web Analytics" width="220" height="147" align="left" />Una volta si diceva che metà dei soldi spesi in pubblicità erano buttati, il problema è che non si sapeva <em>quale metà!</em> La pubblicità internet e l&#8217;<strong>analisi statistica dei siti </strong>(<a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/web-analytics.php"><strong>Web Analytics</strong></a>) hanno cambiato le cose: oggi possiamo sapere con esattezza dove vanno a finire i soldi che le aziende investono nella comunicazione online e con quali <strong>risultati effettivi</strong>, possiamo <strong>ottimizzare costi</strong> e margini.</p>
<p>“Quanti click si trasformano in risultati concreti?”, “Cosa fanno i visitatori sul mio sito?”, “Come rendere più incisive le mie pagine web?”, &#8220;Le visite migliori arrivano dai motori di ricerca o dalle campagne banner?&#8221;. La Web Analytics risponde in maniera scientifica a queste domande, <strong>prendere decisioni che ottimizzano i nostri investimenti</strong> in comunicazione online diventa facile!</p>
<p><strong><img style="margin-left:10px;" title="Tracciamento delle visite Web Analytics" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/tracciamento-visite.gif" alt="Tracciamento delle visite Web Analytics" width="350" height="148" align="right" />Prendiamo in considerazione un paio di esempi</strong></p>
<p>Guardiamo l&#8217;immagine a fianco: &#8220;da dove arrivano le visite al mio sito?&#8221;. Il software di Web Analytics ci dice da quali <strong>canali</strong> giungono i nostri potenziali clienti: nel mese di Ottobre, oltre il 60% delle visite è stato generato dai <strong>Motori di Ricerca</strong>.</p>
<p>Senza visibilità su Google e sugli altri Motori, il sito perderebbe oltre metà delle sue visite. Sarebbe un male o il sito si potrebbe permettere questa perdita senza subire danni?</p>
<p><img style="margin-right:10px;" title="Web Analytics visite e conversioni" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/tracciamento-visite-conversioni.gif" alt="Web Analytics visite e conversioni" width="350" height="199" align="left" />Guardiamo anche questa immagine e introduciamo un altro paio di valori oltre alle Visite: le <strong>Pagine Viste</strong> e i <strong>Risultati (<a href="http://www.promobit.com/blog/il-concetto-di-conversione-cose/">Conversioni</a>)</strong>.  Nel nostro caso sappiamo già che i Motori di Ricerca svettano sugli altri canali per n° Visite, ma osserviamo che primeggiano anche per numero di Pagine Viste dagli utenti: quelle provenienti dai motori sono cioè <strong>visite interessate alle pagine del nostro sito</strong> (prodotti o servizi) e infatti ne consultano diverse. <br />
 Ancora più importante, osserviamo che i motori generano la maggior parte dei <strong>Risultati (contatti, iscrizioni, vendite,</strong> ecc., dipende dagli obiettivi che vogliamo raggiungere).  Questi dati ci dicono che inizia a diventare<em> rischioso</em> rinunciare alla visibilità sui Motori di Ricerca!</p>
<p><img style="margin-left:10px;" title="Conversioni e Risultati Web Analytics" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/risultati-web-analytics.gif" alt="Conversioni e Risultati Web Analytics" width="380" height="214" align="right" />Ma proseguiamo ancora. <br />
 Nell&#8217;immagine a fianco, vediamo nel mese di Ottobre quali sono stati nello <strong>specifico</strong> i Risultati generati dai Motori di Ricerca: contiamo 150 vendite e 222 iscrizioni alla newsletter. Ora sappiamo con esattezza che tagliare la visibilità sui Motori di Ricerca, significa rinunciare a 150 vendite al mese.</p>
<p>In ottica di <strong>ottimizzazione degli investimenti</strong>, ora possiamo sapere con precisione quanto è <strong>costata</strong> la singola vendita  (es. 33 € Costo Per Vendita proveniente dai Motori) e quindi prendere una decisione che vada a premiare gli investimenti nei canali più <strong>proficui</strong>. <br />
 In questo modo ho <strong>ottimizzato</strong> costi e margini!</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
 Dalle soluzioni<strong> gratuite</strong> a quelle <strong>professionali</strong> a pagamento, la Web Analytics non può assolutamente mancare in un progetto di comunicazione online perché è l&#8217;unico modo per avere una certezza scientifica sull&#8217;esito delle azioni di Web Marketing.<em> </em>Insomma, <em>Conoscenza Web Analytics = Ottimizzazione Investimenti</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong>Novità</strong><br />
 <img title="Trackset" src="http://www.promobit.com/images/chi-siamo/trackset.jpg" alt="" width="227" height="61" align="left" />Promobit Communications diventa partner di Trackset, leader in Italia nelle soluzioni professionali di Web Analytics con il software <a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/trackset-conversionlab.php">ConversionLab</a>, piattaforma scelta di recente anche da MediaShopping. <a href="http://www.promobit.com/blog/partner-trackset-conversion-lab-web-analytics/"><br />
 </a></p>
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		<title>Siamo diventati partner di Trackset, leader nelle soluzioni di Web Analytics</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Promobit Communications è diventata partner e rivenditore delle soluzioni di Trackset, società internazionale specializzata nelle soluzioni di Web Analytics e Marketing Digitale con software quali ConversionLab e VisualPath.
Soluzioni professionali e di fascia alta per il misuramento degli utenti internet al fine di:

comprenderne le interazioni con i siti aziendali per migliorarne l&#8217;usabilità
ottimizzare le campagne pubblicitarie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Trackset" src="http://www.promobit.com/images/chi-siamo/trackset.jpg" alt="" width="227" height="61" align="left" />Promobit Communications è diventata <strong>partner e rivenditore delle soluzioni di <a href="http://www.trackset.it" target="_blank">Trackset</a></strong>, società internazionale specializzata nelle soluzioni di <strong><a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/web-analytics.php">Web Analytics</a> e Marketing Digitale</strong> con software quali <strong><a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/web-marketing/trackset-conversionlab.php">ConversionLab</a> e VisualPath</strong>.</p>
<p>Soluzioni professionali e di fascia alta per il <strong>misuramento</strong> degli utenti internet al fine di:</p>
<ul>
<li>comprenderne le interazioni con i siti aziendali per migliorarne l&#8217;usabilità</li>
<li>ottimizzare le campagne pubblicitarie e gli investimenti in comunicazione online</li>
</ul>
<p>La piattaforma è già stata scelta da San Pellegrino, Fineco, SellaOnline e di recente anche da MediaShopping.<br />
Forniamo la consulenza e la formazione e predisponiamo<strong> progetti di Web Analytics personalizzati</strong>. <br />
 Per richiedere un preventivo, <a title="Contatta Promobit Communications per un preventivo" href="http://www.promobit.com/utility/index.php">contattaci ora</a>.</p>
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		<title>La pubblicità internet supera la TV</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:37:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Storico sorpasso della pubblicità online sugli investimenti pubblicitari televisivi: in Gran Bretagna nel primo semestre 2009 gli investimenti in pubblicità online segnano un 4,6% di crescita attestandosi sul 23,5% degli investimenti totali, contro il 21,9% degli investimenti pubblicitari in televisione.
E&#8217; il segnale evidente che, in tempi di difficoltà e scelte importanti, le aziende preferiscono dirottare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-664" style="margin-right:10px;" title="La pubblicità internet supera la pubblicità TV in Regno Unito " src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/investimenti-pubblicitari-regno-unito-2009.gif" alt="La pubblicità internet supera la pubblicità TV in Regno Unito " width="312" height="255" align="left" /></p>
<p>Storico <strong>sorpasso della pubblicità online</strong> sugli investimenti pubblicitari televisivi: in <strong>Gran Bretagna</strong> nel primo semestre 2009 gli investimenti in pubblicità online segnano un 4,6% di crescita attestandosi sul 23,5% degli investimenti totali, contro il 21,9% degli investimenti pubblicitari in televisione.</p>
<p>E&#8217; il segnale evidente che, in tempi di difficoltà e scelte importanti, le aziende preferiscono dirottare gli investimenti  pubblicitari sul canale più <strong>misurabile, ottimizzabile, redditizio</strong>.</p>
<p>Per approfondire i dati, a disposizione il <a title="Crescita pubblicità internet supera la televisione" href="http://www.iabuk.net/en/1/adspendgrows300909.mxs" target="_blank">comunicato ufficiale</a> di <strong>IAB Uk</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Segnaliamo: Corsi Cad .biz</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/corsi-cad/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 12:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>
		<category><![CDATA[corsi cad]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo una nuova risorsa utile per chi cerca aggiornamenti sul mondo CAD ed in particolare sulla formazione per i software di design computerizzato 2D/3D.

CorsiCAD.biz è un progetto embrionale &#8211; attualmente strutturato come mini-directory con proprio blog &#8211; il cui intento vuole essere quello di  &#8220;raccogliere i migliori corsi CAD e le aziende di formazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo una nuova risorsa utile per chi cerca aggiornamenti sul mondo CAD ed in particolare sulla <strong>formazione</strong> per i software di design computerizzato 2D/3D.</p>
<p><img style="margin: 7px;" title="Corsi CAD" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/corsi-cad.jpg" alt="Sito con elenchi di Corsi CAD e Formazione CAD" width="300" height="85" align="left" /></p>
<p><strong><a href="http://www.corsicad.biz/" rel="nofollow">CorsiCAD.biz</a></strong> è un progetto embrionale &#8211; attualmente strutturato come mini-directory con proprio blog &#8211; il cui intento vuole essere quello di  &#8220;raccogliere i migliori <strong><a title="Corsi CAD e formazione CAD" href="http://www.corsicad.biz/">corsi CAD</a></strong> e le aziende di formazione CAD e AutoCAD, nonché diventare una risorsa centrale per informazioni, guide, tutorial sui software CAD e sul mondo del CAD in generale&#8221;.</p>
<p>La home page del sito presenta <strong>diversi aggiornamenti settimanali</strong>, sia a livello di date di corsi in tutta Italia (a cura di varie società di formazione) che di novità sul settore: notizie sui software, eventi e curiosità, focus su aziende produttrici e centri di formazione&#8230;</p>
<p>Nel caso foste un Centro di Formazinoe, potete <strong>segnalare i vostri corsi CAD</strong>, è sufficiente lasciare un commento agli articoli pubblicati.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Domande e risposte sulla Posta Elettronica Certificata</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pec-posta-elettronica-certificata/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/pec-posta-elettronica-certificata/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 11:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Utility]]></category>
		<category><![CDATA[firma digitale]]></category>
		<category><![CDATA[PEC]]></category>
		<category><![CDATA[posta elettronica certificata]]></category>

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		<description><![CDATA[Domande e risposte sull'uso della posta elettronica certificata, sugli utenti a cui è rivolta e sulle tempistiche per la sua attivazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos&#8217;è la Posta Elettronica Certificata (PEC)?</strong></p>
<p><img class="size-medium wp-image-539 alignright" style="float:right" title="pec2" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pec2-300x192.jpg" alt="pec2" width="210" height="134" />La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, <strong>lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale</strong>.</p>
<p>Attraverso l&#8217;utilizzo di una casella PEC si certifica:</p>
<ul type="disc">
<li>l&#8217;invio      del messaggio</li>
<li>l&#8217;avvenuta      o mancata consegna del messaggio</li>
<li>la      presenza di eventuali allegati del messaggio</li>
</ul>
<p><strong>Devo attivare la Posta Elettronica Certificata?</strong></p>
<p>Secondo la  Legge 28 Gennaio 2009, n. 2 (G.U. 28 Gennaio 2009, n. 22, supplemento ordinario 14/L) devono provvedere all&#8217;attivazione di una casella PEC:</p>
<ul type="disc">
<li><strong>le imprese costituite in forma      societaria</strong>, che devono indicare nella domanda di iscrizione al      registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica      certificata. Per quelle già esistenti, la medesima comunicazione deve      avvenire <strong>entro tre anni</strong>.</li>
<li><strong>i professionisti iscritti in albi</strong>,      che devono comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo      di posta elettronica certificata <strong>entro      un anno</strong>. È poi cura degli ordini la <strong>pubblicazione in un elenco riservato</strong>, consultabile in via      telematica esclusivamente dalle pubbliche amministrazioni, i dati      identificativi degli iscritti con il relativo indirizzo di posta      elettronica certificata.</li>
<li><strong>le amministrazioni pubbliche</strong>.</li>
</ul>
<p>Le aziende ed i professionisti non inclusi in questo elenco non hanno l&#8217;obbligo di attivare una casella PEC.</p>
<p><strong>Come Funziona la PEC</strong></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-545" style="float:left; margin-right:10px" title="invio-email-21" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/invio-email-21.jpg" alt="invio-email-21" width="137" height="215" />Dal punto di vista dell&#8217;utente, <strong>una casella di posta elettronica certificata non si differenzia da una casella di posta normale</strong>; cambia solo per quello che riguarda il meccanismo di comunicazione sul quale si basa la  PEC e sulla presenza di alcune ricevute inviate dai gestori PEC mittente e destinatario.</p>
<p>Al momento dell&#8217;invio di una mail PEC <strong>il gestore PEC del mittente si occuperà di inviare al mittente una ricevuta</strong> che costituirà valore legale dell&#8217;avvenuta (o mancata) trasmissione del messaggio <strong>con precisa indicazione temporale del momento in cui la mail PEC è stata inviata</strong>.</p>
<p>In egual modo <strong>il gestore del destinatario</strong>, dopo aver depositato il messaggio PEC nella casella del destinatario,<strong> fornirà al mittente una ricevuta di avvenuta consegna, con l&#8217;indicazione del momento temporale nel quale tale consegna è avvenuta</strong>.</p>
<p>Nota bene: In base alle politiche di sicurezza di ogni provider PEC e alle impostazioni della casella, potrebbe verificarsi il caso in cui un mittente <strong>NON certificato,</strong> inviando un&#8217;e-mail ad una casella di Posta Certificata, <strong>ottenga in risposta un messaggio di errore</strong> per mancata consegna.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Come si attiva il servizio?</strong></p>
<p>Il servizio PEC viene erogato da specifici gestori accreditati presso il <strong><a href="http://www.cnipa.gov.it/" target="_blank">CNIPA</a></strong> secondo due modalità:</p>
<ul type="disc">
<li>attivazione      di singoli indirizzi email su un dominio del gestore: <em>nomeazienda@gestorepec.it</em></li>
<li>attivazione      di un sottodominio specifico del proprio sito dedicato esclusivamente alla      gestione PEC (<em>pec.tuodominio.it</em>).      In questo caso la casella tipo sarà <em>nome@pec.tuodominio.it</em></li>
</ul>
<p>La seconda opzione è legata alla disponibilità di tale funzione presso il provider con cui è stato registrato il dominio.</p>
<p><strong>Che valore ha il certificato?</strong></p>
<p>Attualmente la  PEC <strong>non è uno standard internazionale</strong>, rappresenta quindi solo un insieme di regole e norme italiane. Inoltre, altre tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna analoghi sono già disponibili per le email tradizionali e sono adottate attualmente da altri Stati.</p>
<p><strong>Cosa NON viene certificato?</strong></p>
<p>La PEC <strong>non dispone della certificazione del contenuto del messaggio</strong> se non in combinazione con un certificato digitale fornito da terze parti (programmi appositi come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pretty_Good_Privacy" target="_blank">Pretty Good Privacy</a>).</p>
<p>Infatti uno dei grossi difetti della PEC è quello di essere il &#8220;surrogato&#8221; elettronico della raccomandata con alcune prerogative peggiorative della stessa, il sistema è più interessato a <em>firmare digitalmente</em> la busta come il vecchio sigillo di ceralacca, che stabilire un&#8217;esatta correlazione tra busta e contenuto, fatto questo non banale, visto che il contenuto può essere corrotto sia nel trasporto sia nel momento in cui viene salvato nel sistema dell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Approfondimenti Online e Fonti:</strong></p>
<ul type="disc">
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_Elettronica_Certificata" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Posta_Elettronica_Certificata </a></li>
<li><a href="http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attività/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/" target="_blank">http://www.cnipa.gov.it/site/it-it/Attività/Posta_Elettronica_Certificata__(PEC)/</a></li>
<li><a href="http://assistenza.aruba.it/kb/idx/146/0/00003Posta-Certificata.html" target="_blank">http://assistenza.aruba.it/kb/idx/146/0/00003Posta-Certificata.html</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Crisi? Non per la pubblicità online: crescita ad Aprile 2009</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/</link>
		<comments>http://www.promobit.com/blog/crisi-pubblicita-online-crescita-aprile-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 13:23:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promobit Communications</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità online]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad aprile la pubblicità web ha segnato un +16% (fonte Milano Finanza) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (Search Engine Marketing) con crescita superiore al 20%.
In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad aprile la <strong><a href="http://www.milanofinanza.it/giornali/preview_giornali.asp?id=1606258&amp;codiciTestate=7" target="_blank">pubblicità web ha segnato un +16%</a> </strong>(fonte <strong>Milano Finanza</strong>) rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso. A trainare la crescita è il reparto Motori di Ricerca (<a href="http://www.promobit.com/servizi-di-consulenza/motori-di-ricerca/index.php" target="_blank">Search Engine Marketing</a>) con crescita superiore al 20%.</p>
<p>In tempo in cui la comunicazione tradizionale è sotto pressione, molte aziende decidono insomma di focalizzare i propri investimenti sulla pubblicità digitale ovvero quella <strong>più misurabile ed efficace</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La pubblicità sui telefoni cellulari: il mobile advertising</title>
		<link>http://www.promobit.com/blog/pubblicita-telefoni-cellulari-mobile-advertising/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:50:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole di Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[iphone]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[mobile browsing]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il cellulare è il media più diffuso al mondo, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;86% degli italiani adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza mobile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-435" style="margin:9px;" title="La pubblicità sui cellulari" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/pubblicita-cellulari.gif" alt="Perchè la pubblicità sui cellulari?" width="242" height="242" align="left" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il cellulare è il media <strong>più diffuso al mondo</strong>, sono oltre 2,5 miliardi i telefoni cellulari e l&#8217;Italia è tra i primi paesi al mondo per penetrazione nella popolazione: l&#8217;<strong>86% degli italiani</strong> adopera il cellulare e nel 2008 sono stati venduti 22 milioni di esemplari. A fronte di queste cifre, non sorprende come l&#8217;utenza <em>mobile</em> si stia dimostrando appetibile anche per le attività di <strong>marketing e comunicazione</strong>.<br />
In che modo? Diamo uno sguardo al contesto e vediamo un caso reale che coinvolge anche i nostri clienti, per i quali stiamo giù pubblicando annunci pubblicitari sui telefonini di ultima generazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità SMS</strong><br />
Sarà capitato a tutti noi di ricevere un SMS con scritto &#8220;SPOT&#8212; Scopri l&#8217;offerta XYZ!&#8221;. E&#8217; un classico esempio di <strong>direct marketing</strong> cioè di pubblicità &#8220;somministrata&#8221; all&#8217;utente in persona, in questo caso tramite il cellulare. Come ogni pubblicità &#8220;push&#8221;, si tratta di una forma <em>invasiva</em> e non sempre gradita. </p>
<p>Per fortuna, oggi è possibile andare oltre questo tipo di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telefoni Cellulari e Web Marketing: il mobile internet</strong><br />
Crescono i numeri di utenti e cresce la tecnologia, i cellulari di ultima generazione come l&#8217;iPhone sono vere e proprie piattaforme web con le quali collegarsi alla rete e navigare: il <strong>Mobile Browsing</strong> trasforma cellulari come l&#8217;iPhone o altri modelli in &#8220;mini computer&#8221; permettendo una <strong>navigazione in internet</strong> come quella del proprio pc. In questo modo il cellulare diventa (anche) un <strong>terminale pubblicitario</strong>! Gli utenti possono infatti navigare i siti e cercare prodotti e servizi esattamente come farebbero da casa o in ufficio: <strong>usano Google, l&#8217;email, visitano i portali</strong>, chattano su Facebook, acquistano online e via dicendo.<br />
Siamo ancora agli inizi, al momento solamente l&#8217;1-2% delle visite ad un sito internet proviene da uno di questi dispositivi, ma le stime prevedono che entro il 2013 un consumatore su quattro sarà in possesso di questa tecnologia (<em>fonte: Forrester</em>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I vantaggi della pubblicità online sul telefonino</strong><br />
Sono diversi e il Web Marketing avrà un ruolo cruciale:<br />
- i cellulari diventano vere e proprie <strong>piattaforme pubblicitarie</strong>, a cui rivolgere campagne di pubblicità online senza limitazioni e senza avere un sito web specifico per telefonini (come in passato con il wap)<br />
- possibilità di <strong>tracciare</strong> click, visite, risultati delle azioni pubblicitarie<br />
- cambia il contesto: possiamo raggiungere (o farci trovare) dai nostri visitatori in <strong>qualsiasi luogo e momento</strong>, con sempre maggior precisionee targetizzazione per l&#8217;azienda<br />
- le statistiche dimostrano che le pubblicità sui cellulari sono <strong>più performanti</strong> di quelle normali, presentano <a href="http://www.promobit.com/blog/percentuale-di-click-through-rate/">percentuali di click</a> superiori</p>
<p><img class="size-full wp-image-436" title="Google Mobile Advertising" src="http://www.promobit.com/blog/wp-content/uploads/google-mobile-advertising.jpg" alt="L'advertising di Google sui telefoni cellulari" width="550" height="239" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pubblicità di Google sul telefonino</strong><br />
Google già da un paio di mesi offre la possibilità di pubblicare gli annunci delle proprie campagne anche su iPhone e altri dispositivi dotati di browser internet. La classica ricerca di informazioni e prodotti (&#8221;Hotel a Milano&#8221;, &#8220;pizzeria a Roma&#8221;&#8230;) si trasferisce sul cellulare e con essa anche le soluzioni pubblicitarie Google.<br />
Per le campagne dei nostri clienti abbiamo attivato in automatico questa funzione chiamata &#8220;Targeting per dispositivo&#8221;, in questo modo stiamo <strong>già rivolgendo i vostri messagg</strong>i a quei potenziali clienti che navigano tramite telefonino.</p>
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